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  • Lombardia: il nuovo numero di assistenza sanitaria
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    Lombardia: il nuovo numero di assistenza sanitaria

    Salute – La Regione Lombardia ha messo a disposizione un nuovo numero unico per i bisogni di assistenza, prestazioni o consigli sanitari non urgenti.
     
    Il nuovo numero unico 116117 di continuità assistenziale (ex guardia medica) é attivo su tutto il territorio lombardo.
     
    Il servizio è gratuito e attivo in Lombardia dal lunedì al venerdì, dalle 20:00 alle 8:00 e H24 nei giorni prefestivi e festivi.
    #ricominciamosicuri
    #assistenzasanitaria
    #numerounico116117
     
    La Redazione
    Pubblicato il  29/07/2020
     
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  • Test Sierologico Coronavirus a Milano, Meda, Pioltello
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    Test Sierologico Coronavirus a Milano, Meda, Pioltello

    Salute-Milano– Test Sierologico per Anticorpi al Coronavirus a Milano, Meda, Pioltello. Presso l’Istituto Auxologico è possibile prenotare, esclusivamente online, il test sierologico CLIA per Ig totali con risposta quantitativa per la ricerca di anticorpi contro il Covid-19, che sarà possibile eseguire a Milano, Meda e Pioltello.
    Il servizio è disponibile anche per le aziende, con le quali potranno essere stipulati accordi specifici per gli screening dei dipendenti contattando il Servizio Convenzioni di Auxologico: convenzioni-mi@auxologico.it.
     
    DOVE E QUANDO SI PUÒ FARE IL TEST SIEROLOGICO IN AUXOLOGICO?
    Al momento il test sierologico può essere effettuato nelle seguenti sedi in Lombardia e con gli orari riportati, da prenotare solo attraverso la prenotazione on line.
    Nei prossimi giorni potranno essere aggiunte altre sedi e ampliati gli orari. 
    Il test può essere eseguito anche nel pomeriggio. Non è necessario il digiuno stretto, né alcuna preparazione particolare, tuttavia è raccomandato attendere un paio d’ore da un pasto leggero prima di eseguire il prelievo.
    MILANO
    Auxologico Ariosto, Punto Prelievo Privati Via Ariosto 13
    Dal lunedì al venerdì dalle 6.30 alle 20.00
    Il sabato dalle 6.30 alle 13.00
    Auxologico Procaccini, Via Niccolini 39
    Dal lunedì al venerdì dalle 6.30 alle 20.00
    Il sabato dalle 6.30 alle 13.00
    MEDA
    Auxologico Meda, Corso della Resistenza 23
    Dal lunedì al venerdì dalle 6.30 alle 20.00
    sabato dalle 6.30 alle 11.30
    PIOLTELLO
    Auxologico Pioltello, Via San Francesco 16
    Dal lunedì al venerdì dalle 6.30 alle 20.00
    sabato dalle 6.30 alle 13.00
     
    A COSA SERVONO I TEST SIEROLOGICI PER IL COVID-19?
    I test sierologici servono per mettere in evidenza la presenza di anticorpi diretti contro il virus, in questo caso il COVID-19. La loro presenza indica che è avvenuta l’infezione.
    Ricordiamo però che, allo stato delle conoscenze attuali, la positività al test non può essere una garanzia di una immunità al Coronavirus.
    Il test sierologico non sostituisce la ricerca dell’RNA virale con tecnica molecolare (da tampone naso-faringeo) che, per il momento, è l’unico test definitivamente diagnostico.
     
    A CHI È CONSIGLIATO IL TEST SIEROLOGICO?
    Per tutti coloro che non abbiano già avuto una conferma di positività con tampone e hanno il sospetto di avere contratto l’infezione.
     
    QUALE TIPO DI TEST VIENE ESEGUITO IN AUXOLOGICO?
    Per il singolo cittadino è disponibile il test sierologico CLIA per Ig totali con risposta quantitativa: ricerca contemporaneamente entrambe le classi di immunoglobuline IgG e IgM, con una specificità del 99,81% e una sensibilità superiore al 95%.
    Per le aziende è disponibile anche il test rapido (qualitativo), previo contatto con l’Ufficio Convenzioni di Auxologico (convenzioni-mi@auxologico.it).
     
    È importante sapere che:
    le IgM sono i primi anticorpi che vengono prodotti in risposta a un’infezione, e la loro presenza indica quindi un’infezione recente;
    le IgG sono più tardive e normalmente rappresentano il ricordo e la difesa immunitaria.
    Va ricordato però che, nel caso dell’infezione da Covid-19, la cinetica anticorpale é ancora oggetto di studio e si sta dimostrando anomala rispetto ai canoni classici.
    La memoria e la conseguente difesa immunitaria determinata dalla presenza di IgG sono ancora da approfondire, così com’è ancora incerto il titolo protettivo e la sua durata nel tempo.
     
    COME SI ESEGUE? 
    Il test sierologico quantitativo CLIA si esegue con un prelievo venoso.
    Il test può essere eseguito anche nel pomeriggio. Non è necessario il digiuno stretto, né alcuna preparazione particolare, tuttavia è raccomandato attendere un paio d’ore da un pasto leggero prima di eseguire il prelievo.
     
    TEMPI E MODALITÀ DI CONSEGNA DEL REFERTO
    La refertazione avviene generalmente entro 48 ore. 
    La consegna avverrà esclusivamente online, previa richiesta in Accettazione.
     
    COSA DICE IL RISULTATO DEL TEST SIEROLOGICO?
    NEGATIVO
    Un risultato negativo al test indica una persona non è stata Continua a leggere

  • Humanitas Mater Domini un video per gli infermieri
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    Humanitas Mater Domini un video per gli infermieri

    Salute – In occasione della giornata internazionale dell’infermiere, 12 maggio 2020, che in questo periodo di emergenza da Covid-19, assume un significato quanto mai importante, Humanitas Mater Domini ha voluto rendere grazie ai suoi professionisti infermieri, medici, OSS, tecnici, fisioterapisti, che non si sono mai risparmiati nel loro lavoro, portandolo avanti con dedizione, determinazione e tanta umanità la loro più grande missione: vedere il paziente guarito.

    E’ proprio in questa giornata speciale che Humanitas Mater Domini ha voluto regalare al suo personale un video di ringraziamento.
     
    La Redazione
    Pubblicato il  12/05/2020
     
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  • Occhi affaticati? 10 consigli per ridurre lo stress visivo
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    Occhi affaticati? 10 consigli per ridurre lo stress visivo

    Salute – Viene chiamato stress visivo digitale: stanchezza agli occhi, bruciore, secchezza oculare, continuo sbattimento di palpebre, fastidio alla luce e in alcuni casi anche mal di testa, sono i sintomi dell’affaticamento dei nostri occhi davanti agli schermi di computer, tablet, smartphone e altri dispositivi elettronici che oggi più che mai, costretti in casa dal Covid-19, ci mantengono in contatto con il mondo fuori dalle nostre abitazioni.
     
    La dott.ssa Monica Ragazzini oculista di Humanitas Mater Domini ha messo a punto 10 consigli guida per proteggere la salute dei nostri occhi.
     
    Luce Armonizzare la luce dell’ambiente con quella del computer. Per vedere bene, infatti, è necessario che la luce non provenga esclusivamente dallo schermo di computer, tablet e smartphone.
     
    Posizione Collocare il computer ad una distanza pari a quella del proprio braccio disteso e lo schermo del cellulare a circa 60 cm dal viso
     
    Pausa Fare delle pause e distogliere lo sguardo dallo schermo. “Potrebbe essere utile seguire la regola del 20-20-20: osservare un oggetto a 20 metri, per 20 secondi, ogni 20 minuti.  Importante, è guardare un punto lontano nell’orizzonte per rilassare gli occhi, oppure dedicarsi a qualcosa che non comporti guardare uno schermo. Se si ha la possibilità, è meglio leggere su un foglio stampato piuttosto che dal device”
     
    Schermo Posizionare lo schermo all’altezza degli occhi o poco più in basso. Chi indossa occhiali progressivi, non deve essere forzato ad assumere posture errate che inducano all’affaticamento della muscolatura del collo e delle spalle
     
    Lenti Per ridurre l’affaticamento visivo di chi lavora al computer, preferire lenti antiriflesso dotate, eventualmente, anche di filtro per la luce blu
     
    Luminosità Regolare su misura il contrasto e la luminosità dello schermo del pc in modo da godere di una visibilità massima, senza percepire disturbi da abbagliamento.  “Evitare, ad esempio, una luce troppo bassa, per ridurre il consumo di batteria, perché richiede una messa a fuoco eccessiva. È importante anche regolare la grandezza e tipologia dei caratteri: ricorrere a caratteri dal font semplice e riconoscibile”
     
    Palpebre Ricordare di chiudere le palpebre, un gesto naturale che si tende a trascurare se ci si concentra per lunghi periodi di tempo davanti al computer
     
    Pulizia Tenere i dispositivi puliti e non esposti direttamente alla luce solare
     
    Occhiali Usare occhiali o lenti a contatto prescritti dall’oculista: indossare occhiali non adatti, infatti, carica l’occhio di ulteriore affaticamento
     
    Lubrificare Utilizzare sostituti lacrimali, le cosiddette “lacrime artificiali”, in grado di lubrificare costantemente la superficie oculare.
     
    La Redazione
    Pubblicato il  29/04/2020
     
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  • All’Auxologico di Milano arriva Video Opinion
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    All’Auxologico di Milano arriva Video Opinion

    Salute – Milano – Con Video Opinion si può parlare con il medico anche restando a casa.
    In questo periodo il pericolo del contagio da Coronavirus ci costringe in casa e visto che il consiglio è quello di uscire sono per motivi di strettissima necessità, ecco che l’Auxologico ha pensato e messo in atto un servizio per consentire a pazienti e medico di confrontarsi on line.
     
    Gli strumenti di telemedicina sempre più utilizzati negli ultimi anni e diventati fondamentali oggi a causa dell’emergenza Coronavirus, permettono ai medici di gestire da remoto la salute dei loro pazienti.
    Con il servizio Video Opinion di Auxologico il paziente si confronta con lo specialista scelto o con il proprio medico di fiducia in modo che quest’ultimo possa valutare le condizioni cliniche dell’utente che si è avvalso del servizio, assisterlo e controllare il suo stato di salute.
     
    Attenzione però, Video Opinion non sostituisce una visita medica, non prevede il rilascio di un referto e non può essere utilizzata per la prescrizione di farmaci.  Il medico redige un elenco di consigli, indicazioni e prescrizioni che il paziente potrà leggere dopo la fine della sessione video.
    Video Opinion è infatti molto consigliato in tutti quei casi in cui non è necessario un contatto fisico.
    Può essere molto utile nei casi qui in elenco:
    per ricevere un’opinione esperta su una diagnosi;
    per fare visionare allo specialista i referti di esami a cui ci si è sottoposti;
    per chiarire un dubbio o chiedere un consiglio;
    per fare domande su terapie già in corso;
    per ricevere indicazioni su eventuali approfondimenti clinici.
     
    Le Video Opinion attualmente disponibili sono per Allergologia, Andrologia, Cardiologia, Chirurgia Vascolare, Dermatologia, Diabetologia, Endocrinologia, Epatologia, Fisiatria, Fisioterapia, Ginecologia, Immunologia, Logopedia, Medicina Del Sonno, Neurologia, Neurofisiologia, Neuroftalmologia, Nutrizionale, Oculistica, Ortopedia, Otorinolaringoiatria, Pediatria, Pneumologia, Psichiatria, Psicologia, Reumatologia.
    Ogni Video Opinion ha una durata di 15 minuti ad un costo di euro 25 fino alla fine di maggio 2020
     
    Il pagamento deve essere effettuato con Paypal o carta di credito. Si sceglie la prestazione, lo specialista, il giorno e l’orario e poi si accede alla consulenza on line attraverso un computer, un tablet o smartphone dotati di connessione internet, di telecamera e microfono.
    Maggiori informazioni consultando www.auxologico.it
     
    La Redazione
    Pubblicato il  24/04/2020
     
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  • Liuc Castellanza: produzione di mascherine
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    Liuc Castellanza: produzione di mascherine

    Castellanza (VA) – Scuola – Ogni giorno si sente parlare di mascherine, tanto richieste, ma introvabili; del loro prezzo eccessivo; del loro adeguato utilizzo; della loro conformità ad essere un presidio adatto a contrastare il virus. Insomma se ne sono dette tante, si tratta di un tema alquanto discusso in questi giorni e allora perché non coinvolgere i giovani studenti universitari, che si occupano di strategie industriali, in una sfida che li vede coinvolti proprio nella gestione della produzione di mascherine in un periodo di emergenza.
     
    Questo un po’ in sintesi l’oggetto del concorso indetto dall’Università LIUC di Castellanza a cura dei docenti del percorso Health Care System Management della Laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale per la Produzione Industriale dal titolo Health Care Management Contest.
     
    Il concorso è aperto a tutti gli studenti del primo, secondo e terzo anno di Ingegneria (di qualsiasi tipo) e di Economia Aziendale di tutta Italia. Per gli studenti LIUC è ammessa la partecipazione anche agli studenti del primo anno della laurea magistrale.
     
    I partecipanti potranno competere individualmente o in squadre da massimo 4 componenti.
    La sfida avverrà a distanza con l’aiuto della piattaforma Microsoft Teams. Gli studenti dovranno essere in grado di gestire, attraverso una simulazione, il caso di un’azienda che deve produrre mascherine in una situazione di emergenza. Dovranno affrontare il problema della disponibilità di materiale, della carenza di personale, dei cavilli burocratici, dell’urgenza per arrivare in tempo a soddisfare le richieste elevatissime in un contesto di pandemia.
     
    Le fasi di sviluppo del contest saranno due dal 30 aprile al 6 maggio e dal 6 al 12 maggio 2020.
    Il vincitore riceverà un premio di euro 1.000 dall’Università LIUC di Castellanza
    Giovedì 14 maggio 2020 alle ore 17.30 su Teams avverrà la presentazione dei progetti finalisti e la premiazione del vincitore. Sarà anche un modo per presentare al pubblico un percorso di studi magistrale unico nel panorama nazionale. La partecipazione è aperta a tutti gli interessati che potranno ascoltare l’intervento del Rettore della LIUC Federico Visconti e dei docenti del percorso Health Care System Management pronti a far conoscere un innovativo percorso di Laurea Magistrale in Ingegneria per la Produzione Industriale creato in partnership con l’Ospedale San Raffaele di Milano con l’obiettivo di formare ingegneri gestionali in grado di valutare le tecnologie sanitarie, con un approccio multidisciplinare, e migliorare le performance delle aziende del settore sanitario, sia ospedali sia aziende farmaceutiche e biomedicali.
     
    La Redazione
    Pubblicato il  21/04/2020
     
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  • Coronavirus: come distinguerlo dalle allergie
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    Coronavirus: come distinguerlo dalle allergie

    Salute – Milano – Allergia o Coronavirus? Come fare a capire? I sintomi sono gli stessi?
    In quanti si saranno posti questa domanda in questo periodo sapendo di essere allergici. Siamo in un momento particolare, in piena pandemia per il contagio da Coronavirus, ma questo è anche la stagione in cui le allergie si scatenano e con il diffondersi dei pollini primaverili risulta un po’ difficile fare una diagnosi del nostro stato di salute.
     
    Ecco allora di seguito alcuni consigli proposti dall’Istituto Auxologico Italiano
    DIFFERENZE E SIMILITUDINI TRA I SINTOMI DELLE ALLERGIE DA POLLINE E IL CORONAVIRUS
    I sintomi particolari dovuti alle allergie da pollini sono: raffreddore “acquoso” e lacrimazione profusa che non sono tipiche dell’infezione da Coronavirus; mentre la congiuntivite e la tosse sono sintomi in comune. Ma nelle forme allergiche non si ha la febbre che è invece quasi costante nell’infezione virale. La mascherina chirurgica può diminuire l’inalazione di pollini e quindi diminuire i sintomi (i pollini sono più “grossi” dei virus).
     
    ASMA
    Va segnalato che allergia e asma non sono fattori predisponenti all’infezione da Coronavirus, ma se si ha un’asma non controllata, una sovrainfezione sia di questo che di altri virus o da batteri può avere conseguenze anche gravi. Le abituali terapie con antistaminici e cortisonici nasali nelle forme rinitiche, opportunamente prescritte dagli allergologi, sono efficaci. Il problema è che il 50% degli allergici sono anche asmatici e questi pazienti spesso non seguono adeguatamente le terapie suggerite dagli pneumologi e allergologi, o le sospendono quando pensano di stare bene e non hanno evidenti sintomi. Ma è da ricordare che l’asma è una malattia cronica con una componente genetica e va quindi sempre adeguatamente trattata a seconda della gravità e dei valori della spirometria. Nelle forme più lievi e in assenza di esposizione agli allergeni è possibile utilizzare spray cortisonici aggiungendo spray contenenti anche un broncodilatatore all’inizio delle allergie. Purtroppo solo una piccola percentuale dei pazienti allergici segue correttamente queste direttive e quindi, in questo periodo di esposizione ad allergeni stagionali, ci potrebbe essere una maggior necessità di differenziare i sintomi dell’allergia da quelli dell’infezione da Coronavirus o da altre infezioni virali più comuni e tutt’ora presenti da virus influenzale o da rinovirus.
     
    LA FEBBRE: SINTOMO DA CORONAVIRUS E NON DA ALLERGIA
    Per concludere ricordiamo ancora che la febbre è solo da infezione, non da allergia e quindi rappresenta un sintomo importante nella diagnosi differenziale. Ciò detto è sempre utile ricordare che esistono soggetti portatori del virus del tutto asintomatici. Questo ribadisce da un lato l’importanza di una corretta terapia per l’allergia e per l’asma allergica in particolare, dall’altro l’osservanza di tutte le norme comportamentali più volte segnalate dagli organi competenti per tutta la popolazione.
    Per informazioni: www.auxologico.it
     
    ISTITUTO AUXOLOGICO ITALIANO: UNA FONDAZIONE PER LA RICERCA E LA CURA
    Auxologico è una Fondazione che ha come proprie esclusive finalità la ricerca scientifica e l’attività di cura dei pazienti a livello ospedaliero e ambulatoriale. Fondato nel 1958, fin dal 1972 Auxologico è stato riconosciuto dal Ministero della Salute – e sempre confermato – come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS). Auxologico è presente in Lombardia e in Piemonte con 13 strutture ospedaliere, poliambulatoriali e di ricerca che lavorano in stretta sinergia per offrire le migliori opzioni diagnostiche e le cure più appropriate a oltre 1 milione di pazienti che ogni anno si rivolgono con fiducia a Auxologico. Auxologico è una comunità di medici, ricercatori, tecnici, personale sanitario e amministrativo di oltre 2200 Continua a leggere

  • Covid-19 Fame nervosa Consigli dell’Istituto Auxologico
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    Covid-19 Fame nervosa Consigli dell’Istituto Auxologico

    Salute – In questi giorni, chiusi in casa a causa dell’emergenza coronavirus, siamo sottoposti a stress fisici e soprattutto psicologici importanti: il rischio è quello di rifugiarci nel cibo alla ricerca di conforto, cedendo alla cosiddetta “fame nervosa”
    Ecco allora alcuni consigli del Prof. Gianluca Castelnuovo dell’Istituto Auxologico Italiano, utili per far fronte a questa situazione.
     
    CHE COS’È LA FAME NERVOSA?
    La fame nervosa è proprio la tendenza a mangiare una quantità di cibo non necessario al nostro fabbisogno, usando il cibo per scopi diversi da quelli della soddisfazione alimentare, seguendo meccanismi di compensazione.
     
    FAME NERVOSA: DA COSA È CAUSATA?
    La fame nervosa non è vera e propria fame: non nasce quindi da un bisogno fisiologico di nutrirsi, ma è scatenata da fattori psicologici come:
    stress;
    ansia;
    noia;
    tristezza.
    Tutte emozioni piuttosto comuni in situazioni come quella che stiamo vivendo, caratterizzata dall’impossibilità di uscire di casa, da un cambiamento brusco della nostra routine, dal dover passare molto tempo da soli o in compagnia delle stesse persone.
    E chi non ha altre valvole di sfogo può tendere a rifugiarsi nel cibo: mangiare diventa quindi una sorta di meccanismo di compensazione.
     
    QUALI SONO I RISCHI DELLA FAME NERVOSA?
    Nella situazione attuale di emergenza per il coronavirus, la fame nervosa è favorita dal contesto stesso. Dobbiamo fare molta attenzione però, perché la pandemia potrebbe andare avanti per mesi e non possiamo rischiare che questo tipo di tendenza diventi un’abitudine: una volta consolidati infatti, sarà molto più difficile sbarazzarsi di questi meccanismi, anche dopo che sarà terminato l’isolamento.
    Questo non vuol dire che non possiamo concederci un piccolo sfizio ogni tanto: il cosiddetto comfort food è concesso, ma solo se è saltuario e se mi affido ad altri strumenti per affrontare i miei “momenti no”.
    Per intenderci, un quadratino di cioccolato la sera prima di andare a dormire è concesso, ma bisogna stare attenti a non farlo diventare la regola.
    COME COMBATTERE LA FAME NERVOSA
    Tenendo a mente quanto appena detto, cioè che la fame nervosa non è riferita a un bisogno che il nostro organismo ha di alimentarsi, sarà più facile fare un esercizio di consapevolezza e resistere quando si presenta.
     
    QUALITÀ CONTRO QUANTITÀ
    Un modo efficace e intuitivo di combattere la fame nervosa è quello di contrastare la frequenza con la qualità.
    Approfitta delle ore a disposizione durante la quarantena per preparare piatti più elaborati, che richiedano un certo impegno in termini di tempo e attenzione. Se non li sai preparare, potrebbe essere un’ottima occasione per imparare!
    Dedica anche il giusto tempo a preparare la tavola per il pasto: il concetto è quello di far diventare il pasto un’esperienza di valore, e non un “tappabuchi” per la noia. No al mangiare in piedi dunque, educhiamoci al valore del pasto.
    Proviamo a raffinare il gusto, la qualità e il piacere della tavola, a dispetto della quantità. Prendiamoci il lato migliore dell’alimentazione, l’emozione di serie A e dedichiamoci alla preparazione di piatti diversi dai soliti.
    Tutto questo ci aiuterà a resistere quando ci sorprende l’attacco di fame nervosa.
     
    COMBATTERE LA FAME NERVOSA SENZA RICORRERE AL CIBO
    Durante i momenti critici dobbiamo però poter disporre anche di valide alternative al mangiare: non possiamo soltanto rifugiarci nel cibo. Il cibo oggi è un bene sempre più a portata di mano: se hai il frigo vuoto puoi andarlo a comprare nel primo supermercato, o addirittura fartelo portare a casa. Proprio per questa immensa disponibilità è facile che diventi una valvola di sfogo, ma non deve essere abituale e soprattutto non può essere l’unica a Continua a leggere

  • Ginnastica in casa: 10 consigli utili
    Mantieniti in forma 1-Vivilanotizia
    Ginnastica in casa: 10 consigli utili

    Salute – In questi giorni di limitazioni per tentare di frenare il contagio da Coronavirus, siamo costretti a restare a casa e spesso il nostro fisico ne risente. Dopo ore passate seduti al computer o davanti alla televisione non è raro riscontrare un certo indolenzimento alla schiena e alla cervicale. Ecco allora come eseguire la ginnastica in casa. Meglio seguire qualche consiglio e farsi guidare da uno specialista. Il dottor Pietro Mantoan, fisioterapista di Humanitas Medical Care Arese e Busto Arsizio, ci propone 10 esercizi, da eseguire nella nostra abitazione, con i quali ritrovare elasticità e scioltezza nei movimenti. Si tratta di esercizi adatti a mantenere sotto controllo i dolori alla zona lombare e cervicale.
     
    Prima di iniziare l’attività fisica, è utile seguire alcuni semplici accorgimenti:
    STRETCHING: gli esercizi devono essere eseguiti 1 volta per almeno 20 secondi. L’ampiezza di movimento è soggettiva, dipende dalla nostra elasticità.  Se si sentono i muscoli tirare eccessivamente, è utile fare un passo indietro mantenendo una buona qualità dell’esercizio
    MOBILITÀ: sono esercizi da eseguire 10 volte, concentrandosi soprattutto sulla buona esecuzione del movimento della parte interessata
    FORZA: sono esercizi da eseguire almeno 10 volte per 2 serie
    In generale, servono a mantenere in movimento il nostro corpo. Sarà normale avvertire un po’ di fatica all’inizio, ma fermiamoci solo se avvertiamo dolori “pungenti”.
     
    Partiamo da sdraiati, sul letto o su un materassino per terra, l’importante è stare comodi e che intorno a noi ci sia spazio di movimento.
    1) STRETCHING, RETROCOSCIA-GLUTEO
    Prendere un ginocchio con entrambe le mani portandolo verso il petto. Mantenere la posizione, poi cambiare gamba ed infine eseguirla entrambe le ginocchia.
    2) STRETCHING, GLUTEO-RETROCOSCIA
    Posare un piede per terra, mentre si poggia la caviglia opposta sul ginocchio piegato. Da questa posizione è possibile mettere una mano sul ginocchio aperto, spingendolo leggermente lontano da noi, oppure prendere con entrambe le mani (o usando una sciarpa) la coscia non incrociata e portarla verso il petto.
    3) FORZA, ADDOMINALE N.1
    Piegare entrambe le ginocchia poggiando i piedi a terra, cercare di alzare le spalle e le scapole dal pavimento, contraendo gli addominali ad ogni alzata. Le mani possono essere messe o dietro la testa per sorreggerla, in modo da non sovraccaricare il collo, oppure sulle cosce per arrivare a toccare le ginocchia.
    4) FORZA, ADDOMINALE N.2
    Dalla stessa posizione del precedente esercizio, portiamo la mano o il gomito, verso il ginocchio opposto in modo alternato: uno a destra ed uno a sinistra, così via. È importante che si sentano lavorare le stesse zone su ambedue i lati.
    5) FORZA, ADDOMINALE N. 3
    Piegare le ginocchia a 90°, alzare leggermente la schiena appoggiando saldamente i gomiti a terra. Da questa posizione, allungare prima una gamba e poi l’altra in maniera alternata senza toccare mai per terra.
    In posizione del quadrupede:
    6) MOBILITÀ, SCHIENA
    Abbassare la zona lombare verso terra. Spingiamo con le mani a terra e con le scapole verso il basso, come per aprire il petto.  Alzare la testa verso l’alto, mentre, anche i glutei vengono ruotati verso l’esterno (antiversione di bacino).  Arrivati in posizione, iniziare subito il movimento opposto: testa verso il basso, scapole verso le orecchie, dorso e lombare spinti verso il soffitto, mentre il bacino in avanti (retroversione).  Le braccia e le gambe devono rimanere ferme.   È possibile abbinare anche la respirazione: nella prima posizione si inspira, nella seconda si espira.
    7) FORZA, ADDOMINALE E SCHIENA
    In contemporanea, allungare un braccio, portandolo vicino all’orecchio e la gamba opposta indietro. Continua a leggere

  • Emergenza Covid-19: un supporto gratuito da Ananke
    Dott Leonardo Mendolicchio 1-vivilanotizia
    Emergenza Covid-19: un supporto gratuito da Ananke

    Salute – Una bella idea, nata due anni fa, dal Dott.  Leonardo Mendolicchio, direttore sanitario della residenza comunitaria Villa Miralago di Cuasso al Monte in provincia di Varese, che si occupa di accogliere persone con disturbi alimentari, diventa oggi di grande attualità quale valido supporto all’emergenza da Covid-19.
    Il Dott. Leonardo Mendolicchio ha voluto diffondere il metodo della Villa in tutta Italia attraverso la rete nazionale Ananke. Ed è proprio la stessa rete che tende una mano oggi all’emergenza Covid-19 mettendo a disposizione psichiatri, psicologi, nutrizionisti per fornire supporto gratuito a distanza.
    Questa iniziativa consentirà non solo di mantenere un contatto con le persone sofferenti di disturbi alimentari, che necessitano di supporto e non possono essere lasciate sole, ma anche di dare un aiuto alleggerendo il carico di lavoro delle strutture sanitarie pubbliche e private.
    Villa Miralago é la più grande residenza sanitaria d’Italia, che da più di dieci anni si prende cura di coloro che soffrono di disturbi del comportamento alimentare: anoressia, bulimia, vigoressia, frequente anche nei maschi adulti, l’ortoressia e il disturbo da alimentazione incontrollata – obesità, un centro convenzionato con SSN e uno dei più grossi d’Europa.
    Oltre a dare la possibilità a molte persone affette da questa patologia in Italia di essere curate seguendo il modello testato e risolutivo di Villa Miralago, la rete Ananke permette di fornire una continuità assistenziale per tutti coloro, che dopo il ricovero hanno la necessità di continuare le cure nei loro territori.
    I disturbi alimentari sono diventati un’epidemia sociale e rappresentano la seconda causa di morte, dopo gli incidenti stradali, tra i giovani.
    In questo momento di forti angosce e molti stress dovuti alle misure di contenimento per contrastare il diffondersi del contagio da Covid-19, tali fragilità in soggetti affetti da DCA necessitano di risorse per offrire le risposte necessarie per evitare complicanze, criticità e ricadute.
    Oltre 3 milioni di persone in Italia, di cui il 95,9% donne, soffrono di disturbi alimentari. Il fenomeno è ancora più preoccupante poiché gli ultimi dati vedono una crescita dei casi di bambine sotto i 10 anni.
    L’iniziativa gratuita e gestita da professionisti mette a disposizione una mail info@curadisturbialimentari.it e un numero di telefono 02 – 8355 0840 per essere messi in contatto con i terapeuti
     
    La Redazione
    Pubblicato il 26/03/2020
     
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  • Coronavirus: alimentazione e precauzioni in cucina
    Piramide alimentare 1-vivilanotizia
    Coronavirus: alimentazione e precauzioni in cucina

    Salute – In questo periodo di limitazioni e in attesa che il Coronavirus lasci le nostre vite può risultare utile prendersi cura della nostra alimentazione, riscoprendo le vecchie ricette, dedicando il nostro tempo alla cucina casalinga e perché no, ricercando i cibi che in qualche modo possano alzare le nostre difese immunitarie.
     
    Allora sulla lista della nostra spesa, da fare con molta attenzione, mantenendo le distanze di sicurezza per evitare il diffondersi del Coronavirus, non devono mancare le arance per una buona dose di vitamina C, pesce spada, tonno, sardine contenenti vitamina D, cavolo verde, carote ricche di vitamina A, cereali integrali, carne per apportare al nostro organismo una buona dose di Selenio e Zinco. Anche la vitamina B12 risulta avere effetti positivi sul nostro sistema immunitario ed essa è contenuta nella maggior parte degli alimenti di origine animale, ma anche nel riso integrale e nei legumi.
     
    Mantenere nei nostri piatti l’immagine della piramide alimentare “promossa anche dalla Fondazione Umberto Veronesi” che prevede cinque porzioni di vegetali al giorno può aiutarci ad essere più sani. Allora largo a frutta e verdura evitando di compensare le nostre limitazioni con l’abuso di dolci e merendine.
     
    In cucina poi qualche attenzione in più non fa male. Ad esempio l’Oms per precauzione consiglia di evitare il consumo di cibi di origine animale crudi o poco cotti e di non metterli a contatto con altri già cotti. La regola di conservare in frigorifero i cibi cotti da quelli crudi è sempre stata una buona abitudine, che deve essere praticata con maggior attenzione in questo momento di particolare emergenza da Coronavirus. Sempre l’Oms spiega anche che la cottura dei cibi elimina l’eventuale presenza del coronavirus essendo sensibile alle alte temperature e diventando inattivo a 70°C.
     
    Altra regola da non dimenticare è quella di lavare bene la frutta e la verdura da mangiare cruda. Anche se questi alimenti hanno una superficie che rende difficile la sopravvivenza di microrganismi, meglio procedere ad una buona pulizia con l’aiuto di acqua e bicarbonato seguita da abbondante risciacquo.
     
    Anche le superfici della cucina non devono passare in secondo piano e così come è sempre buona abitudine lavarsi accuratamente le mani anche i piani d’appoggio della nostra cucina devono essere disinfettati per eliminare da esse l’eventuale presenza di Coronavirus. Molto efficaci sono l’alcool, l’amuchina, l’acqua ossigenata, che sono in grado di eliminare il virus in poco più di un minuto.
     
    Prima di metterci in cucina non fa sicuramente male prendere delle precauzioni per difendere la nostra salute.
     
    La Redazione
    Pubblicato il 12/03/2020
     
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  • Coronavirus: Limitazioni alle abitudini dei cittadini
    DPCM 9 Marzo 2020 1-vivilanotizia
    Coronavirus: Limitazioni alle abitudini dei cittadini

    Salute – Per contenere il contagio del Coronavirus son state poste delle limitazioni alle abitudini dei cittadini, ma le domande sono molte e frequenti. La risposta è la stessa tutti insieme dobbiamo contribuire alla riduzione di contagio.
     
    Ecco allora alcuni chiarimenti alle restrizioni attuate con il decreto del 9 marzo 2020 per limitare il diffondersi del contagio del Coronavirus formulate in modo chiaro attraverso 10 domande e 10 risposte.
     
    Posso uscire di casa per una passeggiata?
    Sì, ma non in luoghi affollati e solo se non si crea assembramento e comunque tenendo le distanze di almeno 1 metro tra le persone, evitando comunque la formazione di gruppi.
     
    Posso andare a fare la spesa in un altro Comune?
    La spesa deve essere effettuata in prossimità della residenza o domicilio quindi prioritariamente nel proprio Comune
     
    I ragazzi, bambini, famiglie possono andare al parco?
    Sì, purché i luoghi non siano affollati e non si crei assembramento e comunque sempre tenendo le distanze di almeno 1 metro tra le persone.
     
    Posso andare a casa di amici?
    No, gli spostamenti sono consentiti solo per motivate esigenze lavorative o situazioni di necessità (es. fare la spesa alimentare) o per motivi di salute secondo il DPCM
     
    Sono un nonno o una nonna che devo andare all’interno di un altro Comune a tenere i nipoti perché i miei figli lavorano, posso andare?
    Sì, spostamento consentito per necessità
     
    Sono un genitore separato posso andare a prendere mio figlio a casa dell’altro genitore?
    Sì, spostamento consentito per necessità
     
    Sono un lavoratore dipendente, posso recarmi sul posto di lavoro?
    Sì, lo spostamento per motivi di lavoro è consentito
     
    Sono un artigiano, libero professionista, lavoratore autonomo, posso spostarmi per lavoro?
    Sì spostamento consentito per esigenze lavorative, bisogna portare autocertificazione o documentazioni che comprovi la necessità dello spostamento.
     
    Sono un libero professionista, posso spostarmi liberamente?
    No, solo se per comprovate esigenze lavorative dimostrabili.
     
    Ho i genitori anziani da accudire, posso recarmi a casa loro?
    Sì, spostamento consentito per necessità.
     
    Molti sindaci del Varesotto e dell’Altomilanese stanno lanciando, attraverso diversificati mezzi di comunicazione, appelli a tutta la cittadinanza affinché rispettino la regola di rimanere in casa e di uscire solo in caso di necessità.
     
    La Redazione
    Pubblicato il 11/03/2020
     
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  • Emergenza Covid-19 Cercasi Medici e Infermieri
    Cercasi Medici e Infermieri 1-Vivilanotizia
    Emergenza Covid-19 Cercasi Medici e Infermieri

    Varese – Lavoro – Salute – L’Azienda Socio Sanitaria Territoriale (ASST) della Valle Olona e le aziende sociosanitarie della Lombardia ricercano personale sanitario: medici e infermieri, anche in stato di quiescenza, in grado di prestare attività assistenziale in questo momento di particolare emergenza da Coronavirus.
     
    A questo proposito ha messo a punto un bando per chi fosse disponibile e avesse i requisiti richiesti che è possibile scaricare cliccando qui
     
    La Redazione
    Pubblicato il 09/03/2020
     
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  • Busto Arsizio il primo caso di Codiv-19 in provincia di Varese
    Ospedale di Busto Arsizio Coronavirus 1-Vivilanotizia
    Busto Arsizio il primo caso di Codiv-19 in provincia di Varese

    Busto Arsizio (VA) – Il primo caso di Coronavirus in provincia di Varese si trova all’Ospedale di Busto Arsizio. Si tratta di un uomo di 74 anni al quale è stato applicato il protocollo sanitario per i casi con sintomi riconducibili al virus Covid-19, che ha confermato la positività.
     
    Il Presidente della Commissione Sanità di Regione Lombardia, Emanuele Monti, ha precisato che sono state messe in atto in modo corretto tutte le misure di presa in carico del paziente per poi essere ricoverato nel reparto di infettivologia e rassicura che sono già state messe in atto le misure di sanificazione degli ambienti e l’individuazione delle persone con le quali l’uomo ha avuto stretti contatti negli ultimi giorni.
    Si sta cercando anche di ricostruire la storia del paziente per verificare eventuali spostamenti riconducibili alla zona del Lodigiano
     
    Lo stesso Emanuele Monti nella diretta Facebook che annuncia l’evento conclude dicendo che da parte di tutti gli operatori sanitari dell’Ospedale di Busto Arsizio è stata svolta un’attenta presa in carico del paziente. Rivolge poi un ringraziamento per la celerità con cui il personale sanitario e amministrativo si è mosso nel trattare la situazione.
     
    La Redazione
    Pubblicato il 28/02/2020
     
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  • Covid-19: Legnano e Castellanza pronti all’emergenza
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    Covid-19: Legnano e Castellanza pronti all'emergenza

    Salute – Molti ospedali dei comuni dell’Altomilanese si sono attrezzati per prevenire il diffondersi del contagio del Coronavirus.
    L’Ospedale di Legnano e l’Humanitas Mater Domini di Castellanza hanno predisposto all’interno dell’area calda del pronto soccorso un percorso dedicato e separato dagli altri flussi, per i pazienti che presentano febbre e tosse, in modo da poter valutare preventivamente una possibile situazione a rischio e attuare i protocolli necessari per un eventuale ricovero.
    Inoltre a seguito della disposizione della Direzione Generale Sanità della Regione Lombardia, sono sospesi i ricoveri ad eccezione di quelli legati all’urgenza, all’oncologia e alla cardiologia. Rimangono invece attive le attività ambulatoriali.
    Le strutture sanitarie ricordano comunque che in caso di sintomi influenzali come febbre, tosse, problemi respiratori non si deve andare al pronto soccorso, ma chiamare il numero verde unico regionale 800.89.45.45 che valuterà ogni singola situazione e indicherà il comportamento da adottare.
    Per informazioni generali invece è possibile chiamare il numero di pubblica utilità attivato dal Ministero della Salute 1500
    L’invito delle strutture sanitarie è di evitare di chiamare il 112 per semplici richieste di informazioni.
    Rimanete aggiornati sulle ultime news dalla Regione Lombardia. Fonte: Lombardia Notizie Online
     
    La Redazione
    Pubblicato il 26/02/2020
     
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  • La ricetta dell’Oms per il disinfettante fai da te
    Lavaggio mani 1 Vivilanotizia
    La ricetta dell’Oms per il disinfettante fai da te

    Salute – Come utilizzare la ricetta fai da te pubblicata sul sito dell’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) per ottenere un gel disinfettante per le mani per proteggerci dal Coronavirus o da altre malattie.
    Ecco alcuni consigli segnalati anche dal virologo Roberto Burioni che potrebbero tornare utili nel caso attuale di emergenza Coronavirus, che ha portato all’esaurimento dei disinfettanti, normalmente in commercio nelle farmacie e nella grande distribuzione, lasciando l’opportunità dell’acquisto solo on line a prezzi esorbitanti.
     
    Se non riusciamo a trovare il gel disinfettante la soluzione è farcelo in casa seguendo le linee guida pubblicate dall’Oms.
    Occorre una pentola pulita, alcool per i liquori, quello usato ad esempio per preparare il limoncello, acqua ossigenata al 3%, la solita che si usa in casa per disinfettare taglietti e della glicerina.
    Con l’aiuto di una caraffa graduata versare nella pentola 833ml di alcol, aggiungere 42ml di acqua ossigenata, magari con l’aiuto di una siringa e 15ml di glicerina. Va mescolato bene fino ad ottenere una miscela alla quale andrà aggiunta acqua fatta bollire per arrivare ad ottenere un volume di 1 litro. Abbiamo così ottenuto a questo punto 1 litro di disinfettante che potrà essere versato in barattoli di vetro o plastica da portarci in giro e utilizzare per disinfettare le mani nei casi di mancanza di acqua e sapone.
    Per approfondire i consigli del virologo Roberto Burioni clicca qui
     
    La Redazione
    Pubblicato il 25/02/2020
     
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  • Coronavirus Covid-19 le limitazioni in Lombardia
    Coronavirus Covid-19 1 Vivilanotizia
    Coronavirus Covid-19 le limitazioni in Lombardia

    Lombardia – Salute – Per prevenire il dilagare del contagio da Coronavirus, il ministro della Salute, Roberto Speranza, e il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, hanno firmato un’ordinanza con la quale, si dispongono una serie di provvedimenti per l’intero territorio della Lombardia poi allargato in tutta l’Italia tramite decreto Ministeriale.
     
    Rimani sempre aggiornato sulle urgenze sanitarie in Lombardia
    Azienda Regionale Emergenze Urgenze della Regione Lombardia
    AREU 118 cliccando qui 
    e sullo sviluppo dei contagi in Italia cliccando qui e nel Mondo cliccando qui
    Rimanete aggiornati su quanto dice la maggior Università di ricerca Americana Johns Hopkins University e Medicine.
    Ecco di seguito quanto stabilito:
    Fatto salvo quanto già disposto con le norme e le ordinanze per i comuni della zona rossa del basso Lodigiano, per il resto della Lombardia e dell’Italia valgono le seguenti disposizioni:
     
    1) la sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico;
     
    2) chiusura dei nidi, dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per gli anziani a esclusione di specializzandi e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attività’ formative svolte a distanza;
     
    3) la sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei, dei cinema e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, nonché dell’efficacia delle disposizioni regolamentari sull’accesso libero o gratuito a tali istituti e luoghi;
     
    4) la sospensione di ogni viaggio d’istruzione, sia sul territorio nazionale sia estero;
     
    5) la previsione dell’obbligo da parte degli individui che hanno fatto ingresso in Lombardia da zone a rischio epidemiologico, come identificate dall’Organizzazione mondiale della sanità’, di comunicare tale circostanza al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio, che provvede a comunicarlo all’autorità sanitaria competente per l’adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva;
     
    Per quanto riguarda la chiusura di tutte le attività commerciali, ad esclusione di quelle di pubblica utilità e dei servizi pubblici essenziali (di cui agli articoli 1 e 2 della legge 12 giugno 1990, 146, ivi compresi gli esercizi commerciali per l’acquisto dei beni di prima necessità), le chiusure delle attività commerciali sono disposte in questi termini:
    bar, locali notturni e qualsiasi altro esercizio di intrattenimento aperto al pubblico sono chiusi dalle ore 18.00 alle ore 6.00; verranno definite misure per evitare assembramenti in tali locali;
    per gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati è disposta la chiusura nelle giornate di sabato e domenica, con eccezione dei punti di vendita di generi alimentari;
    per le manifestazioni fieristiche, si dispone la chiusura.
     
    “Il Presidente della Regione Lombardia, sentito il Ministro della Salute – conclude l’ordinanza – può modificare le disposizioni di cui alla presente ordinanza in ragione dell’evoluzione epidemiologica. La presente ordinanza ha validità immediata e fino a nuove direttive emanate dal governo, fatte salve eventuali e ulteriori successive disposizioni”.
    Rimanete aggiornati guardate il video con le ultime news dalla Regione Lombardia Fonte: Lombardia Notizie Online
     
    La Redazione
    Pubblicato il 24/02/2020
     
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  • All’Auxologico di Milano si parla di cuore
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    All’Auxologico di Milano si parla di cuore

    Milano – Manca davvero poco a San Valentino e il cuore è ricco di emozioni, ma sappiamo cosa fa bene al nostro cuore?
    Per scoprirlo l’Istituto Auxologico Italiano di Milano organizza per la giornata di giovedì 13 febbraio 2020 alle ore 17.30 un incontro dal titolo “Cosa fa bene al cuore?”
     
    Emozioni, sonno, attività fisica e alimentazione saranno i temi affrontati per aiutarci a prenderci cura del nostro organo più importante.
    Il cuore non genera emozioni ma vi partecipa e ne subisce gli effetti sia in senso positivo che negativo. 
    Le emozioni forti in un cuore sano non sono un problema, ma per un cuore un po’ malandato che ha   subito le fatiche dell’età e della malattia, certamente un’emozione troppo intensa, anche una gioia troppo forte, e sicuramente una situazione legata a tensioni e stress, può essere pericolosa.
    Anche il sonno è fondamentale per il cuore: il cuore infatti rallenta, si riposa e “ricarica le batterie”.
    Mangiare bene è un altro fattore importante e ha effetti benefici sul nostro cuore, per questo la dieta  mediterranea, accompagnata da un’attività fisica regolare, è molto indicata per mantenerlo in salute.
     
    L’Istituto Auxologico Italiano di Milano aderendo all’iniziativa “Cardiologie aperte 2020” organizzata dalla Fondazione per il tuo cuore e da A.N.M.C.O. ha voluto dedicare questa giornata alla ricorrenza di San Valentino durante la quale il cuore è il protagonista indiscusso.
    L’incontro avrà luogo nella Sala Convegni Giovanni Ancarani all’8° piano dell’Istituto Auxologico di Milano in piazzale Brescia, 20. Ingresso gratuito
    Per informazioni tel 02.61911.2301/2313 – marketing@auxologico.it
     
    La Redazione
    Pubblicato il 03/02/2020
     
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  • Castellanza Humanitas: tre giorni dedicati alle donne
    mater domini-castellanza-coronavirus-vivilanotizia1
    Castellanza Humanitas: tre giorni dedicati alle donne

    Castellanza (VA) – Negli ospedali Humanitas Mater Domini Castellanza e Humanitas Medical Care il 19-26-27 ottobre 2019 saranno tre giornate dedicate interamente alle donne, ricche di iniziative al femminile e pensate per le donne che vogliono prevenire o combattere il tumore al seno.
     
    La tempestività e la diagnosi precoce sono importanti alleate per “battere” sul tempo il tumore al seno. Ad ottobre, gli specialisti di Humanitas Mater Domini, Humanitas Medical Care Arese, Busto Arsizio e Varese, scendono in campo in occasione di “Sorrisi in Rosa”, il progetto di Humanitas nato 3 anni fa con l’obiettivo di sensibilizzare sul tema della prevenzione, attraverso l’esperienza e racconti di donne protagoniste di storie di malattia, ma soprattutto di rinascita.
     
    Tutto il mese di ottobre sarà animato da diversi eventi: visite senologiche, corsi di autopalpazione, sessioni di Nordic Walking in rosa. Per coloro che stanno affrontando la malattia, l’iniziativa di Trucco e Parrucco, perché è sempre importante valorizzare la propria bellezza.
    Ecco in cosa consisterà il programma di Sorrisi in Rosa
     
    Visite senologiche gratuite
    L’iniziativa, organizzata in collaborazione con la Scuola Italiana di Senologia Onlus, vuole sensibilizzare le donne sull’importanza della prevenzione e dei controlli periodici. La diagnosi precoce, infatti, rimane la strategia più efficace per battere sul tempo questo tumore, che può essere guarito in un numero sempre maggiore di casi. Un regalo alla nostra femminilità, al nostro corpo, alla nostra salute. Parteciperanno allevento i dottori Claudio Andreoli, Luciano Branchini e Mara Andreoli.
    Sabato 19 Ottobre 2019
    Humanitas Mater Domini (Via Gerenzano, 2 – Castellanza)
    Sabato 26 Ottobre 2019
    Humanitas Medical Care Busto Arsizio (Via Alberto Da Giussano, 9)
    Humanitas Medical Care Varese (Vicolo San Michele, 6)
    Domenica 27 Ottobre 2019
    Humanitas Medical Care Arese (Via Luraghi, 11 – c/o Centro Commerciale IL CENTRO)
    La partecipazione è gratuita, ma l’iniziativa è riservata a donne dai 35 anni in su, che non abbiano mai fatto una visita senologica o che non si controllano da più di un anno, come suggeriscono le Linee Guida delle principali società scientifiche nazionali e internazionali.
     
    Corsi di autopalpazione
    Notare eventuali cambiamenti del proprio seno e riconoscere così i primi campanelli d’allarme di eventuali patologie, come il tumore al seno, è un primo importante passo. Le ostetriche, Silvia Città, Samantha Galimberti e Nicole Moroni illustreranno tutti i passaggi per eseguire correttamente l’autopalpazione e prendersi così cura della propria salute con semplici, ma importanti gesti. Il corso è dedicato alle donne di qualsiasi età, anche alle più giovani.
    Sabato 26 ottobre 2019
    Sessioni di 30 minuti, gruppi da 10 donne.
    Humanitas Medical Care Varese (Vicolo San Michele, 6)
    Domenica 27 ottobre 2019
    Humanitas Medical Care Arese (Via Luraghi, 11 – c/o Centro Commerciale IL CENTRO)
     
    Nordic Walking in Rosa, con l’intervento di dietologa, senologo ed ostetrica di Humanitas Mater Domini Castellanza
    Praticare regolarmente attività fisica riduce in modo significativo la probabilità di sviluppare il tumore al seno in donne sane e di incorrere in recidive. Per questo, Humanitas Mater Domini ha organizzato una sessione di Nordic Walking in rosa, con il patrocinio del Comune di Castellanza e la collaborazione dell’insegnante Catia Grassi. A seguire, Pit Stop con la dottoressa Laura Carabelli (dietologa) per reintegrarsi al meglio, sorseggiando una sana centrifuga.
    A conclusione, le partecipanti saranno coinvolte in un incontro interattivo con il dottor Claudio Andreoli, senologo dell’Istituto, che spiegherà il valore dell’attività fisica nella lotta contro il tumore al seno e corso di autopalpazione tenuto dall’ostetrica Nicole Moroni, per riconoscere i primi campanelli d’allarme della patologia.
    Sabato 19 ottobre 2019
    Ritrovo: Ore 13.00 – Parco Comunale Continua a leggere

  • Synlab cam polidiagnostico e fondazione dottor sorriso
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    Synlab cam polidiagnostico e fondazione dottor sorriso

    Ad Agrate e Monza due appuntamenti alla scoperta della clownterapia.

    Monza – Da diversi anni, Synlab CAM Monza e Agrate Brianza propone costantemente al territorio iniziative di sensibilizzazione sociale, ospitando nei due Polidiagnostici della provincia monzese voci diverse del terzo settore e offrendo in questo modo alla propria utenza occasioni di confronto su tematiche di forte impatto pubblico.
     
    La più recente tra queste novità è la collaborazione con la Fondazione Dottor Sorriso ONLUS, che nasce nel 1995 con la missione di rendere più serena la degenza dei bambini in ospedale attraverso la clownterapia.
     
    Dal 15 al 18 ottobre ad Agrate Brianza, via Lecco 11, e dal 18 al 22 novembre a Monza, all’interno del Polidiagnostico di Viale Elvezia, gli operatori di Dottor Sorriso saranno presenti per informare i cittadini sui progetti attivi nei 16 ospedali e 4 centri di riabilitazione italiani in cui la Fondazione opera. Ogni settimana, infatti, i Dottor Sorriso donano un sorriso ai bambini ricoverati in ospedale e ai loro famigliari: con un gioco, uno scherzo o una magia li coinvolgono in un momento delicato come la degenza ospedaliera. Questi interventi permettono anche di alleviare le ansie e le preoccupazioni dei genitori, consentendo al personale medico di operare con una maggiore serenità.
     
    Ogni anno i Dottor Sorriso, operatori professionisti con una formazione specifica, aiutano una media di 35mila bambini e sostengono 105mila familiari di piccoli pazienti ricoverati. I due centri di Monza e Agrate hanno accolto con entusiasmo la proposta di collaborazione, con l’idea di voler regalare ai cittadini un’importante occasione per scoprire i benefici della clownterapia e confermando quell’attenzione speciale che Synlab CAM riserva da ormai 50 anni alla salute delle generazioni future.
     
     
    SYNLAB CAM MONZA: da 50 anni cresciamo ogni giorno
    Primo laboratorio di analisi mediche aperto nel 1970 nel cuore di Monza, il CAM diviene presto un punto di riferimento per la salute dei monzesi. Negli anni, il centro sviluppa l’indirizzo diagnostico, fino all’apertura, nel 1980, di un piccolo poliambulatorio, dove, tra i primi centri in Italia, si inizia a utilizzare la metodica ecografica. Nel 2001 viene inaugurata la sede di viale Brianza, che accoglie un ampio Polidiagnostico, il reparto di Fisioterapia con piscina riabilitativa, il blocco operatorio per la Day Surgery e nuovi spazi per la ricerca scientifica. La crescita costante della domanda porta il centro ad aprire, nel 2012, la sede di viale Elvezia: oltre seimila metri quadri dedicati all’educazione sanitaria, alla prevenzione e alla salute della popolazione del territorio (e non solo).
     
    A gennaio 2016 si inaugura Synlab CAMLei, il primo centro medico dedicato al benessere e alla Salute della Donna in ogni fase della vita. Nello stesso periodo, CAM entra a far parte di SYNLAB, il più grande gruppo europeo di diagnostica medica.
    Comunicato stampa
    La Redazione
    Pubblicato il 07/10/2019
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  • Angiomi ed emangiomi: la cura e i trattamenti
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    Angiomi ed emangiomi: la cura e i trattamenti

    Salute – Gli angiomi o più comunemente chiamati voglie si presentano sulla superficie cutanea di adulti e neonati assumendo la forma di macchie rosse irregolari più o meno grandi oppure piccoli nei rossi che in età adulta compaiono in diverse parti del corpo.
     
    Si tratta comunque di neoformazioni vascolari di origine benigna, sono infatti piccoli vasi sanguigni che si diffondono in modo disordinato formando dei piccoli agglomerati rossi. Gli angiomi, data la loro natura ematica, spesso vengono definiti emangiomi e appaiono spesso sulla cute di neonati, dove nella maggior parte dei casi tendono a scomparire prima dell’età scolare.
    Queste macchie rosse nel neonato possono essere di origine congenita oppure comparire dopo il quarto mese di vita, in quest’ultimo caso tendono ad ingrandirsi e diventare più scure senza però alcuna grave complicazione se non il fattore estetico e un certo fastidio nel caso di emangiomi vicino agli occhi, che possono essere sfregati e procurare successive infezioni.
     
    Nel neonato gli emangiomi compaiono spesso sul viso, sul collo e sul cranio creando delle vere e proprie tumefazioni color rosso scuro che comunque non devono far preoccupare, ma valutate con la giusta attenzione. Un valido aiuto per comprendere meglio questa condizione potrebbe essere quello di documentarsi sul sito Emangiomi Infantili senza comunque trascurare la consulenza del medico proprio di fiducia, sul sito potrete trovare anche una mappa nazionale molto utile con i centri specializzati di riferimento.
     
    Occorre comunque tener sempre sotto controllo le tumefazioni per evitare di non procurare lesioni nella zona circostante evitando così sanguinamenti abbondanti e possibili infezioni agli organi vicini. E’ proprio per questa ragione che in alcuni casi si opta per una soluzione definitiva ricorrendo alla chirurgia. Accade soprattutto quando la malformazione cutanea é molto estesa e occupa parte del viso ricoprendo anche la parte oculare. Sarà il chirurgo a decidere quale tecnica utilizzare per offrire al paziente il trattamento più adatto al caso esaminato.
     
    Molti ospedali dispongono di centri specializzati per la cura degli emangiomi. Qui i medici hanno a disposizione numerose tecniche di ultimissima generazione che permettono di trovare il metodo più adatto al tipo di lesione trattata. Ad esempio il medico può decidere di utilizzare l’elettrocauterizzazione per bruciare l’angioma attraverso un sondino a conduzione elettrica oppure di seccarlo utilizzando l’azoto liquido a bassissima temperatura circa 200 gradi sotto lo zero, piuttosto che il laser vascolare o la tecnica chiamata curettage, che attraverso uno strumento simile ad un rasoio permette il raschiamento della macchia evitando così la chirurgia tradizionale. Insomma le soluzioni di cura esistono e sarà il medico. dopo un’accurata valutazione a stabilire il trattamento migliore da proporre al paziente.  
    La Redazione
    Pubblicato il 8/07/2019
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  • All’Humanitas di Castellanza per l’igiene delle mani
    mater domini-castellanza-coronavirus-vivilanotizia1
    All'Humanitas di Castellanza per l'igiene delle mani

    Castellanza (VA) – La prevenzione delle malattie infettive parte anche dall’igiene delle mani. Questo é il messaggio che l’ospedale Humanitas Mater Domini di Castellanza vuole lanciare ai suoi utenti lunedì 6 maggio 2019 in occasione della Giornata mondiale per l’igiene delle mani.
    Basta una semplice stretta di mano per trasmettere virus e batteri, da qui l’importanza di imparare a lavare bene le mani, un’abitudine che può ridurre il rischio di infezioni fino al 40%.
    Humanitas Mater Domini di Castellanza ha accettato con particolare interesse l’iniziativa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che quest’anno ha come slogan Clean care for all  It’is in your hands, per porre l’attenzione su un gesto quotidiano, come il lavarsi le mani, che deve essere svolto con regole precise da tutti e in qualunque luogo.
    Lunedì 6 maggio 2019, nell’area dell’accettazione del SSN, sarà allestito uno stand, con personale sanitario per diffondere attraverso materiale informativo le regole per una corrette igiene delle mani. Attraverso un apposito macchinario funzionante a lampade ultraviolette chi lo vorrà potrà scoprire quali sono le aree dove non é avvenuta una corretta pulizia. In questo modo Humanitas Mater Domini di Castellanza punterà l’attenzione sulla corretta pulizia, infatti per evitare la trasmissione di germi e batteri non basta lavare le mani, ma occorre lavarle bene.
    Ecco allora alcune regole utili per una corretta igiene delle mani
    . Lavare bene le mani per almeno 30/40 secondi con sapone e acqua corrente, oppure con soluzioni idroalcoliche se ci trova fuori casa.
    . Lavare bene i palmi delle mani, il dorso e anche lo spazio tra le dita, i pollici e le unghie strofinandole sul palmo dell’altra mano.
    .Lavare le mani ogni volta che si esce dal bagno, ma anche quando ci si trova in luoghi affollati (supermercati, aeroporti, stazioni, ecc.), prima di preparare un pasto, prima di mangiare e dopo aver usato per molto tempo PC o smartphone.
    . Ricordarsi di asciugare bene le mani perché l’umidità aiuta a proliferare i batteri
    Dove: Humanitas Mater Domini via Gerenzano, 2  Castellanza (Va)
    Quando lunedì 6 maggio 2019 nell’arco della giornata
    La Redazione
    Pubblicato il 3/5/2019
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  • Una giornata di prevenzione per la salute del tuo cuore
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    Una giornata di prevenzione per la salute del tuo cuore

    Salute – Ormai si sa che ipertensione arteriosa, colesterolo alto, obesità o sovrappeso, fumo e diabete, sono i primari fattori di rischio che espongono il nostro cuore a gravi problemi cardiovascolari. Ma sappiamo come prevenirli? Siamo pronti a cambiare le nostre abitudini? Sappiamo come proteggere il nostro cuore? A tutto ciò ci ha pensato la Fondazione per il tuo cuore, che propone anche per quest’anno l’iniziativa Cardiologie Aperte con l’obbiettivo di sensibilizzare la popolazione sui rischi per la salute del cuore e di diffondere la cultura della prevenzione.
    Humanitas Mater Domini di Castellanza aderisce a questa iniziativa promuovendo una giornata di prevenzione Sabato 16 Febbraio 2019 dalle ore 9.00 alle ore 15.00. In questa giornata l’Ospedale di Castellanza aprirà le porte ai cittadini, che potranno effettuare gratuitamente la rilevazione del colesterolo e della glicemia, la misurazione della pressione arteriosa ed il calcolo dell’indice di Massa Corporea. Lo scopo è quello di prevenire le malattie cardiovascolari con uno stile di vita sano equilibrato e regolare. A tal proposito verranno anche proposti colloqui con medici specialisti in cardiologia, pneumatologia, psicologia e nutrizione mirati a consigliare e a proporre stili di vita e abitudini personalizzate alla salute di ognuno.
    La giornata si terrà Sabato 16 febbraio 2019 all’ospedale Mater Domini di Castellanza in via Gerenzano, 1 all’Area Verde primo piano ambulatori D.
    La partecipazione è gratuita e da lunedì 4 febbraio 2019 è possibile prenotare allo 0331476521 da lunedì a venerdì dalle ore 11.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 16.00 fino ad esaurimento posti. Inoltre i medici ricordano che per effettuare gli esami occorre essere a digiuno da almeno 2 ore.
    Comunicato stampa
    La Redazione
    Pubblicato il 22/01/2019
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  • Prevenzione non solo rosa
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    Prevenzione non solo rosa

    San Vittore Olona (MI) –  A San Vittore Olona nell’ambito del mese rosa si parla di cancro alla mammella, di uomini e donne. L’incontro si intitola “prevenzione non solo rosa” per sensibilizzare sul fatto, poco noto, che questa forma di tumore colpisce anche gli uomini.
    Giovedì 11 ottobre alle ore 20.45, nella sala consiliare comunale di San Vittore Olona in Via Europa 23, si terrà un incontro sul tema della prevenzione del cancro alla mammella. La forma di tumore maligno più diffusa tra le donne, statisticamente un caso su tre. Molti però non sanno che, seppur molto più raramente, questo tipo di tumore colpisce anche gli uomini, soprattutto quelli tra i 60 ed i 70 anni. Da questo fatto nasce il titolo della serata che è appunto “prevenzione non solo rosa”.
    Il relatore sarà la dottoressa Biancamaria Di Marco, responsabile della UOC anatomia patologica e coordinatrice della breast unit (ovvero i centri di senologia multidisciplinare) dell’ospedale di Legnano. Saranno presenti il Sindaco Marilena Vercesi e l’Assessore ai Servizi Sociali Antonella Lattuada oltre ai medici del poliambulatorio di San Vittore Olona.
    L’Assessore ai Servizi Sociali Antonella Lattuada, sottolinea l’attenzione che da sempre l’Amministrazione Comunale pone su questo importante, dimostrandosi sempre attiva nel campo della prevenzione oncologica. L’ultima iniziativa dello scorso maggio e riguardava il melanoma. Questa volta, nell’ambito del “mese rosa” San Vittore Olona ha voluto affrontare il tema della “breast unit” per la prevenzione del tumore alla mammella. L’Amministrazione Comunale di San Vittore Olona ha voluto in questo modo sensibilizzare la cittadinanza su questa problematica che, pochi lo sanno, coinvolge anche gli uomini.
    L’incontro è ad accesso libero. Al termine sarà possibile porre delle domande alla relatrice ed ai medici di base intervenuti.
    Comunicato stampa
    La Redazione
    Pubblicato il 08/10/2018
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  • Un percorso per un cuore sano
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    Un percorso per un cuore sano

    Castellanza (VA) – Mater Domini ha avviato un percorso per la salute del cuore.

    Come già risaputo da numerosi studi medici, ipertensione arteriosa, colesterolo alto, sovrappeso, fumo e diabete sono fattori di rischio all’insorgere di malattie del nostro organo più importante: il cuore.
     
    L’eliminazione dei fattori di rischio nella fascia di età compresa tra i 35-50 anni, previene in modo significativo l’insorgenza delle principali malattie cardiovascolari, come ictus e infarto miocardico, in età adulta.
     
    E’ proprio basandosi su questi studi che da alcuni mesi l’ospedale Humanitas Mater Domini di Castellanza ha aperto un ambulatorio di prevenzione cardiovascolare rivolto a tutti coloro che hanno una malattia che coinvolge l’apparato cardiocircolatorio o a chi ne è predisposto causa alcuni fattori a rischio.
    Il percorso che propone Mater Domini si svolge innanzitutto con una visita cardiologica durante la quale il cardiologo, che seguirà il paziente durante tutto il percorso, esegue un inquadramento generale prescrivendo esami ematici e strumentali per valutare l’eventuale presenza di danno al cuore.
    Il percorso di cura previsto ha una durata di circa 9 – 12 mesi, è personalizzato e prevede il coinvolgimento di alcuni specialisti che interverranno a seconda della necessità e degli obbiettivi che devono essere raggiunti. Al paziente verrà somministrato un questionario per la valutazione del suo stato di salute psicofisica che sarà poi ripetuto alla fine del percorso. Al paziente verrà poi consegnata una scheda con i risultati ottenuti e lo stato di salute del proprio cuore.
     
    A seconda delle necessità possono essere coinvolti un nutrizionista nei casi di sovrappeso, un diabetologo-endocrinologo per i pazienti diabetici o con intolleranza glucidica, uno psicologo per stabilire un corretto stile di vita, un medico dello sport che fornirà informazioni per una corretta attività fisica, uno pneumologo per i casi di insufficienza respiratoria cronica oltre a un percorso antifumo per tutti i pazienti fumatori che non riescono a smettere di fumare.
    Per maggiori informazioni prevenzione.cardiovascolare@materdomini.it
     
    Il Colesterolo è uno dei fattori principali di rischio cardiovascolare, a tal proposito è possibile approfondire l’argomento attraverso le parole del professor Michele Sculati che ci spiega come tenerlo sotto controllo in un  intervista rilasciata e pubblicata su LiberoQuotidiano.it
     
    La Redazione
    Pubblicato il 19/07/2018
     
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  • Cosa sai del Vaccino HPV?
    Cosa sai del Vaccino HPV?

    L’HPV (papillomavirus umano) è un virus che provoca un’infezione molto frequente, che la maggior parte delle donne (80% circa) prende almeno una volta nella vita. Il vaccino protegge contro il cancro della cervice uterina, provocato nel 99% dei casi da alcuni ceppi di papillomavirus. Esistono più di 100 diversi tipi di papillomavirus: a seconda del tipo di malattie a cui possono dare origine, vengono definiti ad alto rischio o basso rischio (condilomi, verruche, cancro della cervice uterina). L’infezione da papillomavirus, trasmessa prevalentemente attraverso rapporti sessuali, spesso non provoca alcun sintomo. Auxologico Procaccini di Milano, Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico, mette a disposizione il vaccino anti-HPV 9-valente, un nuovo vaccino sicuro ed efficace contro nove tipi di papillomavirus umano.  Il dott. Alfredo Damiani, Responsabile del Servizio di Ginecologia dell’ Auxologico Procaccini, affronterà il tema del papillomavirus umano (HPV), rispondendo a semplici domande per capire come, quando e perché è importante effettuare adeguati screening di prevenzione e il vaccino anti-HPV.
    Ingresso gratuito, prenotazione consigliata.
    QUANDO Mercoledì 23 maggio 2018 ore 
    DOVE presso la sede di Auxologico Procaccini, (via Niccolini 39 angolo via Procaccini, Milano)
    PER INFORMAZIONI  02 61911.2628/2301 – pressoffice@auxologico.it 
    La Redazione
    Pubblicato il 15/05/2018
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  • La Boutique della Cannabis
    La Boutique della Cannabis

    Novara diventa capitale della cannabis in Piemonte. Sabato 19 maggio 2018 aprirà Hemp Embassy in Corso Vercelli, 29/f Novara, il primo negozio italiano dedicato alla vendita di talee di cannabis. Piante ornamentali, infiorescenze, prodotti a base di CBD, un’ampia selezione di alimenti con spiccate proprietà benefiche, cosmesi di alta qualità, accessori per la coltivazione, concimi, e molto altro ancora: tutto rigorosamente dedicato alla cannabis.  All’interno dello store sarà presente anche un’area bar dove i visitatori potranno rilassarsi, provare e degustare alcune delle specialità in vendita. Questo nuovo format rappresenta un ulteriore passo in avanti orientato allo sviluppo di una rete di punti vendita a marchio Hemp Embassy sempre più innovativi. Su ogni confezione, una descrizione avverte la clientela che le piante “sono prive di effetti psicoattivi, essendo il Thc presente nei limiti imposti dalla legge”. Nello specifico, infatti, le piante devono essere utilizzate esclusivamente per scopi ornamentali quindi, per impedirne la fioritura, i titolari consigliano di mantenerle sotto una fonte di luce per almeno 18 ore al giorno. Greenery srl, società promotrice del progetto commerciale, dopo l’apertura dello store presente a Milano, in viale Tibaldi 3, si appresta così ad avviare la sua rete di collaboratori su tutto il territorio italiano. La boutique di Novara, che nel mese di maggio vedrà la nuova inaugurazione, sarà gestita dai soci Gianluca e Antonella. Hemp Embassy è il primo rivenditore italiano di talee altamente selezionate provenienti da coltivazioni biologiche certificate. Come spiegano i titolati: “Si tratta di uno spazio interamente dedicato alla cultura della canapa a 360 gradi, dove poter approfondire i benefici e i vantaggi che questa antica pianta può offrire. Non solo a scopo ricreativo, ma anche terapeutico, con l’obiettivo ultimo di creare iniziative per comunicarne i molteplici utilizzi possibili”
    Hemp Embassy – Novara Corso Vercelli 29/f info@hempembassy.it Facebook: Hemp Embassy Novara Instagram: @hempbmbassyitaly
    Comunicato stampa
    La Redazione
    Pubblicato il 14/05/2018
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  • Lo Psicologo in Farmacia
    Lo Psicologo in Farmacia

    Varese L’iniziativa “Lo Psicologo in Farmacia”, già sperimentata con successo in numerose città italiane, Milano, Roma, Torino, Bologna, festeggia nella provincia di Varese il suo settimo anno grazie ai partner Federfarma Varese, ATS – Insubria, SLOP- Scuola Lombarda di Psicoterapia e alle farmacie che partecipano all’iniziativa. Il progetto “Lo Psicologo in Farmacia” si struttura in un servizio che si svolge all’interno degli spazi della farmacia, contesto facilmente accessibile e familiare e si rivolge ai cittadini maggiorenni che possono usufruire di una consulenza psicologica (non psicoterapeutica) gratuita, fornita da uno Psicologo il quale accoglierà e analizzerà la domanda portata dalle persone che esprimono un disagio psicologico e procederà  con il supporto, l’orientamento e le informazioni utili alla gestione della specifica richiesta. Il servizio è aperto per qualsiasi problematica che provochi sofferenza psicologica o semplicemente per ricevere un parere specifico su temi di interesse personale. Per appuntamento è sufficiente contattare una delle farmacie aderenti, mentre per informazioni generali sull’iniziativa è possibile contattare la coordinatrice del progetto dott.ssa Silvia Zocchi all’indirizzo email: silvia_zocchi@slop.it
    Cerca le Farmacie aderenti al progetto “Lo psicologo in Farmacia”
    La Redazione
    Pubblicato il 17/04/2018
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  • Come prevenire l’Alzheimer
    Come prevenire l'Alzheimer

    Salute – Un rimedio naturale per prevenire l’Alzheimer e migliorare memoria e attenzione è la pianta di Bacopa Monnieri, una pianta originaria dell’India dove viene utilizzata da più di 3000 anni. Deve il proprio nome a Brahman che significa coscienza pura per il suo potere di placare la mente e favorire la meditazione. Questa pianta è da tempo utilizzata per migliorare le funzioni cognitive come la memoria, la capacità di attenzione, i riflessi mentali oltre che per aumentare la resistenza fisica. A scopo terapeutico si utilizza tutta la pianta essiccata, le foglie e i gambi. L’effetto della pianta è direttamente sull’aspetto cognitivo e sulla parte del cervello sede della memoria. Diversi studi fatti su alcuni volontari anziani che hanno assunto Bacopa Monnieri, hanno dimostrato ogni giorno un miglioramento dell’attenzione e dell’elaborazione verbale. Un regolare consumo, dopo aver consultato il proprio medico, quindi potrebbe essere un ottimo rimedio preventivo per le malattie mentali nell’anziano come per esempio il morbo di Alzheimer e la demenza senile.
    La Redazione
    Pubblicato il 17/04/2018
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  • Idrosadenite supporativa
    Idrosadenite supporativa

    Novara venerdì 16 Marzo 2018 la Campagna nazionale informativa e di sensibilizzazione sull’idrosadenite suppurativa (HS), dal titolo Che nome dai alle tue cisti?,farà tappa all’Ospedale Maggiore della Carità di Novara con visite dermatologiche gratuite su prenotazione. Per prenotare è necessario telefonare al numero 392 8077216 dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 17,00.
    Cos’è? L’idrosadenite supporativa (HS) è una malattia cronica non contagiosa e molto dolorosa che colpisce circa l’1% della popolazione mondiale. Si manifesta con la formazione di cisti e lesioni dolorose nelle aree inguinale, ascellare, perianale, dei glutei e sotto il seno e, meno frequentemente, sul cuoio capelluto, collo, schiena, viso e addome. Le lesioni sono recidivanti e sono costituite da noduli infiammati, raccolte ascessuali, e tragitti fistolosi che esitano in cicatrici permanenti. L’idrosadenite supporativa (HS) può colpire in modo differente in forma lieve o in forma grave. In forma lieve si presenta con piccoli noduli o foruncoli mentre nei casi più gravi si possono creare delle fistole con secrezione di pus e altro materiale organico maleodorante che rende davvero invalidante la qualità di vita dei pazienti. Pur potendosi manifestare a qualsiasi età l’idrosadenite supporativa (HS)  si sviluppa normalmente negli adulti con esordio intorno ai 20 anni di età e la possibilità di sviluppare la patologia è maggiore per le donne rispetto agli uomini. Alcuni studi hanno dimostrato una componente ereditaria: circa un terzo delle persone affette da idrosadenite suppurativa (HS) ha membri familiari con la stessa diagnosi.
    E’ inoltre dimostrata la correlazione tra idrosadenite suppurativa (HS) e obesità e abitudine al fumo.
    Per maggiori informazioni www.chenomedaialletuecisti.it
    La Redazione
    Pubblicato il 13/03/2018
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  • Lotta al cancro in 5 Punti
    Lotta al cancro in 5 Punti

    Salute- Cosa sta cambiando nella lotta al cancro? Quali le terapie del futuro? L’immunoterapia potrà sconfiggere il cancro? Come monitorare le cure? Che posto occupa la genetica? Tutti questi argomenti sono stati affrontanti al più importante convegno mondiale dedicato all’oncologia, ASCO di Chicago, che ha visto la presenza di oltre 30 mila studiosi oncologici. Ed ecco il risultato delle 5 cose da sapere su come sarà la lotta al cancro nei prossimi anni.
    1 Immunoterapia vuol dire pilotare il sistema immunitario affinchè riconosca e distrugga il tumore è già oggi una realtà di cura affiancata alla chirurgia, chemioterapia e radioterapia.
    2 Arrivare nelle parti più profonde del tumore affinchè i linfociti attivati dall’immunoterapia possano svolgere il loro lavoro
    3 La biospia liquida per il monitoraggio delle terapie attraverso prelievi di sangue.
    4 Cure per mutazione in base alle caratteristiche genetiche del tumore.
    5 L’uso dei big-data per la scelta della terapia. L’oncologo avrà sempre più dati contenenti le caratteristiche genetiche dei tumori, che potrà consultare per la scelta della terapia migliore.
    Fonte: www.fondazioneveronesi.it/magazine
    La Redazione
    Pubblicato il 02/03/2018
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  • Humanitas ti offre la colazione
    Humanitas ti offre la colazione

    Busto Arsizio (Va) Per tutto il mese marzo 2018 i centri prelievo Humanitas di Busto Arsizio  e Lainate (Mi) offriranno la colazione alle persone che eseguiranno prelievi, esami del sangue, tamponi, paptest, HPV Test. Una brioche e un caffè o cappuccio in omaggio.
    Per Busto Arsizio per la colazione ci si potrà recare al bar Bacco e Tabacco aperto dalle ore 7.00 alle 19.00 in via Alberto da Giussano, 15 vicinissimo al Centro Prelievi.
    Per Lainate invece la colazione sarà offerta in loco oppure nella Pasticceria San Francesco, via San Francesco, 14 aperta da martedì a sabato dalle ore 7.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.30, la domenica dalle ore 7.30 alle ore 12.30
    Attenzione per la colazione è necessario presentare il tagliando che sarà consegnato durante l’accettazione, prima dell’esecuzione dell’esame.
    I Centri Prelievi sono convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale e puoi risparmiare tempo con il servizio Referti on line. Per il prelievo, puoi recarti direttamente ai Centri con l’impegnativa del medico, senza prenotazione oppure puoi scegliere giorno ed ora del prelievo, prenotando il servizio ed eseguendolo privatamente (anche convenzionato con i principali fondi assicurativi).
    Indirizzi:
    Humanitas Medical Care Busto Arisizio (Va)
    Via Alberto da Giussano, 9 – 21052 Busto Arsizio
    Giorni e orari apertuta: da lunedì a sabato dalle 7.00 alle 10.30
    Centro Prelievi Lainate (Mi)
    Via Lamarmora, 5 – 20020 Lainate
    Giorni e orari apertura: da lunedì a sabato dalle 7.00 alle 10.30
    Comunicato Stampa
    La Redazione
    Pubblicato il 02/03/2018
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  • I 10 sintomi dello stress
    I 10 sintomi dello stress

    Lo stress indica un insieme di reazioni funzionali dell’organismo indotte dal sistema nervoso autonomo in risposta all’esposizione a una serie di fattori di diversa natura. Lo stress può avere un valore positivo, quando ci aiuta a restare motivati, ma ha anche un effetto negativo quando gli effetti che scatena ci sopraffanno. Il nostro comportamento varia e si verificano i seguenti sintomi:
    1 diventiamo irritabili
    2 troppo autocritici
    3 con bassa autostima
    4 con agitazione continua
    5 siamo ipereccitati
    6 molto tristi
    7 il nostro umore è flesso
    8 abbiamo difficoltà a concentrarsi
    9 non riusciamo a prendere sonno
    10 ci sembra di avere attacchi di panico , fino alla depressione.
    Lo stress comporta inoltre mal di testa, problemi di digestione, aumento della pressione sanguigna e tachicardia. Imparare a controllare lo stress significa migliorare il nostro benessere e la nostra qualità di vita. Fra gli strumenti che abbiamo a disposizione c’è l’attività fisica costante e meglio se svolta in gruppo, capace di normalizzare le funzioni del nostro sistema centrale autonomo, alterate dallo stress,  quali ad esempio l’aumento dei battiti cardiaci e i disturbi del sonno, creando uno stato di benessere generale che aumenta anche la nostra autostima e la fiducia in noi stessi . E allora perchè non fare una bella camminata!
    La Redazione
    Tratto da Humanitas Salute Prof. ssa Daniela Lucini
    La Redazione
    Pubblicato il 15/02/2018
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  • Salute e Prevenzione
    Salute e Prevenzione

    Pioltello (Mi) Ogni mese gli specialisti dell’Istituto Auxologico Italiano di Pioltello saranno a disposizione per programmi di sensibilizzazione alla prevenzione della nostra salute.
    Sabato 24 febbraio 2018 alle ore 10.00 si parlerà di diabete e dei nostri stili di vita per capire, prevenire e curare.
    DOVE
    Sala Consiliare del Comune di Pioltello, Via Carlo Cattaneo, 1 – Pioltello.
    Ingresso gratuito, iscrizione consigliata
    Mercoledì 28 Febbraio alle ore 18.00 si parlerà del tanto diffuso mal di schiena e delle molte forme di lombalgia e sciatica
    DOVE
    presso la sede di Auxologico Procaccini, via Niccolini 39 angolo via Procaccini,Milano.
    Ingresso gratuito iscrizione consigliata.
    PER INFORMAZIONI
    02 61911.2628/2301 – pressoffice@auxologico.it
    Comunicato stampa
    La Redazione
    Pubblicato il 13/02/2018
     
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  • Come stare seduti comodamente
    Come stare seduti comodamente

    Come stare seduti comodamente Probabilmente tutti noi almeno una volta nel corso della vita abbiamo sentito pronunciare la frase “siediti diritto e composto!“. La logica di fondo del suggerimento è corretta, ma bisogna comprendere che cosa significhi realmente “restare seduto” in modo “diritto” poiché, come si vedrà,  ci sono differenti modalità esecutive che caratterizzano tale gesto.
    Quotidianamente, spesso, si rimane seduti per un discreto periodo di tempo (per lavoro, per studio, durante i pasti, sul divano, sui mezzi di trasporto, ecc) e la chiave per  migliorare il benessere individuale nel mantenimento di questa posizione è quella di focalizzarsi sulla qualità esecutiva del movimento.
    Vi sono numerose possibilità di “stare seduti “e le configurazioni più comuni sono la posizione detta “neutra”, quella in “ipercifosi” oppure a “dominanza toracica” (più rara delle precedenti).
    Tutte queste soluzioni prevedono di allineare le masse corporee perché, quando si sta seduti senza il sostegno dello schienale la linea di gravità risulta essere più arretrata, quindi i vari segmenti devono adattarsi al fine ritrovare un equilibrio.
    La stazione seduta definita “neutra” prevede il mantenimento delle curve fisiologiche della colonna vertebrale attraverso un appoggio sugli ischi, con il bacino in leggera anteroversione (si forma la naturale lordosi lombare), conservando l’ orizzontalità dello sguardo: tale postura è quella corretta poiché si rimane diritti ma rilassati.
    In questa posizione, per una ripartizione omogenea del peso corporeo, l’ altezza della sedia dovrebbe essere pari alla lunghezza della gamba propriamente detta, con i segmenti “piede-gamba” e “gamba-coscia” che rispettano un angolo di circa 90°; in tal modo il peso rimane sostenuto dalle ossa ischiatiche venendo armonicamente distribuito anche a livello di coscia e piedi, però senza coinvolgimenti muscolari eccessivi.
    La stazione seduta in “ipercifosi”, invece, prevede un atteggiamento in flessione della colonna vertebrale (tipo la lettera “C”), ove il bacino è in retroversione, la curva a livello lombare in inversione (perdita della fisiologica lordosi), con un appoggio prevalente sulla zona glutea e coccigea.  
    Sebbene tale posizione sia abbastanza comune, è scorretta, in quanto l’ accentuazione delle curve determina l’ aumento della pressione discale del rachide portando, talvolta, a possibili accumuli di tensioni muscolari a livello cervicale o lombare.
    Infine, vi è la modalità (anch’ essa non corretta) a “dominanza toracica”. È molto simile a quella “neutra”, ma con delle differenze sostanziali quali: l’ esagerazione nel mantenimento della curva lombare (iperlordosi), il bacino in marcata anteroversione, il torace prominente verso l’ avanti-alto con quasi l’ annullamento della cifosi dorsale. Tale condizione può essere mantenuta solo grazie ad un coinvolgimento importante della muscolatura per stabilizzare i segmenti.
    Le evidenze scientifiche confermano che durante la stazione seduta, paragonata alla stazione eretta, vi è un carico compressivo più marcato a livello lombare e tra tutte le modalità, quella in ipercifosi porta ad un aumento maggiore della pressione discale del rachide (Huang et al. 2016).
    Castanharo et al. (2014) hanno osservato come il carico lombare nella posizione fisiologica corretta sia minore rispetto a quello a dominanza “toracica” (31.2±3.9Nm Vs. 43.8±5.8Nm).
    Un ulteriore studio condotto da O’ Sullivan et al. ha evidenziato che il 78% di persone affette da lombalgia cronica (non specifica) la postura da seduti maggiormente adottata è quella in ipercifosi, però con una percezione non positiva della stessa. Al contrario il 54% dei soggetti sceglievano spontaneamente una posizione “neutra” percependola come corretta (O’ Sullivan et al. 2013).
    Dunque, se la stazione seduta è corretta più facilmente vengono rispettati gli angoli a livello toraco-lombare in modo del tutto similare alla stazione eretta (Claus et al. 2016).
    A chi può essere utile restare seduto in modo corretto?
    I benefici si estendono indistintamente a tutte le persone le quali per lavoro, studio Continua a leggere

  • Postura e Movimento
    Postura e Movimento

    Con il termine “postura” spesso si intende una posizione laboriosa e statica del corpo mantenuta nel tempo secondo canoni predefiniti; a dire il vero questo concetto di staticità non coincide realmente con lo scopo essenziale per il quale il nostro organismo è stato creato, ovvero il movimento.
     
    Da qui deriva un concetto di “postura” un po’ più ampio: è il risultato dinamico di componenti attive e passive, in relazione alla gravità, in un sistema globale di segmenti (Bouisset & do 2008).
     
    L’importanza di possedere una postura corretta non è soltanto utile a coloro che soffrono dei più svariati dolori causati da eccessive tensioni muscolari, ma risulta essere di basilare importanza anche per un soggetto sportivo: se l’atleta possiede un buon assetto corporeo riesce ad ottimizzare meglio il funzionamento muscolare migliorando la performance, eseguendo i gesti in modo molto più preciso, economico, con minor probabilità di incorrere in infortuni.
     
    Al contrario, una scarsa stabilità posturale sarà caratterizzata da un’enorme disordine interno delle catene muscolo-fasciali (tensione eccessiva e di reclutamento delle fibre muscolari, di inibizione di determinati gruppi muscolari, di alterazione del corretto timing d’ attivazione): la prestazione diminuirà in quanto vi saranno dei continui compensi che condizioneranno l’esecuzione fine di un determinato gesto.
     
    Ma come avviene l’apprendimento di un movimento? Attraverso una ripetizione variegata di esso.
     
    La tendenza alla ripetizione meccanica è un processo che fa parte della nostra vita. Ciascuno di noi si sarà accorto che spesso tende a ripetere gli stessi errori, a conservare le stesse abitudini, anche quando esse si rivelano poco funzionali o addirittura portano a dolore.
     
    Per apprendere un movimento serve ripeterlo, la sua ripetizione crea un’abitudine e le abitudini si consolidano nel tempo.
     
    Modificare una vecchia abitudine (ovvero cercare di cambiare l’esecuzione di un determinato movimento) significa apprendere una modalità differente di utilizzare il proprio corpo: in parole semplici aumentare la sua “variabilità”.
     
    Attraverso il leggero cambiamento, vengono aumentate le potenzialità di adattamento alle nuove situazioni.  
     
    Un’abilità appresa con una sufficiente variabilità di condizioni permette di soddisfare le richieste di ambientali ed i compiti che continuamente si modificano.
     
    Fino a qualche tempo fa la variazione durante l’esecuzione di un gesto considerata come un qualcosa di negativo, un errore da non commettere: in realtà sempre più studi sostengono che la capacità di adattarsi alle situazioni è un aspetto positivo e necessario per il corpo (Latash 2012).
     
    Possedere un elevata possibilità di cambiamento viene chiamata “variabilità coordinativa” ed essa è un aspetto vitale anche per limitare gli infortuni da micro-traumi ripetuti.
     
    Man mano che la variabilità di movimento si riduce, diminuirà nel tempo l’ampiezza del gesto fino ad arrivare ad una soglia ove il rischio d’ infortunio è considerevole (Lipsitz et al. 2002).
     
    Una strategia motoria poco varia porta alla ripetizione di informazioni a livello sensoriale che enfatizzano (laddove presente) la percezione del dolore (Stergiou & Decker 2011).
     
    Come detto, gli approcci tradizionali all’esercizio fisico suggeriscono la ripetizione costante di un gesto, ma tale ripetizione stereotipata rinforza le abitudini pre-esistenti. E se queste sono errate, probabilmente verranno consolidate in modo scorretto.
     
    Per migliorare la variabilità di un gesto è necessario portare l’attenzione ai singoli passaggi che hanno creato l’abitudine.
     
    Occorre affinare la sensibilità e l’ascolto delle sensazioni corporee relative e le differenze che accadono durante l’esecuzione del movimento: aumentare l’auto-consapevolezza attraverso un’ esplorazione sensoriale cosciente del proprio corpo.
     
    Prendiamo ad esempio il gesto del camminare.
     
    Il cammino (o la corsa) sono il risultato dell’integrazione funzionale dell’ unità passeggero (testa, tronco e braccia) con l’ unità locomotrice (arti inferiori) (Perry 1992).
     
    Per ottimizzare la qualità di questo movimento potrebbe essere d’ aiuto enfatizzare la consapevolezza dei vari segmenti aumentando la loro “variabilità coordinativa”.
     
    Si potrebbe: i) portare l’attenzione Continua a leggere

  • Parkinson: 7 segnali d’allarme
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    Parkinson: 7 segnali d'allarme

    Il Parkinson è una malattia che influenza la capacità di muoversi ed avere il pieno controllo del proprio corpo, ma spesso si manifesta in sordina. Esistono però dei piccoli segnali di avvertimento.
    Quali sono i campanelli d’allarme da non sottovalutare?
    1. Perdita di espressività. Il viso fatica a tradurre le emozioni in espressioni.
    2. Modifica nel tono della voce. Le parole si confondono, il tono della voce diventa debole e privo di intensità verbale.
    3. Perdita dell’olfatto e successiva perdita del gusto
    4. Difficoltà a controllare i movimenti delle braccia. Le braccia faticano ad oscillare mentre si cammina
    5. Indifferenza emotiva. La personalità si modifica, la voglia di socializzare si azzera e sopraggiungono episodi di depressione
    6. Mutamento della sudorazione che può aumentare senza alcuna ragione apparente. Anche il viso può diventare eccessivamente oleoso e seborroico.
    7. Stipsi ostinata causata dalla carenza di dopamina. Il morbo di Parkinson si presenta a seguito della progressiva degenerazione delle cellule nervose del cervello, responsabili della produzione della dopamina, il neurotrasmettitore che regola numerose funzioni dell’organismo, tra cui anche la funzionalità dei visceri.
    Il dott. Michele Perini neurologo di Humanitas Mater Domini di Castellanza (Va) e responsabile dell’Ambulatorio di Malattie Neurodegenerative sostiene l’importanza di valutare in maniera corretta quei campanelli d’allarme, non sempre collegati al movimento, che possono preannunciare il morbo di Parkinson.
    Il tipico tremore collegato al morbo di Parkinson, dunque, non è il solo e unico segnale da tenere in considerazione.
    Per informazioni Istituto Clinico Humanitas Mater Domini Casa di Cura Privata S.p.A. – Via Gerenzano, 2 – 21053 Castellanza (Varese)
    Tel. 0331 476210 (Centro Unico Prenotazioni)
    Fax 0331 476204 – Email: cup.online@materdomini.it
    Fonte: newsletter materdomini
    La Redazione
    Pubblicato il 20/11/2017
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  • Piante amiche delle Donne
    Piante amiche delle Donne

    Due rimedi naturali per ristabilire l’equilibrio ormonale durante la menopausa, regolarizzare il ciclo mestruale e donare forza e salute al corpo delle donne.
     
    Si chiama Shatavari ed è una pianta tipica dell’India, anche se la si può trovare con facilità in Africa, Australia e Cina. Nonostante il suo nome appaia molto poetico, non è altro che una varietà di asparago leggermente differente da quella  che siamo abituati a vedere nelle nostre campagne. Le radici di questo asparago (Asparagus Recemosus) sono un eccellente rimedio per mantenere in perfetta salute il sistema riproduttivo e ormonale.
     
    E’ un ottimo aiuto per le donne che si stanno avvicinando alla menopausa e anche per quelle che soffrono di irregolarità mestruali. Nei paesi orientali è una delle cure di routine per le donne affette dalla sindrome dell’ovaio policistico. Ma non solo, questa pianta migliora la fertilità della donna riequilibrando i tempi di ovulazione. Inoltre possiede anche la virtù di aumentare il desiderio sessuale femminile. Anche per le neo mamme è un ottimo aiuto per la produzione di latte materno.
     
    Ma i suoi benefici non finiscono qui, secondo la Medicina Ayurvedica, Shatavari è un ringiovanente naturale che dona forza e vigore al corpo della donna aiutandola a mantenere un aspetto fresco e giovanile e soprattutto un ottimo stato di salute generale.

     
    La dioscorea  viene chiamata anche amica delle donne, perchè contiene fitoestrogeni ossia molecole simili agli ormoni femminili che sembrano utili nel contrastare i tipici sintomi della menopausa. In particolare è molto utile per smaltire i chili di troppo, in particolare se dovuti a edemi o ritenzione idrica oltre che facilitare tutto il processo digestivo. Si sta parlano di una pianta di origine messicana, ma diffusa in tutta l’America latina, di cui a scopo fitoterapico si utilizzano soprattutto le radici, sotto forma di grossi tuberi simili a patate.
     
    La dioscorea contiene due sostanze, simili agli ormoni umani femminili , in grado di rallentare il processo di invecchiamento cerebrale e allevviando le donne dai tipici sintomi della menopausa come accumulo di grasso, vampate di calore, osteoporosi, caduta e diradamento dei capelli, ansia, palpitazioni, disturbi del sonno. 
     
     La dioscorea è però anche amica della donne in età fertile che abbiano problemi legati al ciclo mestruale. Assumere estratti di questa pianta può ridurre i sintomi della sindrome premestruale, soprattutto la ritenzione idrica e la tendenza all’accumulo lipidico e sembra essere anche una buona alternativa alle terapie ormonali tradizionali per quelle donne che soffrono della sindrome dell’ovaio policistico. Assumere la dioscorea sotto forma di integratore alimentare può essere utile anche per alleviare i sintomi di alcuni comuni disturbi intestinali come la diverticolite, il meteorismo e la sindrome del colon irritabile.
     
    Ma non è finita qui, questa pianta sembra utile anche a contrastare il colesterolo alto, riducendo i livelli di colesterolo cattivo LDL e aumentando quello buono HDL. Dal momento che questa pianta contiene, anche se naturali, degli estrogeni, è sempre bene seguire il consiglio di recarsi dal proprio medico nel caso si assumano già terapie ormonali o ci si trovi in condizioni particolari come la gravidanza e l’allattamento.  
    La Redazione
    Pubblicato il 25/09/2017
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  • Pink is Good Running Team
    Pink is Good Running Team

    Anche nel 2017 torna il Pink is Good Running Team! Correre è una delle armi più efficaci, in chiave preventiva, per la salute. Ma lo sport, e dunque la corsa, rappresentano un’arma a disposizione anche di quelle persone che sono state colpite da un tumore. Già psicologicamente, correre permette di dimostrare, a se stessi e al mondo, che il tumore non ha vinto. Che la vita è sempre lì, più preziosa di prima.
    Sul piano fisico, poi, a quanto si evince da diverse ricerche, una pratica sportiva adeguata aiuta chi è già stato curato per un tumore a ridurre il rischio di ricadute.
    Il passaggio dalla teoria alla pratica risiede nella scelta – compiuta per il quarto anno consecutivo – della Fondazione Veronesi di reclutare 25 donne operate da inserire nel “Pink is Good Running Team”.
    Le nuove runners si stanno allenando dai primi di marzo a Milano con due coach professionisti con una cadenza bisettimanale. Nella loro mente un solo obiettivo: i 42 chilometri della New York City Marathon del prossimo 5 novembre. Sostegno alla ricerca e sensibilizzazione contro i tumori femminili sono gli scopi dell’iniziativa, che porta le donne che hanno vissuto l’esperienza del cancro a impegnarsi in prima persona per sostenere il messaggio che da quattro anni «Pink is Good» lancia con forza: il tumore non ferma chi ce l’ha, men che meno se la paziente veste in rosa. Con le splendide magliette di quel colore “ottimista”. Scopri chi sono le componenti del Running  Team
    La Redazione
    Pubblicato il 12/09/2017
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  • Cani e vacanze
    Cani e vacanze

    CANI E VACANZE: è meglio lasciarli a casa o portarli con noi? Ecco alcuni consigli pratici!
    Non è il caso di essere esperti cinofili per capire quanto poco possa interessare ai cani di andare in vacanza! Fortunatamente, loro non hanno trascorso un duro anno di lavoro e quindi non conoscono la necessità di doversi rilassare. A dire il vero nella nostra società moderna esistono sempre più cani stressati, ma non per gli impegni di lavoro, bensì per ciò che devono subire ogni giorno a causa delle stupide ambizioni dei loro padroni con i quali, che lo vogliano o no, tocca loro convivere. Se quindi dovessero mai desiderare un periodo di vacanza, credo che molti cani sceglierebbero un luogo il più lontano possibile da chi li ha adottati e dove gli fosse possibile ritornare a vivere da animali. Generalmente un cane sta molto meglio a casa, piuttosto che seguire il suo padrone in una delle tante mete di villeggiatura. Se poi ha la grande  fortuna di essere stato adottato da un proprietario “VERO AMANTE DI ANIMALI” (ma non solo a parole!), il quale gli consente di godere della compagnia di un altro cane di sesso opposto, non c’è luogo dove lui possa sentirsi meglio se non nel suo territorio abituale. In quel luogo lui ha tutto: un compagno con il quale poter sperare di riprodurre la specie (principale scopo della sua vita), il cibo, i suoi odori, le sue abitudini, le sue certezze  ed ogni altro elemento importante per la sua esistenza. Per qualunque cane, anche il più socializzato, doversi allontanare dal suo territorio e quindi cambiare abitudini, è sempre motivo di stress poiché agisce sul suo naturale istinto si sopravvivenza. Per chi ha quindi il buon cuore di far vivere i cani in coppia nel giardino di casa, nessun posto sarà migliore di quello per lasciarli quando andrà in vacanza, ovviamente è necessaria una persona che si prenda cura di loro. Purtroppo però di proprietari con un “buon cuore” non ne esistono molti (anche se non si direbbe), questo perché una coppia di cani è più impegnativa di uno solo, sporca e rovina maggiormente il giardino o l’appartamento, costa di più mantenerla e altro ancora, quindi si fa finta di nulla (il famoso “buon viso e cattivo gioco”). Si prende tutto ciò che il cane offre (compagnia, conforto, salute, etc..) e, visto che la Legge lo consente, ci si allinea senza troppi ripensamenti ai milioni di persone che interpretano l’amore per gli animali come fa comodo a loro, anche se in modo poco realistico e assolutamente lontano dal reale benessere dell’animale. Certamente non tutti possiedono una casa con giardino dove risulta più facile lasciare il cane (meglio se in coppia) durante i periodi di assenza, oggi molti vivono in un appartamento di città e, pur non disponendo della location giusta per crescere un animale, hanno incautamente adottato un cane, sposando volentieri l’ormai consolidata versione che lui “capisca tutto” ( e gli “manchi solo la parola”!) tanto da essere trattato alla pari di un figlio, o addirittura quella di considerarlo un amico o un compagno di vita mai trovato diversamente. In realtà però, il cane non è altro che un animale come gli altri, con la differenza che noi (e non lui) abbiamo deciso di adottarlo e tenerlo alle nostre dipendenze, per questo dovremmo almeno fare di tutto per rispettare al massimo i suoi istinti naturali. Se è quindi vero che una persona con un minimo di umanità non abbandonerebbe mai un cane, è altrettanto vero che non è sufficiente decidere di portarlo in ferie con la famiglia per sentirsi degli eroi. E’ invece Continua a leggere

  • L’allenamento dell’addome
    L'allenamento dell'addome

    ADDOMINALI, RESPIRAZIONE & LOMBALGIA… L’allenamento della muscolatura addominale, negli ultimi anni, ha guadagnato sempre più popolarità sia tra i professionisti dell’esercizio fisico che fra i terapisti della riabilitazione. Osservando la letteratura internazionale emerge che stimolare i muscoli che promuovono la compattezza del centro del corpo (in inglese “core-stability”) è un elemento essenziale anche con persone che soffrono di lombalgia [1]. Il mal di schiena è una condizione debilitante abbastanza comune: secondo dati scientifici vi è una probabilità di sviluppare dolore lombare cronico tra il 5% e il 10% dei casi, il quale comporta costi di gestione e trattamento consistenti [2]. Le origini dello sviluppo dell’algia lombare sono multifattoriali ed una delle cause potrebbe essere una disfunzione a livello di controllo motorio della muscolatura addominale e paravertebrale [3]. Il respiro è un elemento essenziale per la vita, ma è altrettanto importante in ottica posturale [4]. In presenza di una respirazione non corretta, la non perfetta coordinazione diaframmatica (muscolo motore della respirazione), può influenzare l’intero assetto posturale [5]; posizioni scorrette diventate abitudinarie nel tempo possono portare a dolore ed inefficienza fisica. Numerose ricerche, infatti, hanno indagato il rapporto tra mal di schiena e funzionalità del diaframma, notando proprio un maggior affaticamento dello stesso in caso di lombalgia [6,7]. Più in generale, i muscoli addominali si possono suddividere tra profondi e superficiali: lo strato profondo ha una vocazione prettamente di contenimento della massa viscerale e di stabilizzazione del bacino con il tronco, mentre quelli superficiali hanno una funzione di movimento, in particolare di flessione e torsione della colonna vertebrale. Ad oggi, la tendenza, è quella di privilegiare l’allenamento degli addominali superficiali svolti attraverso il classico crunch e le sue varianti. Tali esercizi, però, possono anche avere delle controindicazioni. Non sono molto consigliati per chi soffre di una qualsiasi forma di lombalgia o di deviazioni della colonna vertebrale (come eccesso di lordosi o cifosi) in quanto comportano un aumento della compressione a livello vertebrale [8]. Inoltre, la contrazione della parete addominale spinge verso il basso gli organi interni, quindi non sono adatti nemmeno per chi ha ernie ombelicali o inguinali. Per di più, ciascun gruppo muscolare dev’essere allenato nella posizione di maggiore utilizzo e non attraverso posture non comuni [9]; stare con il dorso curvo, come succede durante l’ esercizio del crunch, è una posizione che difficilmente si riscontra nella vita quotidiana. Si deve puntare, dunque, su esercizi che prevedono il corpo disteso, in tensione (per sviluppare compattezza al centro del corpo) con una respirazione mirata, lenta, di tipo diaframmatico [10]. Anche gli esercizi di core stability chiamati “plank” (in tenuta isometrica) sono altrettanto efficaci e sicuri, a patto però di eseguirli nella maniera corretta: la colonna non deve mai inarcarsi e non va assolutamente trattenuto il respiro nella gabbia toracica alta, elemento pericoloso per chi soffre di pressione elevata: l’ ottimale sarebbe, appunto, eseguire una respirazione diaframmatica durante tutto l’ esercizio stesso senza fasi apnea. In caso di dolore lombare, quindi, può essere utile un approccio più ampio del problema: dapprima è necessaria un’ attenta analisi posturale e funzionale, in seguito un allenamento mirato di “core stability” dei muscoli respiratori per migliorare la capacità di usare il proprio corpo in maniera corretta ed infine un’ accorta educazione posturale per prendere coscienza delle posizioni più consone nei movimenti quotidiani.
    Dott. Luca Cavaggioni
    PhD Sport Science Docente universitario
    Dottore magistrale in Scienze dello Sport (Università degli studi di Milano), Dottorato di Ricerca in Scienza dello Sport (Università degli studi di Milano), Chinesiologo, specializzato in tecniche di rieducazione posturale globale, respirazione e movimento. Certificazione Continua a leggere

  • Incontro sulla Fibromialgia
    Incontro sulla Fibromialgia

    “IPSE” Istituto Psicologico Europeo di Somma Lombardo e “Rosse Brume” Gruppo Artistico Culturale, promuovono una serata sulla “Fibromialgia”.
    Di Fibromialgia ne soffrono tra i 3 e i 4 milioni di persone in Italia e circa 14 milioni in Europa. Colpisce prevalentemente le donne prima dei 50 anni. Ha un forte impatto sulla qualità della vita, con difficoltà nelle attività quotidiane e nel lavoro, alterazioni nella partecipazione familiare e sociale.
    Il problema principale della sindrome fibromialgica, è che non si conosce ancora abbastanza bene nel nostro Paese e quindi il rischio è che essa degeneri senza essere immediatamente individuata e curata.
    L’ incontro promosso da IPSE e Rosse Brume, aspira a far conoscere questa malattia e i trattamenti terapeutici mirati a contrastarne i sintomi.
    L’appuntamento si avvale anche del patrocinio dell’Assessorato alla Cultura di Somma Lombardo (Va)  e avrà una rilevanza medico-scientifica di notevole interesse per il pubblico il quale avrà modo di conoscere la malattia e le corrette strategie terapeutiche che offrono gli specialisti del Centro Medico IPSE.
    Il pubblico potrà fruire di due parti distinte ma correlate tra loro.
    La prima parte “Sto provando a dipingere il dolore” presenta un monologo teatrale scritto ed interpretato da Maicol Trotta, attore teatrale e cinematografico, da qualche anno impegnato anche con la compagnia “I Legnanesi” al suo debutto come autore.
    La seconda parte prevede una “Tavola rotonda” a cura di IPSE per la quale interverranno: Dott.ssa Paola Calligara – Medico Psicoterapeuta, referente del servizio ambulatoriale di trattamento psicologico integrato alla fibromialgia; Dott. Marco Cazzola – Medico Reumatologo e fisiatra, Vicepresidente AISF Onlus; Dott. Gabriele Tonetti – Medico Fisiatra; Monica Portatadino – scrittrice.
    La serata presentata da Sofia Mariotti, presidente dell’associazione culturale Rosse Brume, vedrà la partecipazione di Sergio Caniati, musicista e la collaborazione delle pittrici Milena Garnili Morelli e Sara Croci per le immagini.
    L’appuntamento è per Sabato 27 maggio 2017 alle ore 21,00, presso la Sala Giovanni Paolo II, Via Marconi Somma Lombardo. Ingresso libero.
    Comunicato stampa Rosse Brume
    La Redazione
    Pubblicato il 20/05/2017
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  • Tisana medicina naturale
    Tisana Fiera 1 Vivilanotizia
    Tisana medicina naturale

    Tisana, la fiera del benessere olistico, della medicina naturale e del vivere etico, nata nella Svizzera italiana nel 1997, arriva a Malpensa Fiere il 25-26-27 Novembre 2016, portando un mondo di salute, benessere, armonia, bellezza e spiritualità nel cuore del più importante bacino economico italiano. Un quartiere fieristico progettato ponendo molta attenzione all’interazione degli spazi con l’uomo e con l’ambiente. Grazie a Tisana, i migliori rappresentanti ed esponenti del settore (dalla medicina e cosmesi naturale all’arredamento e abbigliamento green, dall’alimentazione biologica, vegetariana e vegana alle diverse pratiche olistiche) hanno un importante occasione di visibilità in un territorio ricco di risorse e con una lunga tradizione di successi imprenditoriali. Attraverso le 9 aree espositive (alimentazione sana, armonia, bimbi sani, benessere, casa e ambiente, luoghi del benessere, salute e medicina naturale, scienze di confine, sport in salute, vivere etico) anche a Malpensa Fiere si compie un viaggio alla scoperta degli ultimi ritrovati in fatto di medicina e cosmesi naturale, alimentazione sana, filosofie alternative, tecniche più all’avanguardia per prendersi cura di corpo e spirito e vivere in armonia con la natura. Tutti temi che sono approfonditi in “Percorsi di Consapevolezza”, il completo programma di conferenze e seminari che vedono susseguirsi sul palco i maggiori esperti internazionali del settore, tra cui medici, omeopati, fisioterapisti, naturopati, nutrizionisti, psicologi, psicoterapeuti, docenti universitari e istruttori di discipline olistiche.
    Cuore di Tisana a Malpensa Fiere è il Centro Olistico: la grande area appartata e raccolta dedicata alle pratiche olistiche di fisioterapisti, massaggiatori, terapisti complementari, medici. All’interno del Centro Olistico si trova anche la sala Experience dove si potranno sperimentare le più diverse attività. I visitatori si possono concedere il piacere di una pura esperienza di benessere grazie alla presenza di operatori olistici capaci di rendere memorabile la visita a Tisana  . I visitatori potranno provare i più diversi trattamenti in un ambiente intimo e rilassante e, grazie alla collaborazione degli operatori, scoprire la storia, le tecniche e i benefici dei trattamenti offerti.
    La Redazione
    Pubblicato il 15/11/2016
     
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  • La bevanda d’oro
    La bevanda d'oro

    LA BEVANDA D’ORO CERCATA DA TUTTI. Il golden milk, diventato di moda anche tra la popolazione occidentale è nato in India e deve il suo nome all’intenso colore dorato che assume il latte mescolato con la curcuma. La curcuma, già usata da molti anni dalla medicina ayurvedica,  è infatti una spezia dalle numerosissime virtù, efficace contro tantissimi disturbi. Per preparare questa bevanda salutare e dal sapore gradevole occorre prima formare la pasta di curcuma con 40 gr di curcuma in polvere, mezza tazza di acqua minerale naturale, 1/2 cucchiaino di pepe nero macinato. Fare bollire gli ingredienti in un pentolino a fiamma media mescolando di continuo fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Far raffreddare la crema di curcuma ottenuta, versarla in un vasetto di vetro e conservarla in frigorifero. Si mantiene fino a 40 giorni.
    Una volta ottenuta la crema di curcuma si può preparare il golden milk facendo scaldare in un pentolino una tazza di latte vegetale con circa mezzo cucchiaino di crema di curcuma e un cucchiaino di olio di mandorle dolci alimentare oppure olio extravergine d’oliva. Senza arrivare alla bollitura togliere dal fuoco e versarlo in una tazza con l’aggiunta di un po’ di miele.
    I benefici di questa bevanda sono numerosi: anti-infiammatorio; antiossidante, potenzia il sistema immunitario;allevia i problemi respiratori, dovuti alle infezioni batteriche e virali, e riduce le possibilità di ammalarsi di tosse ed influenza;aiuta a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue e a prevenire molti disturbi cardiovascolari;mantiene attivo il metabolismo contribuendo al mantenimento del peso corporeo;favorisce il benessere intestinale, disintossicando il fegato e stimolando la digestione intestinale;regola la pressione sanguigna;antidolorifico, indicato soprattutto per chi soffre di dolori articolari e muscolari;cura il mal di schiena, lubrificando la colonna vertebrale e riducendo le infiammazioni e migliora l’elasticità delle articolazioni;dona sollievo in caso di dolori mestruali; agendo come antispasmodico naturale, riduce psoriasi ed altre malattie della pelle; in caso di mal di gola e raffreddore. Insomma l’aspetto è invitante, il gusto è gradevole, non resta che assaggiare la bevanda d’oro!
    Per approfondire tuttoinsalute.it
    La Redazione
    Pubblicato il 14/11/2016
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  • Fatti vedere
    Fatti vedere

    Giovedì 13 Ottobre 2016 GIORNATA MONDIALE DELLA VISTA. In occasione della Giornata Mondiale della Vista, che si celebra ogni anno il secondo giovedì di Ottobre, la IAPB Italia onlus promuove iniziative gratuite in un centinaio di città italiane. Quest’anno la giornata è dedicata alla retinopatia diabetica, che già colpisce oltre un milione d’italiani: è una delle principali complicanze del diabete, i cui danni sono però spesso evitabili. Una visita oculistica con accurato esame del fondo oculare permette di evidenziare i segni di una retinopatia. Per effettuare l’esame vengono utilizzati dei colliri che dilatano la pupilla (midriatici). Quindi l’oculista stabilisce se è necessario ricorrere a esami strumentali aggiuntivi. I dati a disposizione fanno ritenere che una diagnosi tempestiva e trattamenti appropriati ridurrebbero del 50-70% i casi di grave compromissione visiva a causa del diabete. Tuttavia, rimane ancora troppo elevato il numero di pazienti colpiti dalle complicanze più gravi della retinopatia diabetica.
    La Redazione
    Pubblicato il 12/10/2016
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  • Real Bodies
    Real Bodies

    DAL 1° OTTOBRE 2016 A MILANO SPAZIO VENTURA XV, LAMBRATE. Real Bodies è un affascinante viaggio attraverso la nostra principale, straordinaria ricchezza: il corpo umano. Real Bodies è una mostra nuova mai vista prima, in esclusiva e progettata solo per Milano.
    Vi sono oltre 350 tra organi e corpi umani interi in esposizione. Si possono trovare organi colpiti da gravi malattie. Molto interessante è la sezione relativa alla riproduzione umana dove è garantito un grande impatto emozionale. L’area più educativa è la galleria degli atleti dove sono esposti 12 corpi interi in posizioni anatomiche sportive e immortalati in gesti tecnici di sport come calcio, basket, salto in lungo, danza e scherma per valorizzare il nostro complesso muscolare e scheletrico.‎
    Alessandro Cecchi Paone spiega la grande anteprima mondiale di  REAL BODIES
    La Redazione
    Pubblicato il 09/10/2016
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  • Reumatismi? No grazie!
    Reumatismi? No grazie!

    Martedì 18 ottobre prossimo si svolgerà nell’Aula Magna dell’Università dell’Insubria, in via Ravasi, 2 a Varese un incontro dal titolo Medicina Reumatismi? No, grazie!
    L’incontro fortemente voluto da ALOMAR (Associazione Lombarda Malati Reumatici)  è aperto alla cittadinanza e tenuto dal Dott. Marco Broggini, medico chirurgo, specialista in Reumatologia e Vicepresidente dell’Associazione e dalla Sig.ra Gabriela Rusconi Presidente di ALOMAR Varese.
    La Redazione
    Pubblicato il 09/10/2016
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  • Ricarica il tuo cuore
    Ricarica il tuo cuore

    La Giornata Mondiale per il Cuore-GMC si celebra in Italia e nel mondo il 29 settembre 2016. E’ una occasione importante per far sentire la nostra voce! Tutti i cittadini possono partecipare attivamente alla più grande battaglia contro le malattie cardiovascolari. Anche l’Italia aderisce all’invito dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che con l’obiettivo “25 by 25” invita tutti i Paesi a mettere in atto alleanze e le migliori strategie per ridurre, entro il 2025, il 25% dei decessi prematuri causati dalle malattie croniche non trasmissibili come le malattie del cuore, dei vasi e il diabete.La prevenzione, la cura della malattie cardiovascolari e la salute del cuore e dei vasi rimangono ancora una volta al centro dei programmi sanitari sia a livello mondiale che nazionale poiché, purtroppo, queste patologie sono ancora la prima causa di morte.Per queste patologie si tratta di un obiettivo ambizioso ma possibile, soprattutto se pensiamo ad interventi che coinvolgano non solo la prevenzione primaria ma anche la prevenzione secondaria.
    La Redazione
    Pubblicato il 22/09/2016
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  • Per una bocca sana
    Per una bocca sana

    L’ACQUA OSSIGENATA: un vero toccasana per la nostra bocca.Le infezioni delle gengive e del cavo orale possono essere un vero fastidio, anche difficile da risolvere. Allora perchè non provare a usare un rimedio veloce e poco costoso?
    L’acqua ossigenata è uno dei prodotti più efficaci per risciacquare la bocca, economico e ancora poco conosciuto. È l’ideale per la pulizia orale, ma non deve assolutamente essere ingerito perché può causare irritazioni interne. Uccide i germi del cavo orale, rimuove sensibilmente la placca dai denti e rimuove gradualmente il tartaro, in questo caso è consigliato inumidire lo spazzolino con alcune gocce di acqua ossigenata ed usarlo normalmente per pulire i denti ricordandosi di sciacquare alla fine e non ingerire. Facendo degli sciacqui, diminuisce anche il sanguinamento e schiarisce i denti. Oltre a pulire e disinfettare la bocca, è l’ideale per trattare infiammazioni delle gengive e infezioni alla gola: in questi casi la si può usare pura direttamente sull’infiammazione o mischiarla con dell’acqua al 50% e fare dei gargarismi per qualche secondo, facendo attenzione a non ingerire la soluzione.
    La redazione
    Pubblicato il 19/09/2016
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  • Lo zafferano d’Abruzzo
    Zafferano Vivilanotizia
    Lo zafferano d'Abruzzo

    LO ZAFFERANO. L’ORO ROSSO D’ABRUZZO. Lo zafferano è una spezia preziosa che si ricava dallo stimma del Crocus Stativus, una piccola pianta erbacea e bulbosa della famiglia delle Iridacee. Il nome deriva dal persiano “za’faran” che significa oro, ma anche splendore e saggezza. In Oriente, infatti, ancora oggi è tradizione regalare una bustina di zafferano come augurio di una vita prospera e felice. Affascinante e prezioso, lo zafferano è molto apprezzato da millenni per le sue innumerevoli qualità. I popoli antichi gli attribuivano molte virtù. Gli Egizi lo usavano per  curare disturbi intestinali e mal di testa. I Greci ne facevano impacchi contro il reumatismi, i Romani alle terme si immergevano in acque profumate con lo zafferano. Questa spezia preziosa è chiamata “oro rosso” proprio perchè è il frutto di un lavoro faticoso lungo e delicato, che giustifica il prezzo finale del prodotto. Per evitare il rischio di comprare un falso zafferano è più sicuro comprare gli stimmi interi,più difficili da contraffare. Una garanzia di qualità viene dallo zafferano prodotto in Italia, che è considerato tra i migliori al mondo. Lo zafferano puro, in piccolissime dosi, si presta per molti utilizzi diversi: per la salute, per la bellezza e naturalmente in cucina.
    PROVENIENZA La tesi più accreditata fino ad oggi è quella che riconosce alla Spagna, nel XIII secolo, il merito di aver fatto in modo che venisse conosciuta ed apprezzata anche in Italia e nello specifico in Abruzzo, la leggendaria spezia. Un frate domenicano abruzzese di Navelli, di nome Serafino Santucci, membro del tribunale dell’Inquisizione, intratteneva lunghi viaggi in Spagna e poichè era appassionato di botanica, cercava sempre nuove piante per i suoi studi, da poter coltivare in Italia. Il frate decise di portare con sè di nascosto qualche bulbo dello zafferano in Italia. Così grazie al frate Santucci, lo zafferano prese piede in Abruzzo e cominciò ad essere coltivato regolarmente a Navelli, il paese d’origine del frate. Arrivò così anche a L’Aquila e poi ad Atri.
    PROPRIETA’ TERAPEUTICHE Considerata la spezia che “allunga la vita”, lo zafferano è un concentrato di sostanze utili alla salute: Contrasta l’invecchiamento, Mantiene attiva la circolazione, Combatte gli stati depressivi, Toccasana per l’umore, Stimola le funzioni celebrali, Attiva gli anticorpi, Rilassa e facilita il sonno, Migliora il processo digestivo, Aiuta a dimagrire, Regolarizza il ciclo mestruale, Fa bene alla vita sessuale, Rinforza pelle, capelli e denti, Difende gli occhi e la vista. Lo zafferano può essere preso sotto forma di decotto o tisana per aumentare il metabolismo e perdere qualche chilo di troppo; per farlo, occorre che si presenti in stimmi . Si prendono due o tre stimmi e li si mettono a bollire in un pentolino colmo dell’acqua necessaria a riempire una tazza da tisana. Una volta che l’acqua avrà raggiunto la temperatura di ebollizione, togliete il pentolino dal fuoco e unite alla miscela un cucchiaio di acqua di fiori d’arancio oppure, se preferite, un cucchiaino di semplice miele. La tisana allo zafferano va bevuta ogni sera prima di andare a letto, almeno mezz’ora dopo aver cenato.  Per combattere il dolore mestruale preparare un decotto bollendo per 10 minuti 3 grammi di stimmi di zafferano in 1 litro di acqua, da bere a tazzine lontano dai pasti. Non superare le 4 tazzine al giorno. In caso di crampi allo stomaco o gonfiore preparare una tintura, da bere all’occorrenza, unendo 10 grammi di polvere di zafferano in 50 grammi di alcool a 70° per 2 giorni, mescolandola 1 o 2 volte al giorno. Successivamente filtrare e bere 30-40 gocce in poca acqua all’occorrenza. Come sedativo contro l’insonnia o Continua a leggere

  • Cammina che ti passa
    Cammina che ti passa

    L’attività quotidiana anche se breve è un toccasana. E questo è merito delle endorfine che rilasciano una diffusa sensazione di benessere. Bisogna solo vincere la pigrizia e … via, ogni  giorno praticare l’attività motoria più facile e semplice che conosciamo: camminare. Bastano 10000 passi al giorno percorribili in media in un’ora per sentirsi in forma.
    Camminare fa tanto bene al cuore, al sistema cardiovascolare e previene l’ipertensione. Aiuta a stimolare l’organismo a produrre nuovo collagene osseo. I muscoli si fortificano e il nostro scheletro è meglio sostenuto, prevenendo così dolori alla schiena. Favorisce il benessere psichico e migliora le capacità cognitive.
    Molto interessante il Nordic Walking una disciplina sportiva che si sta notevolmente diffondendo anche dalle nostre parti in grado di regalare una perfetta forma fisica divertendosi e stando all’aperto. I corsi prevedono uscite programmate in gruppo con l’uso di bastoncini.
    La Redazione
    Pubblicato il 25/07/2016
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  • La nota Vitamina B2
    Herpes bocca Vivilanotizia
    La nota Vitamina B2

    LA RIBOFLAVINA, PIU’ NOTA COME VITAMINA B2. Tagli, screpolature agli angoli della bocca, irritazione alle mucose, possono dipendere da carenza di riboflavina, la vitamina B2. La vitamina B2 interviene in tutti i processi che riguardano il metabolismo energetico delle cellule. E’ necessaria per il buon funzionamento della pelle, delle unghie e per avere i capelli sani. Interviene nella regolazione della vista e ne garantisce la protezione. In molti casi, infatti, svolge un ruolo determinante nella prevenzione e nel trattamento della cataratta. Aiuta il nostro corpo ad assorbire correttamente e più velocemente il ferro e la vitamina B6. Il nostro organismo la utilizza per la produzione dei globuli rossi, degli anticorpi, per la respirazione cellulare e per i processi di crescita. Il suo ruolo fondamentale è quello di aiutare le cellule del nostro corpo a creare energia attraverso il metabolismo dei carboidrati, delle proteine e dei grassi. La vitamina B2 interviene nel rafforzamento del sistema immunitario, potenziando gli anticorpi, che proteggono soprattutto contro le infezioni. Oltre a proteggere il sistema nervoso, aiuta a mantenere lo stato di salute della pelle e viene spesso utilizzata per prevenire e curare alcune malattie che interessano la cute, come la dermatite, l’acne e l’eczema. La sua carenza può provocare nei bambini un arresto della crescita. I sintomi tipici della carenza di riboflavina sono rappresentati dall’anemia sideropenica, dall’inappetenza, dalla debolezza muscolare, da problemi di tachicardia e da disturbi della vista, fra i quali anche la congiuntivite. Altri problemi, in caso di carenza, possono riguardare la pelle e le mucose, in particolare la screpolature agli angoli della bocca e il prurito, soprattutto al naso, alle orecchie e al cuoio capelluto. Inoltre in alcuni soggetti si manifestano bruciore agli occhi ed eccessiva sensibilità alla luce. La vitamina B2 è presente nel latte e nei suoi derivati, soprattutto nei formaggi e nello yogurt. Si trova anche nelle uova, nel lievito di birra, nel fegato e nelle interiora di manzo, nel pollo, nelle mandorle e nei vegetali a foglie verdi. Il nostro organismo non la immagazzina, per cui deve essere assunta giornalmente attraverso le fonti alimentari.
    La Redazione
    Pubblicato il 13/07/2016
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  • Eating emozionale
    Eating Emozionale-Vivilanotizia
    Eating emozionale

    EATING EMOZIONALE. La “fame nervosa” è il termine comune per indicare ciò che gli studiosi del comportamento alimentare definiscono eating emozionale, cioè la situazione vissuta da quei soggetti che mescolano le emozioni con l’assunzione di cibo e usano il cibo per far fronte alle emozioni che ogni giorno incontrano, per cui l’assunzione di cibo diviene un comportamento di tipo compensatorio per far fronte alle emozioni. Gli studiosi ritengono che questo comportamento si strutturi nell’infanzia, in relazione ad un atteggiamento erroneo della madre che offre il cibo quando il pianto del bambino non è correlato alla fame. In questo modo il bambino associa l’assunzione di cibo con stati emotivi, non distinguendo correttamente lo stimolo della fame. Questo atteggiamento si ripropone in età adulta ossia in stati di tensione, ansia, depressione, solitudine, forte stress e rabbia eccessiva, si avverte la necessità di assumere cibo, senza una valutazione reale dello stimolo della fame. Il legame tra alimentazione ed emozioni è ormai dimostrato, anche se questo non significa che l’eating emozionale dipenda necessariamente da severi problemi psicologici o da conflitti interiori; infatti anche le emozioni legate alle normali attività di vita quotidiana possono essere uno stimolo per l’assunzione smodata di cibo, talvolta anche in modo compulsivo. Presi da ritmi di vita ai quali non si riesce a tener testa, capita spesso di essere divorati da improvvisi attacchi di fame che portano ad ingurgitare qualsiasi alimento in modo irrefrenabile con conseguente aumento di peso. Quando ci si trova nella situazione di dover perdere peso, si dovrebbe imparare a distinguere la fame nervosa da quella biologica.  Per riuscire a capire la differenza può essere utile individuare se si può assimilare il proprio comportamento alimentare con gli stili di eating emozionale indicati, registrando, accanto al cibo introdotto quotidianamente, gli stati emotivi e le sensazioni fisiche associate in quel momento all’ingestione.  E’ così possibile distinguere la reale sensazione di fame da quella voglia di cibo stimolata da sensazioni diverse, ma non da un appetito biologico. Qualche trucchetto per smettere di mangiare potrebbe essere lavarsi i denti, oppure se si ha appena mangiato qualcosa di dolce potrebbe essere utile ingerire una fetta di limone. Per contrastare la voglia di cibi salati potrebbe essere utile una caramella alla menta.
    E’ utile associare alla dieta un’attività fisica continuativa, che, oltre a migliorare il tono dell’umore, e perciò a ridurre l’eating emozionale, contribuisce anche a ridurre la fame biologica.
    La Redazione
    Pubblicato il 20/06/2016
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  • Salvia per il cavo orale
    Salvia per il cavo orale

    SALVIA: un’ottima soluzione per la salute del cavo orale. La salvia non è solo una pianta aromatica usata in cucina per il suo inconfondibile sapore, ma è anche una pianta officinalis meglio Salvia officinalis, ricca di proprietà terapeutiche capace di risolvere o alleviare numerosi disturbi tra cui problemi al cavo orale. Ad esempio per mantenere l’alito fresco e i denti bianchi, ma anche per disinfettare le gengive si possono strofinare direttamente le foglie fresche della pianta. Le gengiviti, stomatiti e afte si curano invece con 40 gocce di tintura madre in poca acqua  facendo dei gargarismi alla mattina e alla sera. Per le affezioni alla gola sono molto indicati i decotti,
    preparati bollendo in una tazza d’acqua  5 g. di fiori di salvia. Danno invece ottimi risultati, per fluidificare il catarro e alleviare il raffreddore, i suffumigi con qualche goccia di olio essenziale. La tintura madre, in quantità di circa 20 gocce per 3 volte al giorno diluite in poca acqua, si presta bene per riequilibrare il ciclo mestruale, la sudorazione e le vampate di calore.
    La Redazione
    Pubblicato il 18/06/2016
     
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  • Combattere il colesterolo
    Orzo per combattere il Colesterolo-Vivilanotizia
    Combattere il colesterolo

    COMBATTERE IL COLESTEROLO A TAVOLA. L’orzo è conosciuto ed apprezzato dall’uomo da oltre novemila anni. Coltivato probabilmente già prima del grano, era noto sia in Cina che nell’area mesopotamica. Nell’antichità, l’importanza dell’orzo come cereale era almeno pari a quella del frumento, soprattutto in Mesopotamia ed Egitto, dove era il cereale più economico e quindi più facilmente disponibile per le classi più povere.
    Nel Medio Evo l’orzo venne di nuovo coltivato nelle zone in cui non poteva essere coltivato il frumento e nelle zone in cui veniva tradizionalmente consumata la birra. Nel Nord Europa, il pane d’orzo era l’alimento base dei poveri, contrapponendosi al pane di frumento consumato dalle classi ricche.
    Ancora nel 1800 l’orzo era uno dei cereali più coltivati nell’Europa centro-settentrionale. L’Italia oggi è uno dei paesi con la maggior produzione di orzo. L’orzo in grani viene usato per la preparazione di zuppe, insalate, orzotti e ridotto in farina si presta bene ad essere mescolato con altre farine per la preparazione di prodotti da forno. E’ poi un’ ottima alternativa al caffè risultando una bevanda non eccitante, ma utile come tonificante e digestivo.
    L’orzo è per il 70% circa costituito da carboidrati e apporta un discreto quantitativo di minerali, tra cui fosforo, magnesio e potassio; contiene, inoltre, vitamine del complesso B e vitamina E.
    E’ utile per la salute dell’apparato gastrointestinale, della gola, ma principalmente per la salute cardiovascolare in quanto contribuisce a ridurre l’assorbimento di colesterolo Contiene infatti  beta-glucani, fibre vegetali solubili, che aiutano a mantenere normali le concentrazioni di colesterolo nel sangue. Questa fibra è particolarmente potente nel ridurre il colesterolo “cattivo”, LDL, mentre lascia indisturbato il colesterolo buono HDL.
    La Redazione
    Pubblicato il 14/06/2016
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  • Una vecchia cura
    Il Salice-Vivilanotizia
    Una vecchia cura

    UNA VECCHIA CURA PER RISOLVERE PROBLEMI ATTUALI. Il Salice è un albero che cresce spontaneamente nelle campagne dei Paesi con climi temperati e relativamente umidi, soprattutto lungo i corsi d’acqua e sulle rive dei laghi. La corteccia di salice è stata utilizzata in medicina dagli antichi medici greci ed egiziani per secoli. Nel 1829  gli scienziati hanno scoperto il suo principio attivo la salicina, che ha effetti sulla salute simili a quelli dell’ acido acetilsalicilico.
    Studi e ricerche identificano la corteccia di salice come anti-infiammatorio, antipiretico, antisettico, anti-ossidante, analgesico e stimolante del sistema immunitario. E’stata utilizzata nel trattamento di diverse condizioni come mal di testa, mal di denti, mal di schiena, artrosi, sindrome premestruale, crampi mestruali, dolori muscolari e tensioni, disturbi cardiovascolari, tagli, ferite, ustioni, raffreddori, influenza, febbre e disturbi reumatici e infiammatori, cioè borsite, artrite, dolore articolare, sindrome del tunnel carpale e tendinite.
    Per uso esterno, la salicina  è usata in creme e lozioni, per il trattamento di molte patologie dermatologiche: acne, forfora, psoriasi, dermatiti seborroiche, duroni, calli e verruche comuni.
    Per uso interno preparare un decotto con :1 cucchiaio raso salice corteccia,1 tazza d’acqua. Versare la corteccia sminuzzata nell’acqua fredda, accendere il fuoco e portare a ebollizione. Far bollire qualche minuto e spegnere il fuoco. Coprire e lasciare in infusione per 10 min. Filtrare l’infuso e berlo. Da bere tre volte al giorno.
    Per le controindicazioni è bene specificare che la salicina, o acido salicilico, possiede un’azione antiaggregante piastrinica, per cui il salice non deve essere assunto da persone che effettuano terapie anticoagulanti; deve essere assunto con cautela da chi è allergico ai salicilati e, per prudenza, non è consigliabile l’utilizzo per i bambini, durante la gravidanza e l’allattamento. E’ quindi sempre meglio consultare il proprio medico prima di decidere l’assunzione della corteccia di salice.
    La Redazione
    Pubblicato il 07/06/2016
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  • Cura alle vene varicose
    Gambe-Vivilanotizia
    Cura alle vene varicose

    UN SOLLIEVO NATURALE ALLE VENE VARICOSE. L’amamelide, arbusto originario del Canada, è un ottimo coadiuvante nei problemi di vascolopatie  come flebiti, varici, fragilità capillare, emorroidi, insufficienza della circolazione, poiché svolge  le funzioni di vaso costrittore, protettivo venoso e fluidificante ematico. E’ di  aiuto anche in caso di crampi e formicolii.  I principi contenuti nell’amamelide infatti favoriscono l’elasticità delle vene e agiscono nella cura dei disturbi dell’irrorazione arteriosa, dando così anche un miglioramento a quella fastidiosa sensazione di stanchezza delle gambe, che si accusa maggiormente con l’arrivo del caldo. Una vecchia cura  che potrebbe essere d’aiuto al miglioramento delle vene varicose è una tisana composta da 40 grammi di radici di Rusco, 20 grammi di Amamelide e 40 grammi di Achillea millefoglie. Far bollire per circa 7 minuti in un litro d’acqua 30 grammi di miscela, che si può acquistare in erboristeria, filtrare e bere una tazza di decotto tre volte al giorno.
     
    La Redazione
    Pubblicato il 30/05/2016
     
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  • Rimedio fai da te
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    Rimedio fai da te

    La maggior parte delle creme anticellulite contengono caffeina, che è famosa per le sue proprietà toniche.
    Quando viene applicata esternamente sulla pelle aumenta il flusso sanguigno, elimina il liquido nelle cellule della pelle e riduce il grasso, migliorando così l’aspetto a buccia d’arancia tipico di chi è afflitto da questo fastidioso  problema.
     
    Allora volendo utilizzare un rimedio casalingo e naturale  è possibile recuperare i fondi di caffè e unirli ad una qualsiasi crema idratante.
     
    Si possono utilizzare in alternativa olio di oliva o miele. L’impasto così ottenuto simile a un fango va applicato sulle zone da trattare e lasciato in posa coperto da una pellicola per circa 15 minuti e poi sciacquato con acqua tiepida ripetendo l’operazione 2 volte a settimana.
     
    La Redazione
    Pubblicato il 23/05/2016
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