Combattere il colesterolo

Combattere il colesterolo

orzo

COMBATTERE IL COLESTEROLO A TAVOLA. L’orzo è conosciuto ed apprezzato dall’uomo da oltre novemila anni. Coltivato probabilmente già prima del grano, era noto sia in Cina che nell’area mesopotamica. Nell’antichità, l’importanza dell’orzo come cereale era almeno pari a quella del frumento, soprattutto in Mesopotamia ed Egitto, dove era il cereale più economico e quindi più facilmente disponibile per le classi più povere.

Nel Medio Evo l’orzo venne di nuovo coltivato nelle zone in cui non poteva essere coltivato il frumento e nelle zone in cui veniva tradizionalmente consumata la birra. Nel Nord Europa, il pane d’orzo era l’alimento base dei poveri, contrapponendosi al pane di frumento consumato dalle classi ricche.
Ancora nel 1800 l’orzo era uno dei cereali più coltivati nell’Europa centro-settentrionale. L’Italia oggi è uno dei paesi con la maggior produzione di orzo. L’orzo in grani viene usato per la preparazione di zuppe, insalate, orzotti e ridotto in farina si presta bene ad essere mescolato con altre farine per la preparazione di prodotti da forno. E’ poi un’ ottima alternativa al caffè risultando una bevanda non eccitante, ma utile come tonificante e digestivo.

L’orzo è per il 70% circa costituito da carboidrati e apporta un discreto quantitativo di minerali, tra cui fosforo, magnesio e potassio; contiene, inoltre, vitamine del complesso B e vitamina E.

E’ utile per la salute dell’apparato gastrointestinale, della gola, ma principalmente per la salute cardiovascolare in quanto contribuisce a ridurre l’assorbimento di colesterolo Contiene infatti  beta-glucani, fibre vegetali solubili, che aiutano a mantenere normali le concentrazioni di colesterolo nel sangue. Questa fibra è particolarmente potente nel ridurre il colesterolo “cattivo”, LDL, mentre lascia indisturbato il colesterolo buono HDL.

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Pubblicato il 14/06/2016

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