La Giobia a Busto Arsizio

La Giobia a Busto Arsizio

Busto Arsizio (Va) Come da tradizione, a Busto Arsizio, giovedì 25  ultimo giovedì di gennaio 2018 si brucerà la Giöbia.

Le Giöbie saranno esposte per l’intera giornata di giovedì 25 gennaio 2018 in piazza Santa Maria per poi essere spostate nel parcheggio di via Enaudi e alle ore 19 dare inizio al grande falò.

La serata proseguirà dalle ore 19.30 in piazza San Giovanni per la cena in piazza a base di risotto e luganiga, chiacchiere e vino.   Risotto + dolce 2 euro e vino 1 euro.    

Altri falò in città:

ore 19  a Saccanago in via Caduti, 4 presso il centro terza età organizzato dalla Famiglia Sinaghina

ore 19.30 davanti alla chiesa del Redentore preparata dai ragazzi dell’oratorio; davanti alla chiesa di Beata Giuliana organizzata dalle parrocchie San Luigi e Beata Giuliana; in via Pepe bruceranno invece le Giöbie del gruppo Ascout AGESCI Busto Arsizio 3

ore 20.00 in via Sardegna angolo Cesare Battisti sarà la volta della Giöbia della Farmacia 3ponti; in via Lonate angolo via Micca andrà al rogo la Giöbia della parrocchia di Santa Maria Regina; in via Ponzella quella del Club boschessa e alla stessa ora inizierà anche la festa con cena e rogo alla Comunità Giovanile.

Sempre alle ore 20.00 l’associazione “Club Borsanese Folclore e sport” darà inizio al falò al parco del Campone a Borsano accompagnato da polenta e bruscitt o gorgonzola; alla stessa ora anche a Sacconago Commercianti, Artigiani & Co bruceranno la loro  Giöbia per poi cenare con risotto con luganega.

ore 20.30 oratorio di Sant’Edoardo in via Bergamo, 12 e oratorio Santa Croce in piazza Don Angelo Volontè.

ore 21.00 in via Cassano Magnago  prenderà fuoco la  Giöbia del CAI mentre nel parcheggio in via Lega Lombarda,20 sarà la volta del fantoccio del PIME.

La Giöbia a Busto Arsizio è il simbolo dell’inverno, che deve essere bruciata con un grande falò nelle piazze l’ultimo giovedì di gennaio, per far si che la nuova stagione possa nascere con doni abbondanti. La Giöbia è un fantoccio di carta e paglia, ricoperto di vecchi stracci e abiti dismessi e raffigurante una vecchia e brutta signora. Rappresenta così l’inverno, la brutta stagione che sene va con il fuoco, portandosi via ogni cosa brutta: le negatività, la carestia, le malattie e ogni elemento negativo.

La Giöbia è una festa pubblica che ha origine dalle tradizioni contadine, quando i ragazzi preparavano nei cortili i loro fantocci per essere bruciati nei grandi cortili strillando A Giöbia… A  Giöbia… al suono di coperchi e latte battuti e dove tutti insieme accanto al falò ravvivato da fascine di rubinia e grano turco secco, si mangiavano i piatti tipici della tradizione: risotto con salsiccia e polenta con i  bruscitt.

La Redazione

Pubblicato il 22/01/2018

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