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  •  K9 Master Summer Camp di Mantrailing a Sondrio
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     K9 Master Summer Camp di Mantrailing a Sondrio

    Forcola (Sondrio) – Dal 08 al 15 agosto 2020 per la seconda volta consecutiva gli organizzatori del K9 Summer Camp di Mantrailing: ricerca persone con l’ausilio di unità cinofile molecolari, scelgono il capoluogo Valtellinese per lo svolgimento di questo evento di portata internazionale e questa edizione 2020 gode del Patrocinio del Comune di Sondrio. 
     
    Il Workshop della durata di una settimana sarà tenuto dai noti, a liivello internazionale, Dog Trainer Professional : Ivan Schmidt (Svizzera) , già in prima linea in alcuni dei più importanti casi di persone scomparse in Italia e all’estero, (Yara Gambirasio, gemelline Shepp Svizzera per citarne alcuni), ha all’attivo oltre 50 interventi in qualità di consulente tecnico, ausiliario di polizia giudiziaria e membro di unità cinofile, sia nazionali che internazionali, Esperto di Cinofilia biologica Forense, ha presentato queste competenze sia in Università Italiane (Udine) sia all’esterno (Madrid, Ibiza, Svizzera, Francia) e da Virginia Ancona, Master Instructor di Mantrailing ed esperta di rieducazione comportamentale.
    Il Workshop prevede la partecipazione di circa quindici unità cinofile provenienti da tutta l’Italia che svolgeranno diverse prove di lavoro in contesti ambientali differenti mettendo alla prova e cercando di migliorarne le proprie competenze grazie all’affiancamento degli Istruttori giunti a Sondrio. 
     
    Le location interessate dall’evento saranno Hotel La Brace Forcola (base logistica), Parco Adda Mallero Renato Bartesaghi per gentile concessione del Comune di Sondrio, il Lago di Triangia per gentile concessione dei gestori Marco Rabbiosi e Gerardo Ciapponi e l’Aviosuperficie di Avio Valtellina per gentile concessione del Signor Alessandro Paganoni (Accountable Manager) e il Signor Enrico Magini (Presidente). Ai quali gli organizzatori rivolgono un sentito ringraziamento.
    COS’ È IL MANTRAILING?
    Il Mantrailing è una parola inglese che letteralmente significa Uomo (Man) e percorso, traccia (Trail) ed è una disciplina cinofila applicabile sia nel settore della protezione civile (ricerca persone scomparse) che a quello delle indagini forensi (per esempio ricostruzione scene del crimine, stupri, rapine, furti con scasso, danneggiamenti) oppure crimini ambientali.
     
    Il Mantrailing non è una nuova disciplina cinofila: è utilizzata da decenni negli Stati Uniti dove la polizia utilizza i Mantrailer per la ricerca di evasi.  Il Mantrailer più famoso è il Bloodhound o Cane di Sant’Uberto apprezzato per via del suo straordinario olfatto, ma tutte le razze possono svolgere questa attività. I cani da Mantrailing non seguono né la traccia di calpestamento né il cono d’odore di una persona viva ma inerme: essi vengono appositamente formati per individuare e seguire la traccia lasciata dal decadimento cellulare della persona da ricercare. Traccia che ci rende unici come un’impronta digitale.   
     
    Il Mantrailing può essere praticato anche come attività ludico-sportiva da cani di qualunque razza ed età e a trarne enorme beneficio è la relazione del binomio cane-uomo. Si lavora insieme ed il conduttore ha l’opportunità di imparare a “leggere” il suo partner, a farlo socializzare con altre persone, e questo è di certo un aiuto nel recupero di cani che hanno problemi comportamentali. Sfruttando la naturale attitudine ad utilizzare l’olfatto per relazionarsi con l’ambiente, al cane viene chiesto di trovare una traccia olfattiva, discriminando gli odori estranei alla stessa per ritrovare un figurante che, una volta ritrovato, lo premia. Tutto si svolge in un contesto giocoso e permette al cane di apprendere giocando, senza stress né costrizioni.  
     
    Solitamente nel Mantrailing, si parte dalla scena del crimine o punto di scomparsa, per seguire le tracce del fuggitivo/disperso fino al ritrovamento, identificazione o fornitura di informazioni utili.
    Tuttavia questi “reati” o “scomparse” potrebbero portare ad un nuovo scenario, ad esempio uno scomparso che si suicida nel fiume o un fuggitivo che dopo aver commesso un reato sulla terraferma, si allontana nel fiume. Il cane sarà quindi potenzialmente in grado di segnalare il punto Continua a leggere

  • Il Parco Nazionale del Gran Paradiso in sicurezza
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    Il Parco Nazionale del Gran Paradiso in sicurezza

    Regioni – Valle d’Aosta – Il Parco Nazionale Gran Paradiso organizza 183 escursioni gratuite con le guide del Parco, alla scoperta dell’area protetta in salute e sicurezza, nell’estate post emergenza Covid-19.
    Il bisogno di spazi aperti è molto sentito quest’estate e il Parco è un ottimo alleato per rispondere a queste esigenze.
     
    Dal primo weekend di luglio a settembre sono state organizzate nei fine settimana escursioni gratuite, di circa 3 ore, di mattina o di pomeriggio, adatte a un pubblico di grandi e piccoli. Si tratta di percorsi con dislivelli modesti così da essere accessibili a tutti, non solo semplici escursioni ma piccoli viaggi di scoperta e di riflessione, come la necessità di cercare un nuovo benessere, con ritmi più lenti, di modificare le vecchie abitudini e l’importanza di salvaguardare la Natura e il suo equilibrio.
     
    In linea con il protocollo nazionale che la Federazione Italiana dei Parchi ha istituito rispetto alla sicurezza per il Covid-19, i gruppi saranno costituiti da un massimo di 12 persone, a cui è richiesto di arrivare con la propria mascherina; vi sarà il divieto di partecipazione in caso di temperatura corporea superiore ai 37,5 gradi, temperatura che sarà misurata dalla guida al punto di ritrovo. Sarà garantito il distanziamento necessario… e poi non resterà che partire, lasciandosi trasportare dalla magia che ogni luogo in natura porta con sé.
    In ogni località sono state infatti previste tematiche connesse alla natura e alla cultura dei Comuni del territorio, in occasione dei 200 anni di Vittorio Emanuele II non mancheranno percorsi storici, così come la visita a borgate alpine tradizionali, veri gioielli in cui sarà possibile conoscere tradizioni ormai perdute. Il Parco di sera è un tema molto suggestivo, sia per scoprire la Natura da un punto di vista diverso sia per la bellezza delle stelle visibili in un cielo libero da inquinamento luminoso.
     
    Non mancherà l’enogastronomia, con i produttori con Marchio di Qualità del Parco Nazionale Gran Paradiso che faranno assaggiare prodotti della tradizione locale. Tra questi alcuni propongono un cestino pic-nic con prodotti locali che sarà possibile acquistare, previa prenotazione, direttamente nelle strutture aderenti.
     
    Il Parco Nazionale Gran Paradiso è anche habitat di numerose specie animali, a cui alcune delle escursioni sono dedicate, tra questi il lupo e il gipeto, che sono recentemente tornati nell’area protetta. Il tema della wilderness (natura selvaggia) farà comunque da filo conduttore a tutte le escursioni, un ritorno alla natura e ai motivi per i quali è necessario preservare la biodiversità.
     
    “Salute, sicurezza e Natura, sono queste le tre parole chiave che caratterizzano l’estate 2020 nell’area protetta con le iniziative ideate dal Parco, un impegno importante da parte dell’Ente per la promozione e fruizione sostenibile del suo territorio. Il coinvolgimento delle Guide del Parco, professionisti preparati non solo sulla conoscenza naturalistica ma anche sull’interpretazione ambientale e culturale dei luoghi, sarà un valore aggiunto che si aggiungerà a quello offerto dalle bellezze del primo parco nazionale italiano” spiega Italo Cerise, Presidente del Parco Nazionale Gran Paradiso.
     
    Tutte le escursioni sono gratuite ed è necessaria la prenotazione, basterà registrarsi sul sito del Parco alla pagina www.pngp.it/escursioni-2020.
     
    La Redazione
    Pubblicato il  29/06/2020
     
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  • Nasce il gruppo Fatto a mano in Puglia
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    Nasce il gruppo Fatto a mano in Puglia

    Regioni – Fatto a mano in Puglia con un bel cuoricino finale è il nuovo gruppo Facebook creato da Manuel Manfuso, presidente dell’Associazione Smile.  
    Qui i numerosi hobbisti pugliesi hanno la possibilità di far conoscere le loro opere e dimostrare la loro bravura.
    Manuel Manfuso è conosciuto in Puglia per il suo lavoro di organizzatore di eventi nelle caratteristiche piazze che contraddistinguono questo territorio.
     
    Tra le iniziative proposte al pubblico molti sono i mercatini artistici, dove hobbisti selezionati creano con le loro mani manufatti pregiati con gusto e originalità.
    In questo periodo di limitazioni forzate dovute al diffondersi del contagio da Covid-19 sono molte le difficoltà e le incertezze che accompagnano le nostre vite.  
     
    Così Manfuso in attesa di invitare ancora nelle piazze i suoi artigiani ha pensato di dare una vetrina nuova alle loro opere creando su Facebook il gruppo Fatto a mano in Puglia e accompagnato da un cuoricino, per indicare che ogni prodotto è creato con il cuore. Il gruppo che in poco più di tre giorni ha raggiunto la quota di 3.500 iscritti è aperto a tutti gli artisti pugliesi che vogliono pubblicare le loro creazioni e condividere anche restando a casa la loro arte.
     
    La Redazione
    Pubblicato il  04/05/2020
     
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  • Il Latemar si traveste da Carnevale
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    Il Latemar si traveste da Carnevale

    Obereggen (BZ) – Obereggen, Pampeago e Predazzo, cuori del comprensorio altoatesino e trentino del massiccio dolomitico del Latemar, si travestono da…Carnevale.
    Dal 20 al 25 febbraio 2020, come vuole una tradizione consolidata, si apre un ricco programma di animazione sulle piste. I 48 chilometri di piste nere, rosse ed azzurre del comprensorio Sky Center Latemar sono pronti ad accogliere discese carnevalesche davvero divertenti.
    Si parte con giovedì “grasso”, dove nel nuovo e rivoluzionario Après Ski LOOX – The Alpine Club, alla stazione a valle di Obereggen, vi accoglie la Reggaeton Night: serata davvero speciale in stile brasiliano animata da Dj Sunrise.
    Venerdì 21 febbraio 2020 ecco l’evento “Alpine Vibes” con Dj Manu capace di scatenare il pubblico dalle ore 21 fino a notte fonda.
    Sabato 22 febbraio 2020 si inizia la giornata alle ore 8 con la tradizionale colazione bavarese al «Platzl-Obereggen» e a seguire la 20esima edizione della “Giornata dello Sci Storico” animata dai «Ponzen», gli sci ricavati dalle doghe delle botti di vino infilati da un goliardico gruppo di appassionati di Obereggen e dintorni; in serata festa “Dance de LOOX” nell’Après-Ski.
    Sabato 22 e lunedì 24 febbraio 2020 (ore 10-15) nuovi incontri sulle piste del comprensorio del Latemar: artisti come clown, maghi, mimi e giocolieri vogliono sciare insieme a bambini e turisti per festeggiare tutti insieme il Carnevale 2020.
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    Sempre lunedì 24, alla stazione a valle di Obereggen, va ricordata l’importante iniziativa “Vaso della fortuna a scopo benefico per l’Africa” (ore 10-15) in collaborazione col Gruppo Missionario Merano. Il ricavato deve poter servire per la costruzione di un pozzo alimentato da un impianto fotovoltaico, per assicurare l’acqua alla popolazione in un’area settentrionale dello stato africano Benin. «Siamo tutti consapevoli che l’acqua è fonte di vita per ogni persona» evidenzia l’amministratore delegato della società impianti Obereggen Latemar Spa Siegfried Pichler «a maggiore ragione in aree del mondo dove è di difficile reperibilità come in Benin. Perciò, anche quest’anno, abbiamo accolto volentieri l’invito del Gruppo Missionario Merano».
    Sempre lunedì 24 febbraio 2020 spettacolare serata con l’atteso Obereggen Carneval Night Show, promosso dalla scuola di sci e snowboard di Obereggen: i migliori freestyler della scuola ancora una volta animano l’atmosfera con numeri davvero entusiasmanti su sci o snowboard e ancora gran finale con i fuochi d’artificio e la “LOOX Crazy – Bad Taste Party” alla stazione a valle di Obereggen.
    Martedì 25 febbraio 2020 (ore 14) sotto i riflettori di Pampeago lo slalom mascherato aperto a tutti, e poi ancora grandi sciate senza limite di tempo, sulla pista illuminata di Obereggen (dalle ore 19) e gran finale con Ladies Night-Carnival Editon al LOOX con Dj Martini ed un calice di Prosecco in omaggio per tutte le signore.
    Il Carnevale dello Ski Center Latemar costituisce uno degli appuntamenti principali del comprensorio di Obereggen che rimarrà aperto fino al 19 aprile 2020.
    Per informazioni:  www.obereggen.com
     
    La Redazione
    Pubblicato il 13/02/2020
     
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  • Il Castello del Buonconsiglio a Trento
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    Il Castello del Buonconsiglio a Trento

    Trento (TN) – Il Castello del Buonconsiglio è il più vasto e importante complesso monumentale della regione Trentino Alto Adige. Dal secolo XIII fino alla fine del XVIII residenza dei principi vescovi di Trento, è composto da una serie di edifici di epoca diversa, racchiusi entro una cinta di mura in una posizione leggermente elevata rispetto alla città. 
     
    Castelvecchio è il nucleo più antico, dominato da una possente torre cilindrica; il Magno Palazzo è l’ampliamento cinquecentesco nelle forme del Rinascimento italiano, voluto dal principe vescovo e cardinale
    Bernardo Cles (1485-1539); alla fine del Seicento risale invece la barocca Giunta Albertiana. All’estremità meridionale del complesso si trova Torre Aquila, che conserva all’interno il celebre Ciclo dei Mesi, uno dei più affascinanti cicli pittorici di tema profano del tardo Medioevo.
     
    Dopo la fine del principato vescovile (1803) il castello venne adibito a caserma; restaurato, nel 1924 divenne sede del Museo Nazionale e dal 1973 appartiene alla Provincia autonoma di Trento.
     
    La Redazione
    Pubblicato il 14/01/2020
     
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  • Carnevale a scopo benefico sotto il massiccio del Latemar
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    Carnevale a scopo benefico sotto il massiccio del Latemar

    Obereggen (BZ) – Uno dei cuori del comprensorio altoatesino e trentino del massiccio dolomitico del Latemar (a 20 minuti da Bolzano), con Pampeago e Predazzo, si traveste da…Carnevale. Dal 28 febbraio al 5 marzo 2019, come vuole una tradizione consolidata, Obereggen proporrà un ricco programma di animazione sulle piste e alla stazione a valle degli impianti. Giovedì 28 febbraio, lunedì 4 e martedì 5 marzo (ore 10,30-15), all’ingresso degli impianti di risalita, visagiste professionali coloreranno i visi di sciatori e snowboarder per discese carnevalesche mozzafiato lungo i 48 chilometri delle piste nere, rosse ed azzurre all’ombra del Latemar. Sabato 2 marzo si aprirà la giornata dello Sci Storico, alle ore 8,30, con la tradizionale colazione bavarese al «Platzl-Obereggen». Sulle piste a calamitare l’interesse di grandi e piccini saranno le «Ponzen», gli sci ricavati dalle doghe delle botti di vino infilati da un goliardico gruppo di appassionati di Obereggen e dintorni; in serata musica alla tenda indiana Tipi con Dj El Paso. Domenica 3 e lunedì 4 marzo (ore 10,30-15) artisti come clown, maghi, mimi e giocolieri allieteranno bambini ed ospiti sulle piste del comprensorio del Latemar.
    Sempre lunedì 4, alla stazione a valle di Obereggen, è in programma l’iniziativa “Latemar for Africa”, un vaso della fortuna a scopo benefico (ore 10-15) in collaborazione col gruppo missionario «Un pozzo per la Vita» Merano. Il contributo raccolto contribuirà alla realizzazione di un pozzo alimentato da un impianto fotovoltaico, per assicurare l’acqua alla popolazione in un’area settentrionale dello stato africano Benin. «Per gli abitanti del Benin l’acqua è indissolubile fonte di vita» sottolinea Thomas Ondertoller, responsabile marketing della società impianti Obereggen Latemar Spa. «Abbiamo accolto volentieri l’invito del gruppo missionario «Un pozzo per la Vita» Merano impegnato, dal 1971, per aiutare popolazioni nel loro sviluppo. Garantire l’accesso all’acqua in Benin rappresenta la speranza di regalare un futuro meno incerto e buio ad un numero sempre maggior di persone» evidenzia Siegfried Pichler amministratore delegato della società impianti Obereggen Latemar SpA.
    Sempre lunedì 4 marzo, si svolgerà la spettacolare serata nel segno del «Obereggen Carneval Night Show», promosso dalla scuola di sci e snowboard di Obereggen: i migliori freestyler della scuola elettrizzeranno l’atmosfera con numeri entusiasmanti su sci o snowboard; infine i fuochi d’artificio e l’After Show Party nella tenda indiana «Tipi» con Dj Wambo e Dj Mike. Martedì 5 marzo (ore 14) sotto i riflettori ci saranno lo slalom mascherato a Pampeago aperto a tutti; le visagiste che coloreranno i visi degli ospiti, le sciate carnevalesche (ore 19) sulla pista illuminata di Obereggen e gran finale con «Ladies Night» animata da Dj Martini. Il Carnevale costituisce uno degli appuntamenti principali del comprensorio del Latemar, aperto fino al 22 aprile.
    Ecco il PROGRAMMA dettagliato

    Giovedì 28.02.2019
    Ore 11.00 Trucco viso gratuito per tutti alla stazione a valle di Obereggen
    Ore 19.00 Sciare e slittare di notte su piste illuminate e nel Nightpark!
    Ore 20.00 Festa di carnevale “Kunterbunt” con DJ Erazer nella tenda indiana “Tipi” di Obereggen 
    Venerdì 01.03.2019
    Ore 19.00 Sciare e slittare in maschera di notte su piste illuminate e nel Nightpark!
    Sabato 02.03.2019
    Ore 08.30 Sci storico a Obereggen; colazione “Frühschoppen” al Platzl di Obereggen
    Ore 10.00 Sciate carnevalesche lungo le piste con le doghe di legno “Ponzenbretter”
    Ore 20.00 Festa „Historical Ski Party“ con Dj Continua a leggere

  • Dolomiti… Obereggen al via la stagione sciistica
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    Dolomiti... Obereggen al via la stagione sciistica

    Obereggen (BZ) – Nel cuore delle Dolomiti e più precisamente nel comprensorio sciistico del Latemar, che comprende Obereggen, Pampeago e Predazzo è già partito l’innevamento delle piste in vista dell’apertura della stagione sciistica 2018-2019 che avrà inizio a Obereggen già da venerdì 30 novembre 2018 alle ore 19.00 con lo sci notturno.
    Il comprensorio del Latemar, secondo il più famoso portale sciistico mondiale, Skiresort.de, è la migliore località sciistica in tutto il mondo. Ha ottenuto infatti un punteggi di cinque stelle e cioè la massima valutazione sia per gli impianti di risalita, la garanzia di neve, la preparazione delle piste, la disponibilità di snowpark, ma anche per i servizi offerti alle famiglie e l’attenzione all’enogastronomia locale.
    Obereggen si trova a pochi chilometri da Bolzano, ai piedi del grande massiccio del Latemar dichiarato dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità ed è considerato un paradiso per gli amanti dello sci e delle escursioni. Quarantotto sono i chilometri di pista per sciatori di diversi livelli, collegati da moderni impianti di risalita, due gli snowpark con halpipe, due le piste di slittino, tre i parchi gioco sulla neve e tredici i ristori alpini tra cui l’avveneristico Rifugio Oberholtz, inaugurato nel 2016 che grazie alla sua posizione panoramica a oltre 2000 metri di quota, al suo design architettonico e alla sua cucina tradizionale e creativa è uno dei gioielli del Latemar che saprà conquistare ogni ospite.
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    A Obereggen le emozioni proseguono anche alla notte. Con lo ski Center Latemar, sulla pista di Obereggen illuminata a giorno, è possibile sciare, slittare e fare acrobazie con lo snowboard anche in notturna dalle ore 19.00 alle 22.00.
    Anche lo sport internazionale costituirà un appuntamento imperdibile. Lo slalom internazionale è in programma per mercoledì 19 dicembre 2018 con la 35^ edizione della Coppa Europea di Obereggen. La pista Maierl, per il terzo anno consecutivo, sarà la discesa che vedrà disputarsi atleti azzurri, svizzeri, francesi, svedesi che mostreranno il loro grado di preparazione in vista dello slalom Madonna di Campiglio del 22 dicembre 2018 valevole per la prestigiosa Coppa del Mondo.
    Obereggen è facilmente raggiungibile dal casello autostradale di Bolzano Nord della A22 del Brennero, percorrendo il nuovo tratto di galleria per circa 3,5 chilometri, si sbuca direttamente nella Val d’Ega e dopo aver percorso circa 16 chilometri immersi in paesaggi incantati, veri capolavori della natura, si giunge a Obereggen, ai piedi del grande massiccio innevato del Latemar, patrimonio dell’Umanità.
    La Redazione
    Pubblicato il 27/11/2018
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  • Natale di Presepi e Mercatini in Val di Fiemme
    Natale di Presepi e Mercatini in Val di Fiemme

    Val di Fiemme (Trentino) –  Il Natale è ancora più speciale con gli eventi proposti in Val di Fiemme, nel cuore delle Dolomiti del Trentino orientale. Oltre a sport, divertimento, relax e benessere, sono tanti gli appuntamenti che permetteranno di vivere magicamente la suggestiva  atmosfera natalizia.
    Si parte venerdì 1 dicembre 2018 e fino al 06 gennaio 2019 con il Magnifico Mercatino di Natale a Cavalese,
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    che si chiama così non solo per la sua affascinante bellezza, ma perchè incornicia l’antico Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme. Nel Magnifico Mercatino di Natale, a Cavalese, si può camminare in un giardino incantato, illuminato da lumi di candela, animato da concerti, spettacoli, mostre, laboratori d’arte e weekend tematici.
    A Tesero da sabato 08 dicembre 2018 si possono vedere per le vie del centro storico più di 100 presepi che si affacciano dai vicoli e dagli antichi cortili. Tutti costruiti artigianalmente e illuminati fino alle ore 23.00.
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    L’evento “Presepi di tesero” ormai giunto alla sua 52 ^ edizione, propone anche mostre, concerti itineranti, racconti teatralizzati e momenti di folclore, che animeranno il paese per tutte le festività natalizie fino al 06 gennaio 2019.
    Anche a Predazzo dal 06 dicembre 2018, in occasine della festa di San Nicolò l’atmosfera natalizia si vive e si respira nel Villaggio sotto l’Albero, allestito nella piazza centrale del paese. Si potrà passeggiare in un piccolo villaggio di montagna fatto da tipiche casette in legno, illuminate e decorate a festa dove curiosare tra simpatici oggetti della tradizione e prodotti tipici della gastronomia locale.Il villaggio  anche quest’anno ospiterà la pista di pattinaggio, per volteggiare circondati da abeti rossi, colori e sapori di una tradizione che non finisce mai di stupire.
    Dal 07 dicembre 2018 invece il paese di Varena si trasforma in una piccola Betlemme con un grande e suggestivo presepio illuminato anche alla sera. All’interno del presepio un chilometro di sentieri conduce alla scoperta di novanta personaggi, alti un metro, e un centinaio di animali. La capanna di Gesù Bambino è circondata da un piccolo paese con la locanda, la stalla, il forno e le botteghe degli artigiani. Il presepio è visitabile tutti i giorni fino al 10 gennaio 2019.
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    Il grande presepio che occupa più di 2500 metri quadrati, è allestito sul prato che costeggia via Alpini e passando di lì alla notte, sembra di entrare in un modo incantato dove il tempo si è fermato alla notte di Natale.
    La Redazione
    Pubblicato il 27/11/2018
     
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  • Nel cuore della Toscana
    Gualdo-Vivilanotizia
    Nel cuore della Toscana

    Pietrasanta, città natale del grande Giosuè Carducci, è diventata il centro culturale della Versilia. La città del marmo, degli artigiani e degli artisti. Una bellissima cittadina con una grande piazza sulla quale sorge la cattedrale di San Martino con il suo campanile in mattoni rosso, la torre dell’Orologio, la più alta della città, la Fonte del Marzocco, la Colonna dello Spirito e il monumento a Leopoldo II. Lì vicino la chiesa di Sant’Agostino con annesso il convento, che ospita diverse opere di artisti famosi tra cui il famoso Botero. Tra le vie del borgo le numerose gallerie d’arte e le bottega artigiane ricordano al visitatore la maestria degli artigiani nel saper forgiare forme nascoste da un blocco di marmo. L’eleganza di questo borgo immerso nelle colline ai piedi delle Alpi Apuane e affacciato sul mare, ne fanno un gioiello della Versilia, in terra Toscana, da apprezzare in tutte le sue sfaccettature.
    A pochi chilometri da Pietrasanta proseguendo sulla statale verso Lucca si incontra un piccolo paese con case in pietra, percorso dalla via Francigena, frazione di Massarosa, a pochi chilometri da Viareggio, è Gualdo, il paese delle fiabe.
    Ogni anno a metà agosto le intramontabili fiabe che da sempre fanno sognare piccini e adulti si animano. I personaggi disegnati sulle pagine dei libri si trasformano in carne ed ossa per accogliere i visitatori. Le vie, le piazze, gli angoli del paesino dalle ore 18.30 fino a mezzanotte si animano in una dimensione fiabesca. Spettacoli di animazione, laboratori magici, artisti di strada, saltimbanchi, cantastorie trasformeranno le fiabe in realtà. Bomboloni, focacce sfornate dai forni in pietra degli antichi cortili, salamelle e altre specialità proposte dai forni e dalle cantine di Gualdo sono alcune delle prelibatezze gastronomiche proposte da questo luogo immerso nel cuore dell’entroterra toscano. Ma attenzione l’unica moneta ammessa è il soldo gualduccio che è possibile cambiare alle casse all’ingresso del paese. Per agevolare i turisti che vogliono raggiungere Gualdo, durante i giorni della manifestazione è disponibile una navetta gratuita che dal paese più sotto di Panicale porta fin sulla piazza di Gualdo. Le fiabe sono senza tempo e i sogni che raccontano non tramontano mai così come le emozioni che regalano gli angoli e gli scorci del piccolo borgo di Gualdo. 
    La Redazione
    Pubblicato il 27/08/2018 
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  • Al castello di Gradara
    Al castello di Gradara

    AL CASTELLO DI GRADARA TUTTI I GIORNI UN’EMOZIONE DIVERSA. Il colle di Gradara, da sempre terra di confine tra #Marche e #Romagna, è dominato dalla maestosa #Rocca circondata da un piccolo #borgo medievale e da una doppia cinta muraria.
    Luogo di piacevoli delizie fin dall’antichità, tanto da derivare il suo nome da “grata aura” (aria buona), #Gradara offre al visitatore memorie di secoli di #storia in una suggestiva scenografia medievale. Gli elementi vi sono tutti: una collina che domina la valle aperta sull’orizzonte del mare, una fitta boscaglia, un castello turrito e leggendario che risalta con il colore ocra dei mattoni sull’azzurro del cielo e il verde delle campagne intorno.
    Il castello ospitò le principali famiglie dell’epoca medievale e rinascimentale: #Malatesta, #Sforza, #Borgia e Della Rovere, e fu teatro di grandi eventi storici e leggendari.
    Al Castello di Gradara tutti i giorni un’emozione diversa.

    A partire da lunedì 9 luglio dalle ore 10.00 appuntamento alla scoperta dei miti e storie di Gradara, con la visita guidata all’interno della Rocca.
 Un percorso ideale, adatto a bambini, per avvicinare i più piccoli all’arte e alla storia in maniera divertente e a seguire laboratorio creativo tra torri e mura.
    “Le Signorie tra Torri, Grotte e leggende” con partenza alle ore 17.30 e alle 18.30 si gioca con la storia intinerario tra Torri grotte e leggende.

    Lunedì da paura dalle ore 21.00. Quando calano le tenebre al castello di Gradara si risvegliano presenze inquietanti e minacciose…
    Giovanissimi e coraggiosi “cacciatori di incubi” sono chiamati a compiere la difficile impresa di scovare e fermare i pericolosi nemici prima dello scoccare della mezzanotte.

    Attività itinerante a tema horror consigliato a bambini di età superiore ai 6 anni. I bambini devono essere accompagnati dai genitori per tutta la durata dell’attività.

    Il Mercoledì  fino a Settembre è la volta di Solsfizio al Castello con esperienze gastronomiche a base di menù a #Km.0 per soli 16 euro bevande escluse. Il Giovedì sera dalle ore 21.00 fino al 7 #Settembre si ritorna nel 1450: sfilata in abiti medioevali, ronda del borgo, duelli, danze medioevali, spettacolo dei  mangiafuoco, scene di vita del ‘400 con tanto di mercatino dell’artigianato.
    Da non perdere Sabato 21 e Domenica 22 Luglio l‘assedio al Castello per rivivere le atmosfere e le storie che si intrecciano tra armigeri e assalti con un finale pirotecnico mozzafiato. E ancora dal 5. 6. 7. 8. Agosto le emozioni al borgo si tingono di vivaci colori con “THE MAGIC CASTLE GRADARA 2018“, la fantastica kermesse che ha fatto di Gradara la fortezza della magia e della fantasia, con centinaia di artisti da tutto il mondo e show in anteprima.
    Tranne che per i Giovedì al Castello è consigliata la prenotazione al 0541.964115
    La Redazione
    Pubblicato il 16/07/2018
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  • Concerto a Portofino
    Concerto a Portofino

    Portofino (GE) Domenica 25 Marzo 2018 alle ore 16.30 presso la Chiesa Divo Martino – Portofino si terrà il Concerto “Siamo Giunti, Ecco il Golgota”.
    Un itinerario nei luoghi della Passione di Cristo arricchito da un ricercato dialogo Musicale tra l’Organo  concertante, affidato alle mani dell’organista Davide Merello, in alternanza con la sonorità del Coro Polifonico Canticorum Jubilo e del Soprano Chiara Bisso accompagnati dall’orchestra d’Archi Janua Ensemble. Cinquanta musicisti daranno vita ad alcune tra le pagine più profonde e impegnate pagine  del repertorio musicale dedicato al tema della Passione con l’esecuzione di opere di grandi compositori come De Victoria, Bach, Mozart e Mendelssohn.
    La grande musica a servizio della parola, per rendere il massimo valore e drammaticità della narrazione della Passione, sarà affidata alle voci di Cinzia Macchia, Nicolò Scanavino e Maurizio Cichero.
    Introduzione don Alessandro Giosso
    Coro Polifonico Canticorum Jubilo
    Orchestra d’Archi Janua Ensemble
    Organista Davide Merello
    Soprano Chiara Bisso
    Direttore Carlo Prunali
    Voce narrante Cinzia Macchi
    Per raggiungere Portofino con i mezzi pubblici
    Partenza: BUS h.15.32 da Rapallo Stazione e h. 15.45 da S.Margherita Ligure (P.zza Vittorio Veneto)
    Ritorno: BUS h.18.00 oppure h. 18.55 da Portofino.
    La Redazione
    Pubblicato il 19/03/2018
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  • Stefano Cavada a Obereggen
    Stefano Cavada a Obereggen

    Obereggen (BZ), cuore del comprensorio sciistico del massiccio dolomitico Latemar a 20 minuti da Bolzano, diventa culla di fantasiose creazioni enogastronomiche. Il food blogger Stefano Cavada, conduttore del programma Selfie Food, trasmesso dall’emittente televisiva LA7, ha creato esclusive ricette altoatesine a oltre 2000 metri di altitudine, nel rifugio Oberholz di Obereggen, gioiello di architettura creato con materiali ecosostenibili. Stefano Cavada ha unito gusto e sapori dei piatti di montagna al latte dell’Alto Adige.Il food blogger ha creato un menù ricco di specialità tradizionali abbinate al nuovo skyr dell’azienda Mila di Bolzano. Skyr infatti è un nuovo prodotto, gustato come yogurt, ottenuto da una speciale lavorazione del latte, secondo una ricetta islandese,ricco di proteine, ma con pochi grassi.
    Sabato 24 marzo 2018 dalle ore 11, nel rifugio Oberholz di Obereggen sarà servito un inedito risotto al pino mugo con manzo essiccato e skyr . Gli ospiti potranno degustare il piatto così creato da Stefano Cavada e dallo chef del rifugio Franz Rungger, osservando la magica veduta delle vette dolomitiche, panorama unico, patrimonio dell’Umanità Unesco.
    Stefano Cavada propone di gustare skyr come classico yogurt oppure di farlo diventare un ingrediente basilare nella preparazione dei cupcakes.
    Ecco di seguito la ricetta di Stefano Cavada per 14 mini cupcakes di carota con glassa allo skyr.
    Per l’impasto 300g carote crude grattugiate, 140g datteri denocciolati, 90g noci, 50g cocco grattugiato, 1 cucchiaino di cannella, 1 pizzico di noce moscata, 2 cucchiai di miele, un pizzico di sale. Per la glassa 1 vasetto di skyr bianco, granella di nocciole. Preparazione inserire nel bicchiere di un robot da cucina gli ingredienti per l’impasto. Frullare fino ad ottenere un composto omogeneo e compatto. Dovrà essere morbido ma non necessariamente troppo asciutto. Suddividere, quindi, l’impasto in uno stampo in silicone per mini cupcakes (Ø 5cm). Premere l’impasto nelle cavità e lasciare riposare in frigorifero per almeno 3 ore. Estrarre i cupcakes dallo stampo e glassarli con lo skyr e la granella di nocciole.
    La Redazione
    Pubblicato il 12/03/2018
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  • Obereggen e il Carnevale 2018
    Obereggen e il Carnevale 2018

    Obereggen (BZ), uno dei cuori del comprensorio altoatesino e trentino del massiccio dolomitico del Latemar con Pampeago e Predazzo, si traveste da…Carnevale 2018.
    Dall’ 8 febbraio al 13 febbraio, come vuole una tradizione consolidata, il carosello del Latemar proporrà un ricco programma di animazione sulle piste e alla stazione a valle degli impianti.
    Giovedì 8 febbraio, lunedì 12 e martedì 13 febbraio, all’ingresso degli impianti di risalita, visagiste professionali coloreranno i visi di sciatori e snowboarder per discese carnevalesche mozzafiato lungo i 48 chilometri delle piste nere, rosse ed azzurre all’ombra del Latemar.
    Sabato 10 febbraio e martedì 13 febbraio, ultimo giorno di Carnevale 2018, divertimento assicurato con la Clown Malona dei Clowndoctors Südtirol-Alto Adige sul campo scuola Eben di Obereggen.
    Sabato 10 febbraio si aprirà, alle ore 8, con la tradizionale colazione bavarese al «Platzl-Obereggen».
    Attrazione della giornata saranno le «Ponzen», gli sci ricavati dalle doghe delle botti di vino infilati da un goliardico gruppo di appassionati di Obereggen e dintorni per la sorpresa di grandi e piccini. Gran finale con la «Historic Day Party» nella tenda indiana “Tipi”.
     Lunedì 12 febbraio artisti come clown, fumettisti, mimi e giocolieri allieteranno gli ospiti in ognuno dei 12 rifugi del comprensorio del Latemar dalle ore 10,30 alle ore 16. Sempre lunedì la festa si concluderà, alle ore 21,30, con l’atteso Obereggen Carneval Night Show, spettacolo, promosso dalla scuola di sci e snowboard di Obereggen: i migliori freestyler della scuola elettrizzeranno l’atmosfera con numeri entusiasmanti su sci o snowboard al ritmo dell’Open Air Disco. I più piccoli potranno divertirsi con l’Orso Bruno mentre dalla pista si esibiranno i gatti della neve. Gran finale con i fuochi d’artificio e l’After Show Party nella tenda indiana “Tipi”. L’ingresso per il “Obereggen Carneval Night Show” è gratuito!
    Martedì 13 febbraio, alle ore 14,30, prenderà il via lo slalom mascherato sulla pista Canalone-Agnello di Pampeago mentre sul campo scuola Eben di Obereggen ci sarà clown Malona ad intrattenere i bambini.
    Per i più festaioli la tenda indiana «Tipi» alla stazione a valle della storica pista Oberholz di Obereggen, organizzerà diversi eventi in alcune serate.
    Giovedì grasso 8 febbraio, come vuole una tradizione consolidata, la festa dedicata alle maschere di cow boy, indiani e pirati; venerdì 9 febbraio la festa avrà come grandi protagonisti i lupi mascherati, sabato 10 febbraio sarà la volta di C’era una volta…retro Apres Ski. Lunedì 12 febbraio sotto i riflettori ci sarà il romantico ballo del Lunedì Grasso e martedì 13 febbraio serata-evento con dj Willi.
    Il Carnevale costituisce uno degli appuntamenti principali del comprensorio di Obereggen che rimane aperto fino all’ 8 aprile 2018.
    Informazioni: www.obereggen.com.
    Comunicato Stampa
    La Redazione
    Pubblicato il 05/02/2018
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  • Obereggen impianti aperti
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    Obereggen impianti aperti

    Gli impianti e le piste da sci aprono domani 1 dicembre 2017 con 20 cm. di neve fresca. Il noto centro altoatesino di Obereggen a pochi chilometri da Bolzano e cuore del comprensorio sciistico del Latemar con Pampeago e Pedrazzo, aprirà le piste da sci venerdì 1 dicembre 2017 alle ore 8.30.
    Gli impianti aperti saranno 10, col collegamento fino a Pampeago. Sempre Venerdì alle ore 19.00 Obereggen darà il via allo sci, allo slittino e allo snowboard notturno. Ulteriori impianti e piste apriranno sabato 2 dicembre 2017 che collegheranno Oberaggen anche a Predazzo. 
    Ecco di seguito quando e dove apriranno gli impianti
    VENERDÌ 01/12/2017
    Obereggen:
    –                Cabinovia a 8 posti Ochsenweide
    –                Seggiovia a 4 posti Oberholz (e Rifugio Oberholz)
    –                Seggio-cabinovia Laner (Seggiole a 6 posti + cabine a 8 posti)
    –                Seggiovia a 6 posti Absam-Maierl
    –                Seggiovia a 4 posti Reiterjoch
    –                Seggiovia a 4 posti Obereggen
    –                Skilift Eben
    –                Piste per lo slittino: Obereggen (Laner-Obereggen) e Absam (Laner-Absam)
    Pampeago:
    –                Seggiovia a 4 posti Agnello (già aperta dal 25/11)
    –                Seggiovia a 4 posti Latemar (già aperta dal 25/11)
    –                Seggiovia a 3 posti Campanil (già aperta dal 25/11)
     
    DA SABATO 02/12/2017
    Pampeago:
    –                Seggiovia a 4 posti Tresca
    –                Seggiovia a 4 posti Campo Scuola Latemar
    –                Seggiovia a 4 posti Residenza
    Predazzo:
    –                Cabinovia a 8 posti Stalimen-Gardonè
    –                Seggiovia a 4 posti Gardonè-Passo Feudo
    –                Seggiovia a 4 posti Campo Scuola Gardonè
    La situazione degli impianti, delle piste e della neve è ottima, non resta che augurarvi buone sciate!
    La Redazione
    Pubblicato il 30/11/2017
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  • Mercatini di Natale sulla neve
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    Mercatini di Natale sulla neve

    OBEREGGEN (BZ) Il fascino dei mercatini di Natale a Bolzano e l’assaggio della prima neve a Obereggen farebbero innamorare chiunque abbia il desiderio di trascorrere tre o quattro giorni prima di Natale sulla neve delle meravigliose Dolomiti del comprensorio del Latemar decretato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.
    Obereggen si trova ad appena 20 km da Bolzano in Alto Adige e aprirà le piste da sci venerdì 1 Dicembre 2017. Gli appassionati di sci e non solo potranno godere della supervantaggiosa offerta valida fino al 23 Dicembre 2017 che prevede 4 giorni di soggiorno e skipass al prezzo di 3 oppure 8 giorni di soggiorno e skipass al prezzo di 6. Gli ingredienti per una vacanza sulla neve prima di Natale ci sono tutti: sci, snowboard, slittino, anche in notturna, parchi per i bambini, passeggiate con gustose soste enogastronomiche e shopping tra le illuminanti bancarelle dei mercatini di Natale di Bolzano.
    Mercatini di Natale di Bolzano
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    Piazza Walther e il parco della stazione con l’attesa pista di pattinaggio su ghiaccio sono i cuori dei mercatini natalizi di Bolzano.
    Le novità: due cortili del centro storico si accenderanno con i suoni dell’Avvento Alpino e un alternarsi di piccoli artigiani al lavoro.
    Ai piedi del grande albero di Natale, in piazza Walther, tornerà il presepe in fedele versione alpina. Non mancheranno i dolci: Lebkuchen, frittelle di mele, biscotti, Zelten, Stollen serviti con una tazza di vin brulé, cioccolata o un succo di mela caldo.
    E per gli amanti del buon vino il Mercatino propone uno stand dedicato ai vini tipici dell’Alto Adige.
    Come arrivare ad Obereggen:
    All’uscita autostradale Bolzano Nord girare a destra in direzione Bolzano, dopo circa 0,5 km svoltare alla rotonda in direzione Val d’Ega (SS 241) e proseguire fino a Ponte Nova. Arrivati a Ponte Nova al bivio girare a destra e proseguire fino ad Obereggen (circa 25 minuti dal casello autostradale).
    Per informazioni: Impianti di risalita Obereggen (BZ) Tel. 0471.618.200 www.obereggen.com
    La redazione
    Pubblicato il 27/11/2017
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  • Shel Shapiro & la Bella Società
    Shel Shapiro & la Bella Società

    CAGLI (PU)-MARCHE Sabato 21 ottobre 2017 ore 21.00 il Teatro di Cagli, nelle Marche, ospita una nuova anteprima italiana, in questa occasione è l’intramontabile Shel Shapiro a salire sul palco per presentare il nuovissimo concerto-spettacolo “Quasi una leggenda”. Con Shel ci sono i fidati musicisti della sua band “La bella società”, pronti a regalare al pubblico musica e parole indimenticabili. “Quasi una leggenda” è uno spettacolo- concerto che racconta più di trent’anni di musica, da Nashville a Londra a Roma, dagli anni ’50 agli anni ’80 e la lunga strada di un ragazzino che sognava di suonare la ‘ guitar’ da grande. La passione , la gavetta , le difficoltà e le gioie di uno, cresciuto nella musica, circondato della musica per arrivare, alla fine, al successo. Cantante, compositore, produttore, arrangiatore Shel Shapiro non è “quasi una leggenda”, per diverse generazioni è assolutamente una Leggenda, con la ELLE maiuscola. Da “Che colpa abbiamo noi”, “Bisogna saper perdere”, “Piangi con me” a “Lascia l’ultimo ballo per me”, “C’é una strana espressione nei tuoi occhi”, “É la pioggia che va”. Da Jerry Lee Lewis a Ray Charles a Mia Martini e Mina per le quale Shel ha scritto, arrangiato e prodotto molti dischi di grande successo. E poi Tenco, REM, Phil Collins, Tina Turner, Francesco de Gregori sono tutti presenti e Shel, assieme alla “Bella Societá”, cioè Daniele Ivaldi , Gabriele Bernardi, Miki Vitulli, Anna Stella Camporeale e Bruno Farinelli, vi accompagnerà in un viaggio irripetibile, intrigante, emozionante e indimenticabile. Come dice una canzone di Shel , «per amore della musica non é stato semplice , non lo é stato mai ‘ ma se senti un brivido, farti riconoscere, uno sguardo lucido mi basterà». Ecco “emozione”, è la parola che Shel Shapiro usa di più. Anche in occasione di questa anteprima italiana, Shel Shapiro e la sua Band saranno per cinque giorni in residenza al Teatro di Cagli per provare e mettere a punto il nuovo spettacolo che poi andrà in tour nei maggiori teatri italiani. Biglietti Platea-palchi Settore A 20,00 € – Palchi Settore B 15,00 € – Loggione 10,00 €
    Botteghino del Teatro: Tel. 0721 781341 e mail: botteghino.teatrodicagli@gmail.com
    Ufficio Cultura Comune di Cagli: Tel. 0721 780731 www.teatrodicagli.it
    Comunicato Stampa
    La Redazione
    Pubblicato il 20/10/2017
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  • Nada e Trio al Teatro di Cagli
    Nada e Trio al Teatro di Cagli

    L’Istituzione Teatro Comunale di Cagli e il Comune di Cagli sono pronti a dare il via alla nuova stagione teatrale che parte a ottobre 2017 per chiudersi ad aprile 2018. Un cartellone, come sempre accade al Teatro Comunale, ricco di spettacoli di generi diversi, per avvicinare alla magia del palcoscenico un pubblico sempre più ampio, con appuntamenti di prosa, comicità, musica, danza, musical, e opera lirica.
    L’apertura del programma, sabato 14 ottobre alle ore 21.00, è affidata a Nada, una delle artiste più amate della musica italiana. La cantante livornese, amatissima fin dal suo debutto a 16 anni al Festival di Sanremo del 1969, con “Ma che freddo fa”, riparte da Cagli per il suo nuovo tour.
    Questo concerto fa parte di un pre-programma di tre eventi che precedono l’avvio del cartellone ufficiale del Teatro di Cagli, dopo Nada arriveranno Shel Shapiro e poi Flavio Insinna.
    Il concerto di Nada & Trio è un’anteprima nazionale con una scaletta piena di belle canzoni. Innanzitutto i brani tratti dall’album La Posa, uscito all’inizio del 2017 (ultimo lavoro assieme al compianto Fausto Mesolella). L’album documenta l’innovativa scrittura di Nada di questi ultimi anni, accompagnata dalla classe di due musicisti come Mesolella e Spinetti. Oltre ai brani di Nada, l’album offre un omaggio a due poeti della musica italiana: Piero Ciampi e Gianmaria Testa. La Posa contiene anche “Senza Un Perché”, che è stata inserita anche nella colonna sonora della serie TV “Young Pope” di Paolo Sorrentino.
    Ma nel programma musicale non mancheranno i successi più amati della cantante, raccolti nell’album Nada Trio, uscito nel 1994 e che Warner ripubblica in occasione di questo tour. In quel disco c’erano nuovi arrangiamenti di successi quali “Il cuore è uno zingaro”, “Ma che freddo fa”, “Amore disperato”, “Ti stringerò” e tanti altri. L’album ottenne innumerevoli apprezzamenti, conseguendo la prestigiosa Targa Tenco e il premio Premio Musicultura a Recanati, ai quali fece seguito un intenso tour in Italia e in Europa. La formazione che accompagna Nada in questa nuova tournée è davvero speciale. Una band formata da due componenti storici degli Avion Travel, Ferruccio Spinetti al contrabbasso e Mimì Ciaramella alla batteria, e dal giovane e talentuoso chitarrista Andrea Mucciarelli. Questo tour è un nuovo tassello della lunga carriera di Nada, che ha attraversato tante stagioni della musica italiana dimostrando sempre il suo talento e la sua vitalità. Un cammino costellato di successi che ha regalato al pubblico canzoni indimenticabili. Tutta la città di Cagli è orgogliosa di ospitare la cantante per l’avvio di questo nuovo tour.
    Istituzione Teatro Comunale di Cagli
    Ufficio Cultura Comune di Cagli: Tel. 0721 780731
    www.teatrodicagli.it
    Comunicato Stampa
    La Redazione
    Pubblicato il 09/10/2017
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  • Atri terra di tesori
    Atri terra di tesori

    Atri nella provincia di Teramo in Abruzzo, si sviluppa su tre colli affacciati sul mare e sui calanchi, intere colline scavate e solcate da millenni di erosione che donano al paesaggio forme naturali uniche. Si tratta di un miracolo della natura che l’uomo ha voluto tutelare istituendo la Riserva Naturale dei “Calanchi”. Atri contende con Adria  l’aver dato il nome al mar Adriatico e sembra che il suo nome derivi dall’imperatore Adriano. Atri è stata capitale dell’omonimo ducato per circa 4 secoli (1395-1760) e qui regnò la ricchissima famiglia dei duchi d’Atri: gli Aquaviva d’Aragona. Ancora oggi è possibile visitare gratuitamente il Palazzo Ducale con i suoi affreschi, il maestoso salone e le imponenti scuderie spesso sede di mostre ed esposizioni. 
    La cattedrale di Atri si presenta in stile romanico-gotico, eretta tra il 1260 e il 1305 su una precedente costruzione di epoca romana, conserva al suo interno un ciclo di affreschi quattrocenteschi sulla vita di Maria e Gesù, mentre al suo esterno, con i suoi 57m., domina la piazza il campanile, uno tra i più alti d’Abruzzo.
    Proprio qui ad Atri risale l’antica lavorazione della liquirizia che i frati domenicani, già nel Medioevo, raccoglievano  tra i calanchi, dove cresce spontaneamente,  per farla essiccare per ben 4 anni e ricavarne  poi un unguento medicamentoso.
    Il principio attivo più importante della liquirizia è la glicirrizina che le conferisce, peraltro, un’azione antinfiammatoria e antivirale. Della liquirizia vengono usate le radici di piante di 3-4 anni, raccolte durante la stagione autunnale ed essiccate. In commercio la radice si può trovare in bastoncini da masticare, tagliuzzata per decotti e tisane, ridotta in polvere e in succo (estratto nero), come dolcificante e correttivo del sapore. Le radici essiccate di liquirizia, inoltre, sono utilizzate in erboristeria per essere masticate o per la preparazione di infusi emollienti, che risultano efficaci nei processi digestivi e sono leggermente lassativi e diuretici. Ovviamente senza dimenticare il piacere di gustare caramelle, ruote, bastoncini, confetti ripieni, dolci, liquori che la splendidda Atri offre al visitatore che entra negli antichi e tradizionali negozi del centro storico.
    La Redazione
    Pubblicato il 02/10/2017
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  • Roseto: natura, storia, cucina
    Roseto: natura, storia, cucina

    Roseto degli Abruzzi (Teramo) è un importante centro turistico della costa Teramana, vanta una delle più belle spiagge d’ Abruzzo che si estende per circa 6 km con sabbia dorata e mare pulito. Bandiera Blu d’Europa dal 1999. Roseto degli Abruzzi oltre ad offrire al visitatore luoghi ideali per trascorrere vacanze rilassanti con ogni confort è anche spunto per apprezzare natura, storia, arte, cultura e buona cucina. A Nord della città al confine con la limitrofa località turistica Giulianova si trova una zona, ora Riserva Naturale del Borsacchio, ancora incontaminata dall’urbanizzazione sfrenata, dove è possibile ammirare l’integrità della costa abruzzese con dune sabbiose e tratti di macchia mediterranea,  luogo di  riproduzione di rare specie di uccelli. Proprio qui risalendo la spiaggia e attraversando la statale regna il millenario ulivo di Roseto. Da Roseto a circa due chilometri sorge il bellissimo borgo medioevale di Montepagano da dove si ammira una spettacolare vista sul Mar Adriatico. Altro centro storico di origine romana, citato in numerosi documenti medioevali è la frazione di Cologna Paese.
    Il lungomare di Roseto offre a chi ama lo sport campi da tennis, beach volley, scuola di wind-surf, piste di pattinaggio oltre ad essere il luogo ideale per passeggiate godendosi le numerose attività creative in programma non solo in estate. E perchè no,  sedersi in riva al mare e gustare i piatti tradizionali di una cucina secolare: dalle famose crespelle al formaggi in brodo di gallina ai brodetti di pesce fresco e ancora come non  gustare i tipici arrosticini e le chitarre con le piccole polpettine amate tanto da grandi e piccini. Non mancano sulla tavola abruzzese i dolci,  prodotti artigianalmente, come i maritozzi ripieni di crema, cioccolato, panna sapientemente preparati dalla Pasticceria Rosetana in piazza del Comune, che da più di trent’anni offre ai propri clienti passione, artigianalità ed esperienza. Qui ogni prodotto è fatto a mano con una cura particolare nella scelta delle materie prime e nel rispetto della migliore tradizione artigianale.
    Pubblicato il 30/09/2017
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  • Domenica di Carta
    Domenica di Carta

    Domenica 8 ottobre 2017, torna l’apertura straordinaria delle Biblioteche e degli Archivi statali, promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per valorizzare non solo i musei e le aree archeologiche, ma anche i monumenti di carta, patrimonio altrettanto imponente e ricco, conservato e valorizzato in splendidi luoghi della cultura. Una giornata, regolata da orari e modalità differenti, interamente dedicata alle bellezze letterarie. Tante le iniziative che, distribuite in tutta la Penisola, accolgono studiosi e cittadini, adulti e bambini alla ricerca di fonti dirette.
    L’elenco (aggiornato in tempo reale) degli appuntamenti organizzati dagli Archivi e dalle Biblioteche pubbliche statali potrà essere consultato sul sito del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.
    La Redazione
    Pubblicato il 26/09/2017
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  • Il più alto Borgo del Gargano
    Il più alto Borgo del Gargano

    Monte Sant’Angelo è il più alto borgo del Gargano a 850 m. sul livello del mare, ma facilmente raggiungibile da comode strade. Monte Sant’Angelo è da sempre un importante luogo spirituale dove la prima chiesa, dedicata a San Michele, dopo che fece la sua apparizione al vescovo di Siponto, fu costruita nel 493. Michele, considerato il principe degli angeli era adorato già nel Medioevo e nella grotta che si trova sotto al Santuario a lui dedicato, alla quale si accede scendendo una scalinata scavata nella roccia di ben 86 gradini, sono raccolte numerose testimonianze artistiche di culto oltre alla statua di San Michele e alla Cattedra Episcolape del XII secolo. Il santuario divenne con i Longobardi uno dei maggiori luoghi di culto della cristianità, meta del pellegrinaggio internazionale, una delle ultime tappe sulla via che portava in Terra Santa, l’antica via Traiana prese da allora il nome di Via Sacra Langobardorum. Il 29 Settembre di ogni anno si rievoca  con solenni processioni e pellegrinaggi al Santuario l’apparizione dell’Arcangelo Michele nella grotta. In particolare da Vieste la popolazione parte di notte, a piedi, verso Monte Sant’Angelo percorrendo per più di 40 km. l’antico sentiero dei pellegrini “Sammechelere“, immersi nel cuore del Gargano cantando canti micaelici, per assistere alla S. Messa nell’antica grotta di S. Michele. Per l’occasione quest’anno  l ‘Asd Nordic Walking Gargano con il patrocinio del Comune di Vieste e in collaborazione con il Sovrano Ordine dei Pellegrini San Michele Arcangelo del Gargano organizza il pellegrinaggio che  si svolgerà in due giornate con partenza da Vieste il 28 settembre alle ore 8.00 del mattino e con sosta notturna presso un agriturismo. Il programma prevede per il 28 Settembre alle  ore 7.30 il raduno presso la chiesetta della Madonna della Pietà; ore 8.00 Dopo la benedizione ai pellegrini inizieremo il nostro cammino (30 km); ore 18.00 Arrivo presso l’agriturismo Montesacro; ore 19.30 Cena. Per il 29 Settembre ore 4.30 raduno e partenza verso Monte Sant’Angelo; ore 7.30 arrivo nei pressi della Masseria Rignanese con sosta e colazione; ore 11.30 Arrivo a Monte Sant’Angelo; ore 12.00 Processione verso la basilica di San Michele Arcangelo e Santa Messa; ore 17.15 Raduno presso il parcheggio dei bus a Monte Sant’Angelo, Piazzale Castello;
    ore 17.30 Rientro a Vieste; ore 19.00 Arrivo presso la chiesetta Madonna della Pietà e processione con fiaccolata sino alla Cattedrale.
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    Sempre a Monte Sant’Angelo, poco lontano dalla Basilica, si erge la mole gigantesca ed irregolare del Castello, che racchiude nelle sue successive costruzioni la storia di diverse epoche e dai cui spalti la vista spazia dal Gargano sino al Golfo di Manfredonia, al Tavoliere, alle Murge. Fu edificato dai Longobardi, per poi essere ampliato dai Normanni con la torre dei Giganti e la torre Quadra, con Federico II di Svevia fu costruita la sala del tesoro e sotto gli Aragonesi il torrione a forma di mandorla e il fossato che precede l’ingresso.
    Ricchi di storia sono anche il complesso di San Francesco dove è allestito il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari del Gargano e la Tomba di Rotari. Percorrendo i vicoletti del borgo antico tra case basse e piccoli balconi il profumo delle panetterie attirerà il visitatore ad assaggiare i tipici dolcetti preparati con ostie ripiene di mandorle e miele.
    La Redazione
    Pubblicato il 23/09/2017
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  • Peschici “unica e suggestiva”
    trabucco-peschici-vivilanotizia
    Peschici "unica e suggestiva"

    Peschici è un suggestivo borgo di mare costruito sulla roccia, situato nel punto più a Nord del Gargano- Puglia. Il centro storico di Peschici è circondato da mura medievali, oggi in parte distrutte ed in parte inglobate da abitazioni. Si può accedere al borgo antico di Peschici dal centro nuovo,  passando sotto un arco chiamato porta del Ponte,  proprio perchè qui sorgeva un ponte levatoio che chiudeva il paese ogni sera per proteggerlo dai briganti. Prima di addentrarsi nel dedalo di viuzze che caratterizzano il suggestivo borgo vale la pena fare una sosta al Vecchio Frantoio in p.zza Domenico Fioritti per una degustazione del pregiato olio extravergine di oliva ottenuto secondo il metodo tradizionale della spremitura a freddo, che garantisce la genuinità del prodotto, ricco di vitamine e gusto. L’altro ingresso è dal mare ai piedi del Castello di Peschici chiamato porta di Basso perchè in passato era una porta di accesso secondaria usata dai pescatori che salivano dalla spiaggia verso le abitazioni.
    Antichissima a Peschici la chiesetta del Purgatorio nel cuore storico del paese esistente già intorno all’anno 1000, epoca in cui i Monaci Benedettini erano soliti recarsi sulla rocca di Peschici per celebrare riti funebri. All’interno un antichissimo organo ligneo completamente costruito e finemente lavorato  a mano, diviso in tre comparti ad arco dei quali quello centrale più alto. La presenza di cerniere laterali potrebbe testimoniare la presenza di due ante di chiusura andate scomparse. Più grande e imponente invece la Chiesa di Sant’Elia Profeta, patrono di Peschici costruita con grossi blocchi di marmo bianco. Peschici è molto devota a Sant’Elia per averla salvata dall’invasione delle cavallette e lo celebra ogni anno il 20 Luglio con una sontuosa festa. Anche Peschici ha il suo Castello sorto nel punto più estremo del borgo da dove dominava e continua a dominare  il mare garganico. Ai piedi del centro abitato sorge invece l’Abbazia Calena, dove già nel 1000 trovò sede una comunità di monaci benedettini che crearono un modello sociale autosufficiente basato sulla produzione  e lo scambio che la portò al massimo splendore artistico -culturale, oggi purtroppo in uno stato di degrado.
    La Redazione
    Pubblicato il 20/09/2017
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  • Peschici – Visita alle Segrete
    Peschici - Visita alle Segrete

    Il Castello di Peschici (FG) – PUGLIA sorge su un crostone roccioso a picco sul mare, alto circa 80 metri rappresenta la punta più settentrionale della Puglia. Da qui si domina tutta la costa del Gargano e all’orizzonte si possono anche vedere le isole Tremiti. Le sue origini risalgono alla fine del X secolo, sembra ad opera di mercenari slavi che avevano liberato il territorio dai Saraceni. Dopo la sua realizzazione si raggrupparono intorno alla fortezza gruppi di abitazioni che successivamente diedero vita al nucleo abitato di pesclizo, diventato negli anni l’attuale borgo storico di Peschici. Nel corso degli anni il castello ha subito ricostruzioni e rifacimenti tranne la struttura di piano terra rimasta originaria detta “le Segrete“.
    Qui si possono visitare i luoghi ove una volta vi erano le prigioni, la cannoniera, i depositi delle armi. All’interno di questi spazi sapientemente recuperati, è allestita una mostra permanente di strumenti di tortura, oltre a reperti, antichi attrezzi da lavoro e materiali di uso domestico di una volta. La visita alle segrete comprende anche l’ingresso allo stupendo giardino panoramico situato a strapiombo sul mare da dove si gode un panorama spettacolare della baia di Peschici.
    Il Castello di Peschici è aperto da Giugno a Settembre tutti i giorni dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 22.30 però i periodi e gli orari possono subire delle modifiche, per cui è consigliabile chiamare prima ai seguenti numeri 0884964078-962021-964067-962289 o alla seguente mail afferrante.sergio@gmail.com
    La Redazione
    Pubblicato il 18/09/2017
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  • Puglia. Il Paradiso Tremiti
    Puglia. Il Paradiso Tremiti

    La leggenda narra che fu Diomede, il grande eroe acheo, a dar vita alle isole Tremiti, che in antichità erano chiamate in suo onore Diomedee. Diomede dopo aver creato il Gargano, gettò in mare tre blocchi di roccia portati con sé da Troia e poi riemerse misteriosamente sottoforma di isole, sulle quali si stabilì con i suoi compagni. Alla sua morte la dea Afrodite, per dare sollievo alle sofferenze degli uomini di Diomede, che si ritrovarono senza una guida, li trasformò in uccelli, le Diomedee, così che potessero fare guardia alla tomba del loro re. Ancora oggi questi uccelli, una particolare specie di gabbiani dotati di una singolare vocalità, si aggirano sull’isola di San Nicola dove sorge la tomba dell’eroe condottiero.
    Colonizzate dai Greci e dai Romani, nell’XI secolo le Tremiti furono scelte dai Benedettini di Montecassino per ergervi la sontuosa abbazia di Santa Maria a Mare che domina l’arcipelago sulla splendida isola San Nicola e conserva il pavimento a mosaico del XI secolo, la croce del XII sec. e una pala d’altare del’400. Proprio qui nel centro del paese, prima di raggiungere l’abbazia e i chiostri medioevali e rinascimentali, merita una sosta alla bottega dell’artista Gennaro Cafiero per ammirare le sue creazione in ceramica del colore del mare. Mentre San Nicola è ricca di storia, San Domino abbonda di vegetazione quasi completamente ricoperta dalla pineta di pini d’Aleppo che scendono fino al mare, alle sue suggestive baie di Cala del Sale, delle Roselle, delle Viole e Cala Matana, la famosa insenatura a strabiompo sul mare, dove il grande Lucio Dalla aveva situato la sua abitazione e il suo studio.
    Proprio qui vicino, immersi nel verde con una indimenticabile vista sul mare si può alloggiare negli appartamenti Lo Scrigno, in posizione centrale rispetto all’isola e dotati di ogni confort. Solo capperi, calette deserte e acqua limpida nelle isole disabitate di Capraia e Cretaccio, luogo ideale per relax e immersioni mozzafiato. I meravigliosi fondali delle Tremiti sono riccamente popolati sia da vegetazione che da comunità animali e grazie alla limpidezza delle acque che le circondano si possono osservare spugne colorate, anellidi, stelle marine e anemoni. Mentre le coste regalano al visitatore in barca o in gommone opere d’arte naturali dalle forme fantasiose e grotte marine dalle limpide acque color smeraldo. Pianosa, che dista 12 miglia Sud-Est è il confine Est del continente Italiano. Riserva naturale integrale dal 1989 è altra isola dell’arcipelago disabitata, che ospita in alcuni periodi dell’anno, ricercatori in occasione di esperimenti scientifici e ricerche marine. Qui non è permesso transito,ormeggio, pesca e balneazione. Per conservarne la loro bellezza naturale, le isole Tremiti sono state dichiarate nel 1989 Riserva Marina Protetta e dal 1995 fanno parte del Parco Nazionale del Gargano. Le Tremiti sono comodamente raggiungibili in nave o aliscafo dai Porti di Termoli in Molise tutto l’anno, dalla Puglia Manfredonia, Vieste, Peschici e Rodi Garganico. Da Foggia e Vieste anche tramite elicottero.
    La Redazione
    Pubblicato il 15/09/2017
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  • Vieste tra Storia e Mare
    Vieste tra Storia e Mare

    Il centro abitato di Vieste (FG) Puglia è antichissimo, il primo insediamento risale al III millennio a.C. e sembra che il suo nome derivi dalla dea del focolare Vesta. Greca e poi Romana, fortificata dagli Svevi e saccheggiata dai Veneziani, colpita da distruttivi terremoti e da travagliate vicende storiche oggi il centro antico di Vieste si presenta al visitatore raccolto su un crinale che si protende in uno splendido Mar Adriatico. Da sotto la Basilica Cattedrale di stile Romanico dell’XI secolo, elevata, nel 1981, da Giovanni Paolo II, a Basilica Minore, si sale fino al Castello Svevo, strategico luogo di difesa e punto più alto della città, edificato a strapiombo sul mare,  per poi scendere verso Nord fino a Punta San Francesco dove si trova la chiesetta di Santa Caterina d’Alessandria edificata nel 1400, prima convento delle Clarisse e dal 1546 monastero dei frati minori francescani. Il percorso a piedi tra vicoli, piazzette, balconi, negozietti di artigianato locale, ristoranti tipici e degustazioni di enogastronomia locale, regala una vista panoramica a 360° sul faro, il porto, la costa nord con i suoi trabucchi e la costa sud che inizia sovrastata dal grande faraglione bianco del Pizzomunno. Pizzomunno  significa Punta o capo del mondo, circondato di leggende, è il simbolo della città. Si tratta di una  spettacolare guglia rocciosa alta più di 25 metri modellata dal vento e dal mare, artisti capaci di creare meravigliose e uniche opere d’arte.
    Ma questo spettacolare capolavoro racchiude una leggendaria storia d’amore. Si narra infatti che Pizzomunno  un affascinante pescatore di Vieste innamorato della sua bella Cristalda, giovane e altrettanto affascinante fanciulla, ogni giorno al calar del sole si imbarcava dalla spiaggia  di Vieste per andare tra le onde del Mediterraneo per svolgere il suo lavoro. Ma durante la notte Pizzomunno veniva richiamato dalle voci ammalianti delle sirene, che lo corteggiavano e lo volevano tutto per loro. Pizzomunno però era fedele alla sua amata ed ogni volta le rifiutava suscitando in loro un forte odio. L’invidia delle sirene era tale che una sera, mentre i due giovani amoreggiavano sulla spiaggia, esse trascinarono con forza Cristalda negli abissi del Mediterraneo. Pizzomunno non riuscendo a salvare la sua amata si pietrificò dal dolore e si trasformò nella bellissima roccia candida circondata da acque cristalline, che oggi è l’emblema della città di Vieste. La leggenda continua, perché l’amore vero è eterno e narra che ogni 100 anni proprio su quella spiaggia i due amanti si ricongiungono fino all’alba, quando  ai  primi raggi di sole le sirene giungono dal mare per riprendersi la giovane donna. In quel preciso istante in cui Cristalda raggiunge gli abissi marini anche Pizzomunno ritorna ad assumere le sembianze dello splendido monolite bianco ai piedi di Vieste. Ma la storia di Pizzomunno non è  poi così triste come sembra, infatti la leggenda narra anche che coloro che faranno un giro  intero intorno a Pizzomunno, esprimendo un desiderio,  questo potrà essere esaudito. E allora fare un giro in queste lipide acque intorno all’abbagliante roccia bianca può solo essere un piacere!
    Si ringraziano per le preziose informazioni l’Ufficio Informazioni Turistiche del Comune di Vieste, il dott. Fusco della Regione Puglia, Michele Lo Priore per averci fatto da guida e regalato il prezioso libro “Scoprire Vieste” di Francesco Pugliese dal quale abbiamo tratto spunto per la stesura degli articoli su Vieste.
    La Redazione
    Pubblicato il 08/09/2017
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  • Vieste – Spiagge da scoprire
    Vieste - Spiagge da scoprire

    Tutta la costa di Vieste (FG) – Puglia  è caratterizzata dalla varietà di forme dei suoi faraglioni, grotte marine che lasciano senza fiato per lo spettacolo di luci e colori che offrono ai nostri occhi, visitabili da vicino grazie a comode motobarche che permettono un giro completo delle grotte marine, scogli, scogliere a strapiombo sul mare dove si trovano Torri d’Avvistamento che regalano la vista di scorci di paesaggi incontaminati, baie racchiuse tra mare, roccia e vegetazione. Partendo da Nord la spiaggia di Sfinalicchio al confine con il comune di Peschici è una lunga striscia di sabbia al riparo dai venti e ben attrezzata. Crovatico caratterizzata da una serie di dune di sabbia costeggiate da una verdeggiante pineta. Stretta piccolo gioiello di spiaggia sabbiosa incastonato in un anello di pineta. La Chianca caratterizzata da un isolotto facilmente raggiungibile a piedi dato il basso fondale, sul quale sul quale è possibile ammirare un trabucco in buone condizioni di conservazione. Scialmarino, caratterizzata da sabbia dorata e paradiso ideale per i surfisti custodisce nella parete rocciosa a Nord la maestosa Necropoli Paleocristiana della Salata.
    Molinella è piccola e deliziosa, racchiusa tra due penisolette su una delle quali, a sinistra della baia, un bel trabucco. Lì vicino anche un bella grotta che conserva incisioni rupestri. Braico, protetta dai venti meridionali è un altro gioiello incastonato nella pineta d’Aleppo. Punta Lunga di fine sabbia, anche questa spiaggia divide il mare dalla pineta. Colombi arenile di sabbia, protetta dalla maestosa grotta che dà il nome alla spiaggia dalla quale si può ammirare il maestoso Trabucco sulla vicina scogliera. Dietro San Lorenzo alle porte della città di Vieste ideale per gli amanti della pesca sugli scogli. Convento o San Lorenzo spiaggia sabbiosa, a Nord del centro urbano e costeggiata dal lungomare Europa, dalla quale è possibile ammirare un bellissimo tramonto sul porto e sulla punta San Francesco. Castello o Scialara è la spiaggia per eccellenza di Vieste dalla quale si ammira il bellissimo Pizzomunno protetto dal Castello Svevo e la suggestiva Vieste storica che si arrocca sull’affascinante promontorio che si allunga nel profondo mar Adriatico. Grotta dei Pipistrelli alla quale si accede solo a piedi dalla spiaggia Castello è una spiaggetta sabbiosa avvolta dall’omonima grotta, rifugio dei mammiferi volatili. Scogliere dei Cavoli è una piccola spiaggia in ghiaia accessibile solo in barca, incantevole e immersa nella macchia mediterranea deve il suo nome ai caul’, un’erba selvatica. Portonuovo, circondata da uliveti è costituita da una lunga serie di dune sabbiose di fronte agli scogli di  Portonuovo e della Sfinge. Qui vicino è possibile ammirare le numerose e misteriose grotte marine di origine carsica. San Felice sono due spiagge divise da una scogliera di 100metri poste all’interno di una profonda insenatura abbellita dall’Architiello, il particolare arco naturale simbolo di tutta la costiera. Qui vicino due grotte marine tra le più ammirate quella dei Contrabbandieri  e della Campana Piccola.
    Baia di Campi, deve il suo nome al fatto che nei tempi antichi sorgevano campi coltivati dai contadini, è una spiaggia sabbiosa protetta a Sud dallo scoglio Campi e circondata da uliveti e pinete. Qui vicino è possibile ammirare le grotte marine come la misteriosa grotta dei Due Occhi, la grotta Viola, la grotta Sfondata e la grotta Calda o Rossa. Trovandosi sulla testa del Gargano è anche ben protetta dai venti provenienti da Nord. E’ ideale per i sub amanti di luoghi inesplorati, nel suo fondale è possibile ammirare un relitto di un’antica nave romana affondata duemila anni fa. Cala della Sanguinara è una piccola baia ghiaiosa circondata da Continua a leggere

  • Palio di San Donato
    Palio di San Donato

    Friuli-Cividale del Friuli il 18, 19 e 20 Agosto 2017 ritorna nel 1366 ed è pronta ad accogliere i visitatori alla 18^ edizione del Palio di San Donato 2017 con giullari, giocolieri, tamburi, musici e cavalieri per tre giorni di festa. Le taverne ospitano i forestieri, mentre le vie dei borghi si illuminano di colori e si animano di suoni. Cortei, tamburi, musici, animazioni, giocolieri, menestrelli e sputafuoco intratterranno gli ospiti giunti da luoghi lontani, in attesa del grande corteo solenne per le vie della città, delle gare di tiro con l’arco, con la balestra e della corsa pedestre, che decreteranno il borgo vincitore con la consegna del Palio. E per finire alla sera della giornata conclusiva frecce incendiarie e tamburi da guerra annunceranno l’inizio dello spettacolo pirotecnico. Per non perdere i suggestivi appuntamenti dei borghi di Cividale del Friuli suggeriamo di consultare il ricco programma dei tre giorni di festa Medioevale sul sito del Palio di Cividale.
    Testi e fotografie tratti dal sito del Palio di Cividale.
    La Redazione
    Pubblicato il 16/08/2017
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  • Il grande Flamenco
    Il grande Flamenco

    In Trentino arriva il grande Flamenco. Bolero flamenco a Fiera di Primiero il 16 agosto. Spettacolo con la grande star Lola Greco. Sarà l’Auditorium Intercomunale di Fiera di Primiero ad ospitare mercoledì 16 agosto, alle ore 21:00, tutto il fascino del flamenco e della tradizione della danza spagnola nello spettacolo con Lola Greco in ensemble con giovani talenti. E’ una produzione Francesco Stochino Weiss con l’Academia Nacional de Danza, garanzia di elevata qualità artistica.
    Lo spettacolo di nuova produzione nasce da un progetto di Lola Greco, a soli 19 anni già prima ballerina assoluta del Balletto Nazionale di Spagna e incoronata divina della danza spagnola dagli anni ’90. Il progetto porta in scena la sensualità delle ballerine, aggiunge la forza di un campione dello sport e si accompagna a una Flamenco Suite con tutte le danze più celebri: un tripudio di “vueltas” e “zapateado”, un evento unico da non perdere.
    Un percorso che Lola Greco propone con Francesco Stochino Weiss, produttore di teatro, opera e danza, attivo nel mondo della danza spagnola da decenni e noto regista di eventi, con il quale collabora da oltre 25 anni. Assieme hanno condiviso tournée nei maggiori teatri del mondo, debuttando 9 titoli diversi in oltre 200 repliche.
    Di seguito le altre serate del grande flamenco
    Ledro-Centro Culturale Locca di Concei-giovedì 17 agosto 2017 ore 21.00
    Dimaro– Teatro Comunale-venerdì 18 agosto 2017 ore 21.00
    Levico Terme– Palalevico- sabato 19 agosto 2017 ore 21.00
    Riva del Garda– Cortile della Rocca- domenica 20 agosto 2017 ore 21.00
    Cavalese– Palafiemme- martedì 22 agosto 2017 ore 21.00
    Fondo– Palanaunia-giovedì 24 agosto 2017 ore 21.00
    INFO 393 8049144. Biglietti da 15€.
     
    La Redazione
    Pubblicato il 16/08/2017
     
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  • Ferragosto all’Acquario
    Ferragosto all'Acquario

    I giorni del ponte di Ferragosto sono un’occasione per una visita all’Acquario di Genova che offre un ricco programma di eventi e novità per vivere la struttura dall’alba al tramonto. Con apertura prolungata tutti i giorni dalle 8.30 alle 22.30 (ultimo ingresso alle 20.30), i visitatori potranno conoscere il piccolo pinguino papua nato lo scorso 10 luglio che all’età di un mese ha quasi triplicato peso e dimensioni.Nel fine settimana, il pubblico più mattiniero può vivere la nuova esperienza “Apri l’Acquario con noi”, seguendo con lo staff le prime fasi di apertura delle vasche. Tutti i giorni sono inoltre disponibili i due percorsi Dietro le quinte e Dietro le quinte kids che consentono, sotto la guida di un esperto, di scoprire cosa si nasconde dietro le vasche dell’Acquario.Fino al 17 settembre, tutti i giorni dalle ore 18 la tolda della Nave Italia apre le porte a tutti coloro che vogliano rilassarsi davanti a un aperitivo, godendo del suggestivo panorama sulla città gustando un aperitivo; esperienza arricchita da un programma di speciali serate musicali. Per chi vuole unire la visita all’Acquario con l’uscita in battello di avvistamento Cetacei, sono previste partenze domenica 13 alle ore 13 e una speciale gita all’alba lunedì 14 agosto.Con la promozione online, acquistando il biglietto sul sito dell’Acquario di Genova entro il 15 agosto, si può visitare l’Acquario fino al 31 agosto alla tariffa di 22 Euro anziché 25.
    Per chi vuole approfondire la conoscenza degli animali marini con uno sguardo anche al passato infine, la nuova mostra Paleoaquarium consente un tuffo nel mare al tempo dei dinosauri. La mostra è aperta tutti i giorni di agosto dalle 8.30 alle 22.30 (ultimo ingresso alle 21.30) e prevede una tariffa ridotta per i possessori del biglietto Acquario di Genova.
    Ora vediamo nel dettaglio il ricco programma di Ferragosto
    Il piccolo pinguino papua ha appena compiuto un meseNato lo scorso 10 luglio da un uovo deposto il 2 giugno nel nido di ciottoli fatto da papà Bianco e mamma Arancio-Bianco, il piccolo viene cibato da entrambi i genitori che rigurgitano direttamente nel suo becco alimenti pre-digeriti. I genitori non abbandonano mai il nido contemporaneamente e sono molto attenti a proteggere il pulcino. Il piccolo in un mese di vita ha quasi triplicato peso e dimensioni.È visibile dal pubblico nel suo nido all’interno della vasca dei pinguini tra le zampe dei genitori che si alternano a sfamarlo dopo essere stati a loro volta cibati dallo staff. Per poterlo nutrire, mamma e papà mangiano una quantità di cibo maggiore rispetto alla dieta normale, passando da 2 aringhe e 6 capelin al giorno fino a 16 capelin al giorno a testa.
    Apri l’Acquario con noi – sabato e domenica Quali sono le attività di routine all’apertura dell’Acquario di Genova? A questa e a molte altre domande risponde la nuova esperienza che l’Acquario propone al suo pubblico: un tour speciale, per un gruppo ristretto di massimo 12 persone, alla scoperta di notizie e curiosità su funzionamento degli impianti, controllo degli ambienti espositivi e cura degli animali prima che la struttura apra ufficialmente.Il gruppo viene accompagnato da un acquarista che mostra il lavoro quotidiano e tutte le operazioni che vengono effettuate ad inizio giornata, compresa la distribuzione del cibo ad alcune delle 400 specie ospitate.Un’occasione per godersi il percorso di vasche in esclusiva. L’esperienza, che inizia alle ore 7.30 e termina con la colazione al Tender Cafè, è disponibile solo nei week end ed è acquistabile solo on line al costo di 60 euro a persona (+ acquisto del biglietto di ingresso all’Acquario).
    Paleoaquarium – tutti i Continua a leggere

  • San Lorenzo, notte dei desideri
    San Lorenzo, notte dei desideri

    In occasione della notte di San Lorenzo 10 Agosto 2017 il Fai Fondo Ambiente Italiano cerca cacciatori di stelle nei luoghi del Fai, organizza infatti, grazie al contributo del Ministero dell’istruzione, dell’Università e della Ricerca, l’evento ASTRONOMI PER UNA NOTTE per osservare la volta celeste, le galassie, le costellazioni, le stelle e capire attraverso conferenze, visite guidate e laboratori didattici, argomenti affascinanti e ancora spesso avvolti nel mistero. E i luoghi del Fai diventano punti di osservazione privilegiati. Scaricando gratuitamente l’APP del Fai si potrà trovare un’audioguida al cielo stellato per conoscere meglio le costellazioni. Mi raccomando non dimenticate di esprimere i più segreti desideri!
    Ecco gli incantevoli luoghi stellati
    Monastero di Torba, Gornate Olona (Varese) ingresso giovedì 10 Agosto 2017 ore 21.00
    Villa Della Porta Bozzolo, Casalzuigno (Varese) ingresso giovedì 10 Agosto 2017 ore 21.00
    Castello di Masino, Caravino (Torino) ingresso giovedì 10 e domenica 13 Agosto 2017 ore 21.30
    Castello della Manta, Manta (Cuneo) ingresso venerdì 11 e venerdì 18 Agosto 2017 dalle 20.00 alle 23.00. Ingresso entro le 20.30 per il picnic o entro le 21.30 per la sola visita.
    Villa dei Vescovi, Luvigliano (Padova) ingresso giovedì 10 Agosto 2017 dalle ore 20.00 alle ore 24.00
    Bosco di San Francesco, Assisi (Perugia) ingresso giovedì 10 e sabato 19 Agosto 2017 ore 21.00
    Villa e Collezione Panza (Varese)  ingresso venerdì 29  Settembre 2017 ore 21.00
    Per informazioni www.fondoambiente.it
    La Redazione
    Pubblicato il 08/08/2017
     
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  • La Rocca delle Fiabe
    La Rocca delle Fiabe

    Sant’Agata Feltria  si trova nell’entroterra riminese a 50Km. da Rimini in Emilia Romagna e racchiude in sé il fascino della fiaba perché proprio qui sovrasta la Rocca Fregoso o Rocca delle Fiabe, posta sul Sasso del Lupo o Pietra Anellaria, uno strapiombo naturale sulla valle del Savio. All’interno della Rocca delle Fiabe, attraverso un percorso guidato si potrà ripercorrere l’intero mondo fiabesco. Il percorso parte dal punto più alto, il secondo piano, per poi scendere. Una sala introduttiva con quattro proiettori porta subito il visitatore in un mondo incantato dove attraverso una forma di intrattenimento verrà presentata la storia dell’illustrazione. Proseguendo si passerà dalla stanza povera di Cenerentola e delle altre donne perseguitate,  al grande salone del ballo, dove il sogno del riscatto viene pienamente coronato e dove la preziosa scarpetta  viene mostrata ai visitatori attraverso una teca illuminata. Qui inoltre una biblioteca virtuale permetterà ad ogni ospite di sfogliare un prestigioso volume di fiabe. La stanza successiva è dedicata al Solitario Castellano, immerso nei suoi solitari pensieri. Nelle quattro stanze del piano inferiore viene presentata la fiaba nel viaggio. A bordo di un caratteristico veliero, accanto ai personaggi della fantasia di ognuno, si potranno attraversare mari e mondi in un viaggio spericolato e avventuroso. E per finire, dopo tante avventure, un momento magico è dato dall’ascolto di alcune fiabe e dal grande tavolo touch-screen che farà scoprire immagini e descrizioni delle fiabe preferite. La Rocca delle Fiabe può essere visitata tutti i giorni da marzo a dicembre dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 15.30 alle ore 18.30 tranne il lunedì e il martedì. Per visitare Sant’Agata Feltria e la sua Rocca delle Fiabe potrebbe essere interessante consultare il sito della Pro Loco
    La Redazione.
    Pubblicato il 08/08/2017
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  • Si dice del Castello Scaligero
    Si dice del Castello Scaligero

    Il Castello Scaligero di Sirmione (BS), nato sulle rovine di un’antica fortificazione romana,  fu costruito dal Re Mastino I intorno al tredicesimo secolo per difendere il borgo e il porto di  Sirmione, città posta al confine e per cui particolarmente esposta agli attacchi nemici. Ma non è solo la sua imponente bellezza e la sua posizione, posto  su una lingua di terra che si protrae nel lago di Garda,  ad attrarre i visitatori, il castello conserva  il ricordo di una storia d’amore finita tragicamente, che rivive ancora oggi in ogni angolo della fortezza. Ebengardo e Arice sono i due giovani protagonisti di questa storia, che vivevano felice nel castello trascorrendo una vita felice innamorati uno dell’altra. Ma accadde l’irreparabile quando giunse al castello il marchese Elaberto di Feltrino, un uomo veneto,  di bell’aspetto e che ispirava una certa sicurezza. Era una notte d’inverno tempestosa e ventosa quando egli bussò alla rocca del castello per chiedere accoglienza per un giorno. Allora Ebengardo e Arice non ci pensarono due volte e accolsero il loro ospite nella loro grande dimora. Arice era una donna affascinante, gentile e aggraziata e bastarono poche attenzione della fanciulla, così come avrebbe fatto qualsiasi nobile signora  con il suo ospite, per far innamorare perdutamente Elaberto della donna. Ma peccato che non fu solo un amore platonico, durante la notte l’ospite si recò nella camera della fanciulla intendendo dar sfogo a suoi desideri. Corteggiò ripetutamente la fanciulla, ma poichè il suo cuore apparteneva solo al suo amato Ebengardo, rifiutò l’uomo e gridò dalla paura. Elaberto, accecato dall’odio per quel rifiuto estrasse il pugnale e colpì la fanciulla uccidendola. Ebengardo svegliato dalle grida corse nella stanza della sua adorata amata, ma arrivò troppo tardi,  trovando il suo ospite con il pugnale insanguinato tra le mani e Arice riversa, ormai in fin di vita, in una pozza di sangue. I due uomini duellarono a lungo finchè il disperato Ebengardo ebbe la meglio uccidendo il suo rivale. La vendetta non risanò però le ferite del suo animo dilaniato dal dolore per la perdita della sua amata, così si rifugiò nel castello e lontano dal suono della voce di Arice si consumò. ma nemmeno la morte riuscì a dar fine alle sue sofferenze. Ancora oggi qualcuno durante la visita al castello potrà intravedere Ebengardo vestito di nero, che vaga inconsolabile per non essere riuscito a salvare la sua amata.
    Il Castello Scaligero di Sirmione può essere visitato anche lunedì 14 agosto 8,30 – 19,30 ultimo ingresso 19,00 e martedì 15 agosto 8,30 – 19,30 ultimo ingresso 19,00
    La Redazione
    Pubblicato il 07/08/2017
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  • Una notte al Parco
    Una notte al Parco

    Il Parco Archeologico Comunale di Seradina-Bedolina (Brescia), in Valle Camonica, nasce nel 2005 con l’intento di salvaguardare e proteggere il patrimonio d’arte rupestre ivi conservato. La riserva è raggiungibile dal paese di Capo di Ponte e copre un territorio posto tra i 400 e i 600 m s.l.m.  Tutta la zona è soggetta ad una particolare esposizione del sole, per cui l’area è caratterizzata da una fauna specifica di climi più caldi. Vicino agli alberi tipici della valle, è possibile ammirare alcune specie particolari come l’Opunzia Compressa, si tratta di un piccolo fico d’India che con i suoi fiori viola richiama le sfumature della roccia affiorante. Figure e segni di quest’area sono segnalati dai vari studiosi fin dagli anni trenta, ma vere e proprie ricerche iniziano solo nel 1963, successivamente il Centro Camuno inizia a concentrare gli studi sulla grande roccia 12 di Seradina I, sulla quale è possibile ammirare un centinaio di figure incise. Estremamente curate e dinamiche rappresentano scene di caccia al cervo e scene di aratura: si riconoscono duellanti, cavalieri, cervi dalle grandi corna, cani dalla bocca spalancata, eroi che fermano a mani nude serpenti e oranti con le braccia alzate, realizzate con un tratto fine e sicuro. Per apprezzare le varie tipologie di incisioni, all’interno del Parco sono presenti  5 percorsi, che faranno apprezzare al visitatore le numerose scene di aratura, le capanne, le incisioni di corni, probabilmente usati come strumenti musicali e arrivare fino a scoprire la Mappa di Bedolina, posizionata su una terrazza panoramica naturale, che farà apprezzare al visitatore l’intero paesaggio sottostante. Per raggiungere il Parco bisogna arrivare a Capo di Ponte svoltare in direzione di Pescarzo; quindi girare a sinistra seguendo sempre Ie indicazioni per Pescarzo, oltrepassare il ponte sul fiume Oglio e proseguire fino al Cimitero, dove si possono parcheggiare gli autoveicoli, e si imbocca la strada acciottolata che lo costeggia sulla sinistra. L’accesso diretto all’area di Bedolina può essere raggiunto in auto percorrendo la strada Cemmo-Pescarzo, fino al parcheggio posizionato, salendo, sulla sinistra.
    Tratto dal sito turismo vallecamonica.it
    Il Parco è aperto tutto l’anno con i seguenti orari
    orario invernale:
    (dall’1 novembre al 28 febbraio)
    10:00 – 17:00
    aperto: tutti i giorni
    ingresso gratuito
    orario estivo:
    (dall’1 marzo al 31 ottobre)
    9:00 – 18:00 (ultimo ingresso ore 17.30)
    chiuso: mai
    Se poi i vostri bambini volessero rimanere una notte a dormire tra i percorsi d’arte rupestre, il Parco propone per Sabato 12 e Domenica 13 Agosto 2017 SERADINANNA: una notte al Parco per i bambini con il seguente programma SABATO 12 agosto dalle ore 17 allestimento tende animazione per grandi e piccini cena al sacco falò notturno DOMENICA 13 agosto  sveglia e colazione per tutti, visita guidata del Parco Archeologico.
    Quota di partecipazione 5 EURO A PERSONA Sconto famiglie: dal secondo bambino 2,5 EURO A BAMBINO ISCRIZIONE OBBLIGATORIA ENTRO L’11 AGOSTO ALLE 12.00
    Per maggiori informazioni rivolgersi all’agenzia turistico culturale di Capo di Ponte che ha la gestione del Parco Archeologico Comunale di Seradina e Bedolina Tel. +39 0364 42104 Fax. +39 0364 42571
    Cell. +39 334 6575628 email: agenzia.capodiponte@libero.it
    La Redazione
    Pubblicato il 01/08/2017
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  • Il Giardino delle Farfalle
    Il Giardino delle Farfalle

    Il Parco del Castello di Verde, collocato interamente ai confini del Comune di Valverde (PV), possiede un significativo valore paesistico con panorami spettacolari in un contesto territoriale che offre aspetti ambientali molto interessanti. In particolare il Giardino delle Farfalle merita di essere visitato in quanto si propone di facilitare l’osservazione delle specie presenti in questa zona al confine tra pianura ed alta collina. L’ambiente è composto da prati coltivati, radure, cespugli radi e anche bosco fitto. Allo scopo di osservare questi variopinti insetti son presenti comodi sentieri e sono stati realizzati interventi destinati a favorire la presenza delle farfalle, come per esempio una pozza d’acqua con fondo in terra per l’abbeverata e l’assunzione di sali minerali. Ma non solo, il mantenimento di zone inerbate aperte, l’introduzione di essenze locali fornitrici di nettare e la realizzazione di un muro a secco, destinato al soleggiamento, permettono al visitatore di osservare comodamente le specie presenti in volo e riposo, durante l’alimentazione, la difesa del territorio, il corteggiamento, l’accoppiamento e la deposizione delle uova. Volendo unire il desiderio di veder volare le farfalle ad un bel pic nic all’aria aperta l’occasione non manca e infatti  Domenica 30 Luglio 2017 dalle ore 11.00 la Pro Loco organizza  “Il pic nic nel Giardino delle Farfalle” per trascorrere una bella gita in allegria nel bel mezzo di un Parco Naturale. Non ci sarà neanche la preoccupazione di preparare il cestino con il pranzo, basteranno una tovaglia a quadretti e qualche cuscino per sedersi  sull’erba e si potrà mangiare e bere a sazietà. Non mancheranno gli intrattenimenti con i cani da tartufo, giochi per i bambini e musica folk da tutto il mondo. I prezzi di ingresso sono 15 euro per gli adulti e 8 euro per i bambini. Valverde si trova a 50 Km. da Pavia, facilmente raggiungibile percorrendo la provinciale 35 fino a Casteggio e seguendo le indicazioni per Borgo Priolo, Borgoratto, Torre d’Alberi e Valverde. Per chi proviene invece  dalla A 7 Milano-Genova, si esce a Casei Gerola e si seguono le indicazioni per Voghera, quindi per Varzi; a Ponte Nizza si svolta a sinistra per Valverde.  Si possono avere informazioni utili presso il Municipio di Valverde tel. 0383.589163-3387915289 e-mail info@comunevalverde.it
    La Redazione
    Pubblicato il 26/07/2017
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  • Massafra Carnival Summer
    Massafra Carnival Summer

    Non è uno scherzo, è tutto vero! Quest’anno la città di Massafra, Taranto, Puglia vivrà per la prima volta l’antica festa del Carnevale nel bel mezzo dell’estate, nell’ultimo weekend di Luglio. Sarà un’occasione particolare per accogliere in città una carovana di artisti di strada, pronti ad accendere l’entusiasmo e la gioia negli occhi dei piccoli e dei grandi. Un’apertura in grande stile, dunque, quella del Massafra Carnival Summer, grazie all’Associazione Smile, per la direzione artistica di Manuel Manfuso, che approderà nella ridente cittadina il prossimo 25 luglio 2017 con lo spettacolo itinerante, che sta attraversando in lungo e in largo l’intera regione pugliese con numeri di presenze da record, lo “Smile Circus”. L’allegra e frizzante parata con gli artisti e le street band sfilerà a partire da Via Caduti della Nave Roma, alle ore 20.00, e attraverserà il centro storico, fra le esposizioni dei migliori ritrattisti e creativi pugliesi, per concludersi nella nuova Piazza Giuda, dove si terrà il primo spettacolo e di seguito gli altri previsti per la serata Un vero e proprio “Paese dei Balocchi” in cui lasciarsi incantare dall’abilità dei trampolieri, personaggi strambi che passeggiano a un metro e mezzo da terra, ciascuno con la propria peculiarità, accanto a simpatiche Mascotte dell’Associazione “C’era una volta”, impegnate ad intrattenere i più piccoli per le vie del Centro. E proprio i bambini saranno i protagonisti di un sogno, raccontato dalla bella Fiocchettina che, attraverso dei laboratori, rivelerà i trucchi per creare un liquido perfetto e ottenere bolle di sapone da qualsiasi materiale da riciclo. I suoi “Sospiri di Bolle” giganti prenderanno vita in uno spettacolo che fonde Magia, Musica e Meraviglia. Di tutt’altro genere il laboratorio creativo “Spupazzando”, nato con l’intento di offrire un ulteriore strumento per comunicare con i bambini attraverso il gioco: un mix di manualità, teatro, animazione e sorrisi, dove imparare a costruire burattini in gommapiuma, con la vena artistica di Carolina, la pazzia di Biagio e le molteplici improvvisazioni dei suoi personaggi. Un modo insolito e originale per rendere i “piccoli artisti” inconsapevolmente complici ed attori di un’improvvisazione teatrale a favore dei passanti, frutto di un’iniziativa dell’Associazione “Teste di Legno” che in questi anni ha lavorato a stretto contatto con diverse scuole ed enti Pro Loco, vantando collaborazioni in progetti sia con il Ministero dei Beni Culturali che con quello dell’Ambiente. Anche per Furios Costamagna, alias Furious, l’improvvisazione resta la chiave di tutto lo spettacolo. Sarà proprio il presidente dell’Associazione World’s Street Artists a creare, attraverso il mimo e fantastici numeri di giocoleria, un diverso modo di comunicare con il pubblico. Insieme al compagno sputa fuoco Pogoman, andrà a produrre azioni di grande impatto scenografico in una performance che “infiammerà” gli occhi degli spettatori. Toccherà stare col naso all’insù, invece, per ammirare gli splendidi volteggi tra i tessuti di Natascia Greco, la ballerina originaria di Taranto con la passione di emergere nel campo dell’acrobatica aerea, che si lascerà guidare dalla delicata musica di Francesco Greco, violinista noto al grande pubblico per le sue performances nei più bei teatri e piazze di tutta Italia. Un ensemble esclusiva che si fonderà nel suggestivo spettacolo del “Violino Acrobatico”, ideato dallo stesso Manuel Manfuso eslusivamente per lo SMILE CIRCUS.
    A catturare lo sguardo dei più giovani saranno invece i palleggi acrobatici del Freestyler di Calcio, protagonista del video ufficiale dell’U.S. Lecce e chiamato ad esibirsi persino nel pre-partita di Roma-Milan allo Stadio Olimpico. Interessante novità, la presenza di Jack Sorressa, musicista appassionato della cultura etnica, che suonerà con l’utilizzo di due bacchette l’antico Continua a leggere

  • Il Treno dei Bimbi a Baceno
    Il Treno dei Bimbi a Baceno

    Un villaggio molto particolare da visitare per una simpatica gita fuori porta o come meta turistica per grandi e bambini, il “Villaggio Treno dei Bimbi” di Baceno (VB) vi stupirà per la sua particolarità. Un villaggio unico nel suo genere composto e formato da vecchie carrozze ferroviarie nato per opera di un Frate Cappuccino nell’anno 1966. La struttura che può ospitare gruppi di ragazzi e famiglie è composta da 28 carrozze ferroviarie adibite a camere, refettoi, sale tv ed esposizioni molto particolari. All’interno del villaggio, troviamo un “Parco giochi” un campo da “pallavolo” ed un “campo da calcio”. Alcuni vagoni sono allestiti in maniera unica, possiamo visitare ed ammirare il “Paese dei Balocchi” un vagone espositivo di giocattoli, peluches e giochi vari, il “Vagone dell’arte” dove ogni anno vengono esposte le opere di vari artisti: ceramiche sculture, quadri, fotografie e tanto altro.  Da visitare al centro del parco il vagone del “C’era una volta” che raccoglie moltissimi pezzi di storia delle ferrovie e non solo. Una chiesetta, un presepe e un laghetto adibito alla pesca alla trota, oltre a tanti fiori e piante rendono veramente il posto unico. Il villaggio propone ai suoi visitatori e turisti anche ottime escursioni paesaggistiche. Nelle vicinanze si possono intraprendere passeggiate naturalistiche visitando le vicine Valli  Antigorio e Formazza. Da vedere sicuramente la “Cascata del Toce” e gli “Orridi di Uriezzo”. A pochi Km raggiungendo il Lago Maggiore e traghettando, si può visitare la splendida Locarno in territorio Elvetico. Numerose e sempre nuove sono le iniziative organizzate anche all’interno del “Villaggio Treno dei Bimbi” sopratutto nel fine settimana e nel periodo Estivo.
    La redazione
    Pubblicato il 19/07/2017
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  • Novantico a Novi Ligure
    Novantico a Novi Ligure

    Novantico: Gran Mercato del Piccolo Antiquariato

    Ogni quarto sabato del mese e per il mese di Luglio 2017 cade proprio Sabato 22, le vie del Centro Storico di Novi Ligure ( AL) in Piemonte si animano, complici le bancarelle del gran mercato del piccolo antiquariato. Sono tanti gli oggetti che si possono trovare. Per  chi sta arredando casa si tratta di una curiosa opportunità  per personalizzare il proprio arredamento con un tocco vintage. Passeggiando tra i banchi, oltre a sedie e mobili antichi da risistemare anche tanti oggetti e accessori come per esempio pomelli in ceramica per la cucine, macina caffè, cappelliere e vecchie valigie e ancora vecchi ferri da stiro apribili da utilizzare come originali e simpatici vasi per i fiori, magari con un bel geranio rosso cascante. Per chi invece vuole solo curiosare e ritornare con la mente e i ricordi al passato è un’ottima occasione per trascorrere una piacevole giornata in un territorio ricco di storia, tradizioni e enogastronomia.
    Comunicato stampa tratto dal Distretto del Novese
    La Redazione
    Pubblicato martedì 18/07/2017
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  • Porto Recanati Air Show 2017
    Porto Recanati Air Show 2017

    Porto Recanati Air Show 2017. Bis delle Frecce Tricolori sulla costiera Adriatica. Dopo il folto pubblico attirato con le loro fantastiche evoluzioni a Ravenna nello scorso week end, facendo registrare il pienone sul lungomare Ravennate, la Pattuglia Acrobatica delle Frecce Tricolori si ripropone con il suo spettacolo a Porto Recanati nel fine settimana. Sul Lungomare Scarfiotti sarà possibile ammirare le acrobazie dalle h. 16.00 alle h.18.30 nelle giornate di (Sabato 15 Luglio Prove e Domenica 16 Luglio Air Show).
     
    Programma della manifestazione:
    Aerei ultraleggeri
    Elicottero HH-139A dell’Aeronautica Militare con dimostrazione di soccorso in mare
    Lancio paracadutisti
    Pattuglia acrobatica YakItalia
    Elicottero Esercito Italiano
    ATR Guardia di Finanza
    Mezzi anfibi
    Frecce Tricolori
    Area espositiva dalle ore 10:00 alle ore 20:00
    La Redazione
    Pubblicato il 11/07/2017
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  • Bielmonte festa per famiglie
    Bielmonte festa per famiglie

    Il  Bielmonte Outdoor Festival  per la 4a edizione propone una formula nuova articolata su due domeniche consecutive, il 16 e il 23 luglio dalle 10.00 alle 18.00. Un evento per tutta la famiglia, per praticare ATTIVITA’ ALL’ ARIA APERTA nel cuore dell’Oasi Zegna, a Bielmonte all’Activity Village con guide e istruttori per cimentarsi in mountain bike, nordic walking, equitazione, golf, yoga. Tra le novità di quest’anno i BABY CAMP MULTI SPORT: scherma, basket, volley, calcio, rugby, ginnastica artistica, laboratori circensi, didattici sulla natura di ispirazione Montessoriana e “uno spolvero di farina” per imparare a impastare e preparare i dolci. E poi…TANTO DIVERTIMENTO con bungee run, climbstation, acrojump, rolbarun (uno speciale bob a rotelle con discesa adrenalinica). Non mancano le ATTRAZIONI SPECIALI:
    Domenica 16 luglio grandi esibizioni del CIRKO VERTIGO con un cast internazionale di interpreti (ore 14.30 e ore 17.00).
    Domenica 23 luglio, tre spettacoli di CIRCO E ARTE DI STRADA:
    – alle 11.00 “HOOPnosis” di e con Linda Vellar (40 min) con verticali, contorsioni, manipolazioni di hula hoop;
    – alle 14.00 “Interferenze” di e con Francesca Merisio (durata 45 min) con clown, hula hoop e improvvisazioni teatrali;
    – alle 17.00 “Niente è come sembra” di e con Mario Comaneci (40 min), Paolo cinese con musica live.
    Sempre domenica 23 luglio le spettacolari esibizioni della Squadra Nazionale Arcieri paralimpica con atleti medagliati (alle 12.00 e alle 15.30) e del Gruppo Arcieri Dahu (alle 12.00 e alle 15.30).
    A chiudere la giornata il Coro Cesare Rinaldo (alle ore 18.00) suggestivo coro di montagna di rassegna popolare.

    E tra un’attività e un’altra non possono mancare le pause gastronomiche a cura del Consorzio Turistico Oasi Zegna. Al centro del Village del Bielmonte Outdoor Festival è possibile gustare qualche salamella grigliata, costine, hamburger e patatine. Non troppo distante anche locande, ristoranti, rifugi, agriturismi con speciali proposte degustazioni e sapori del territorio. L’ingresso al Bielmonte Outdoor Festival e l’accesso a molte delle attività proposte è gratuito. Potete trovare tutte le info e gli aggiornamenti su www.bielmonteoutdoorfestival.com
    La Redazione
    Pubblicato il 10/07/2017
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  • Visita al Castello Baradello
    Visita al Castello Baradello

    Parco Regionale Spina Verde-Como – L’itinerario circoscrive il colle del Castello Baradello e permette di raggiungerne la sommità. Il castello, simbolo della città di Como è ben visibile a chiunque si avvicini alla città e dalla cima è possibile godere di un panorama a 360° sul lago, sulle Alpi e sulla Brianza. Il percorso ha inizio da via degli Alpini che affianca il parco delle Rimembranze, dove si trova il monumento dei Caduti, e prosegue sino alla cima dove si trova il Castello Baradello, eretto per ordine del Barbarossa, dopo la vittoria del 1168 su Milano, sui resti di più antichi insediamenti. Sotto al Castello si trova una baita e una area di sosta, attrezzata con delle panchine ombreggiate dalle conifere. Ripartendo dalla baita si procede in discesa sulla strada che porta verso l’arrivo, ornata da vegetazione arborea ed arbustiva considerata di pregevole interesse botanico. Nelle vicinanze si segnalano i resti di una cava di arenaria e, verso la convalle, la basilica di San Carpoforo, famosa perché sede di avvenimenti storico religiosi importanti. La tradizione vuole infatti che, verso la fine delle persecuzioni, un soldato romano, Carpoforo con cinque compagni, Esanto, Cassio, Licinio, Severo e Secondo, fuggiti da Milano, perché cristiani, subirono il martirio nella località detta Selvetta, sulle pendici orientali del colle Baradello, presso un tempio dedicato al dio Mercurio, di cui sono state rinvenute iscrizioni su pietra. Le persecuzioni cessarono nel 313 con l’editto di Costantino. Nel 386 Sant’Ambrogio consacrò primo vescovo di Como san Felice che trasformò in chiesa cristiana l’antico tempio pagano ormai in rovina e vi collocò le spoglie di San Carpoforo e dei suoi compagni. Intorno a questa prima chiesa di Como sorse la prima comunità cristiana comasca. Il sentiero si chiude infine in località Ul Ginocc, antico ritrovo che era attrezzato con una pista di pattinaggio sul ghiaccio. Il percorso adatto alle famiglie porta il visitatore attraverso il tempo, dalle origini di Como ai nostri giorni. Il castello è aperto al pubblico Domenica 9 Luglio 2017 e  visitabile dalle ore 10.00 alle 18.00 per informazioni e prenotazioni meglio rivolgersi a baradello@spinaverde.it cell.+39 3331634674 
    Comunicato stampa tratto dal sito del Parco Regionale Spina Verde
    La Redazione
    Pubblicato il 06/07/2017
     
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  • Le Frecce Tricolori a Ravenna
    Le Frecce Tricolori a Ravenna

    LE FRECCE TRICOLORI SUL CIELO DI RAVENNA PER CELEBRARE IL “VALORE TRICOLORE”
    Domenica 9 luglio la Pattuglia Acrobatica Nazionale stenderà nel cielo il più grande tricolore del mondo. L’iniziativa celebra i valori costituzionali nel decimo anniversario della morte del comandante Andrea Golfera.. Sabato 8 e domenica 9 luglio a Ravenna arriva la seconda edizione di Valore Tricolore: dimostrazioni, esercitazioni, esposizioni di mezzi militari, attività sportive e attrazioni animeranno le due giornate, che culmineranno con l’esibizione delle Frecce Tricolori, simbolo internazionale delle eccellenze italiane, che stenderà sul cielo il Tricolore più grande al mondo.
    L’evento è il punto di partenza per un cartellone di appuntamenti periodici che si pongono l’obiettivo di dare la giusta visibilità a tutti quei valori posti alla base della Carta costituzionale, celebrando l’identità nazionale, la democrazia, la libertà, la pace e il rispetto del prossimo, l’eccellenza italiana, l’educazione ai valori sociali, condivisi che vengono racchiusi e citati dalla bandiera italiana e di cui le Forze armate sono i maggiori custodi. Valori quanto mai attuali, a settantuno anni dalla nascita della Costituzione italiana e a quasi cento anni dal termine della Grande guerra, anniversario che sarà oggetto di importanti iniziative a Ravenna come in tutta Italia. Non solo. Valore Tricolore si pone l’obiettivo di mettere in relazione impresa, territorio, istituzioni e cittadini, ambiti potenzialmente diversi, ma accomunati dagli stessi valori ritenuti ormai sopiti, ma che in realtà richiedono solo maggiore fiducia: affinché un’impresa e un territorio e le istituzioni funzionino, occorre infatti che i valori su cui si fondano siano fortemente identitari e legati profondamente alle caratteristiche uniche di eccellenza capaci di restituire la competitività vincente di un sistema economico. L’evento vuole quindi riaccendere la fiducia in quei valori, nonché accrescere e consolidare una consapevolezza di quelli che sono i punti di forza della nostra cultura nazionale e locale trasmettendoli attraverso simboli e metafore radicati nel territorio, che vengono resi visibili e condivisi. Due giornate dall’altissimo contenuto emozionale, che saranno capaci di entusiasmare tanto i bambini quanto gli adulti, con appuntamento nel lungomare di Punta Marina Terme. Sabato 8 luglio la giornata sarà dedicata alle prove di volo, con inizio alle 16: esercitazioni per il soccorso in mare, voli acrobatici, nonché le prove generali delle Frecce Tricolori animeranno il pomeriggio fino alle 18. Domenica 9 luglio la manifestazione entrerà invece nel vivo, a partire dalle 14.30 con l’arrivo delle autorità e la possibilità di visitare tutti gli spazi espositivi allestiti per l’occasione. Seguiranno le esibizioni in cielo: si comincerà con la simulazione di soccorso marittimo con elicottero Sar, poi spazio al volo della Scuola nazionale elicotteri dell’Aero Club di Lugo. Alle 16.30 sorvolo della manifestazione di uno storico biplano da addestramento Stearman, seguito da alcune esibizioni acrobatiche di aerei civili e della scuola di volo dell’Aero Club di Lugo. La manifestazione si concluderà in grande stile con l’esibizione delle Frecce Tricolori, in programma alle 17.30: la Pattuglia Acrobatica Nazionale comporrà diverse figure in cielo, culminando con la stesura del più grande Tricolore del mondo. L’evento è organizzato dall’Aero Club Francesco Baracca di Lugo, con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, della Provincia di Ravenna, del Comune di Ravenna e del Comune di Lugo. per ulteriori informazioni, consultare il sito web www.valoretricolore.it, oppure la pagina Facebook “ValoreTricolore”. L’evento è stato ideato per la prima volta nel 2016, per celebrare il 70° anniversario della nascita della Repubblica italiana, il 70° delle Forze armate italiane e il centenario del Cavallino rampante, simbolo dell’asso italiano dei cieli Francesco Baracca; quest’anno l’appuntamento Continua a leggere

  • Rivivi il ‘600 a Bassano Romano
    Rivivi il '600 a Bassano Romano

    Uno spaccato di vita seicentesca nel Borgo di Bassano Romano.
    Una manifestazione unica da non perdere il 7-8-9 Luglio
    La manifestazione, organizzata dal comitato Mercatini del ‘600, con la collaborazione della Pro Loco e dei singoli cittadini, consiste in una rievocazione di una giornata di festa-mercato ambientata nel XVII secolo. I fautori vogliono avvicinare il presente con il passato facendo rivivere quei momenti con una rappresentazione ambientata nei vicoli e nelle piazzette del centro storico. Figuranti in costume d’epoca animeranno il borgo, con spettacoli culturali e folcroristici. Giochi popolari, carnevale secentesco, mostre e concerti di musica barocca,  percorsi dei sapori, inttraterranno e coinvolgeranno i presenti indirizzandoli dove poter gustare la cucina rurale tra cantine e vicoli suggestivi e, nelle piazzette, potranno curiosare tra i piccoli mercati artigianali; una festa nella storia  per rivivere i fasti di un tempo.
    Una manifestazione unica da non perdere il 7-8-9 Luglio.
    L’apertura straordinaria come da consuetudine di Palazzo Giustiniani-Odescalchi, sarà la tappa d’onore dei visitatori per poter ammirare i pregevoli affreschi che ornano il piano nobile.
    La Redazione
    Pubblicato il 03/07/2017
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  • Il Palio di Castiglione Olona
    Il Palio di Castiglione Olona

    Prende il via come da tradizione “il Palio dei Castelli di Castiglione Olona” (VA). La manifestazione giunta alla 42^ edizione, che ogni anno richiama migliaia di turisti nel Borgo.
    Non prendete impegni e non mancate, a partire dal 30 Giugno e fino al 9 Luglio 2017, il piccolo Borgo, detto anche “Isola di Toscana in Lombardia“, si animerà con mostre, concerti, giochi e intrattenimenti in perfetto stile rinascimentale il tutto accompagnato da centinaia di figuranti in abiti d’epoca. La ricca programmazione del “Palio dei Castelli” coinvolgerà ogni fascia di pubblico, dai più piccoli ai meno giovani, con la maestria e il supporto della fantastica squadra della Pro Loco, la quale si prodiga da sempre per la buona riuscita della manifestazione e per la promozione della città di Castiglione Olona.
    Di seguito il TEMA STORICO di questa edizione e il PROGRAMMA. 
    TEMA STORICO 
    Tema storico di questa quarantaduesima edizione del Palio dei Castelli rievoca la partecipazione del Cardinal Branda Castiglioni al Concilio di Basilea, Ferrara e Firenze convocato da papa Martino V nel 1431 e trasferito in Italia da Eugenio IV nel 1438.
    L’assise di alti prelati, in cui grande ruolo ebbe il nostro Porporato, si dedicò anzitutto all’obiettivo di riunificare la Chiesa Latina con quella Greca: forti dell’esperienza del precedente concilio svoltosi a Costanza, con cui era stato ricomposto lo Scisma d’Occidente, i Padri Conciliari si trovavano a guardare ad un oriente che sembrava affatto più vicino sia grazie alle relazioni instaurate dalle Missioni francescane e domenicane, ma anche a rinnovate rotte commerciali che sempre più frequentemente volgevano a levante.
    Gli orientali giunsero al Concilio in numero di circa seicento e la discussione venne istruita riguardo a diversi temi teologici, ecclesiologici e politici. Le delegazioni delle due Chiese cercarono di sanare le proprie divisioni riguardo anzitutto al Credo professato, concentrandosi sull’articolo inerente lo Spirito Santo, e al primato papale posto in antitesi al conciliarismo. Non meno importante dal punto di vista strategico, la riunione delle Chiese era auspicata dall’Imperatore bizantino alla ricerca di alleati contro l’avanzata ottomana.
    Il documento finale del 1439 riuscì a sanare le antiche fratture, tuttavia, seppur sostenuto da entrambe le parti, non trovò mai applicazione concreta per diverse ragioni. Ciò ebbe conseguenze non solo sul piano ecclesiale, ma anche su quello politico con l’abbandono al proprio destino dell’Impero romano d’Oriente che crollò di lì a pochi anni, con l’assedio di Costantinopoli del 1453.
    Se dal punto di vista ecclesiale e politico questo Concilio non fu proficuo, è da sottolineare, invece, quanto la presenza dei cristiani ortodossi in Italia diede un grande contributo al rinnovamento culturale. Il Rinascimento, infatti, distaccandosi dalla concezione medioevale, aveva preso a riferimento l’età classica romana, ma anche quella greca: la venuta in Italia della delegazione orientale, tra cui possiamo annoverare uomini illustri quali Giorgio Gemisto detto Pletone o Giovanni Bessarione,  fu certamente occasione di contatto e riscoperta di questa tradizione. Gli echi di questa esperienza conciliare giunsero attraverso Branda Castiglioni fino a Castiglione Olona: tra le vie e i palazzi della Città ideale, vero laboratorio del Rinascimento, il Cardinale seppe precorrere i tempi, lasciandoci in eredità un patrimonio culturale che ci provoca quotidianamente, che ci sfida ad esserne all’altezza. Anche ai nostri giorni l’oriente è foriero di uomini che arrivano sul nostro territorio: la storia ci provoca ad essere all’altezza del nostro passato, capaci cioè di innescare circuiti virtuosi per la nostra cultura dall’incontro con tradizioni così apparentemente distanti. 
    PROGRAMMA
    VENERDI’ 30 GIUGNO
    Ore 19.30 – Castello di Monteruzzo
    “Il Palio a tutta Continua a leggere

  • Mercatiamo tutti a Zoagli
    Mercatiamo tutti a Zoagli

    Zoagli, Sabato 15 e Domenica 16 Luglio 2017, dalle ore 09,00 alle ore 22,00, si svolgerà la 2^ Edizione di Mercatiamo. Mostra Mercato di Manufatti con Amore & Actionnella nella splendida cornice di Zoagli (GE). Mercatiamo è una rassegna espositiva di prodotti genuini, articoli artigianali e originali, creati con dedizione, fantasia e meticolosità, da artigiani, artisti, operatori dell’ingegno ed hobbisti, aziende agricole, floricoltori, associazioni e, ulteriore innovazione di questo sinergico gruppo, i “Garagisti”, ovvero i rigattieri per un giorno. Un altro fiore all’occhiello della manifestazione, sono   gli ”Action“, cioè dove alcuni espositori faranno delle performance attive, proponendo dal vivo la propria arte creativa, la fase di realizzazione, a dimostrazione che il risultato armonioso dell’oggetto o della creazione finita è frutto di ricerca, studio, prove, estro, ore di attesa, contemplazione, dedizione…che scaturiscono all’esterno, spinti dalla forza del cuore, la passione.
    Comunicato Stampa
    Pubblicato il 22/06/2017
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  • Pomeriggio d’Estate al Castello
    Pomeriggio d'Estate al Castello

    Sabato 17 Giugno il Castello Visconteo di Fagnano Olona (VA) apre le sue porte.
    L’evento “Un Pomeriggio d’estate al Castello” è organizzato dal Gruppo FAI Giovani Seprio e con la collaborazione della Pro Loco Fagnano Olona. Teatro di prestigio quello del Castello Visconteo dove si svolgeranno gli appuntamenti programmati. Previa prenotazione entro il 14 Giugno, alla mail faigiovani.seprio@fondoambiente.it sarà possibile partecipare ad una delle due visite programmate all’interno del maniero che avranno luogo alle h.17.00 e alle h.17.45. I partecipanti saranno accolti e accompagnati da figuranti in costumi medioevali a cura della Pro Loco di Fagnano Olona. Al termine del giro guidato, verrà offerto ai partecipanti  un “fresco Aperitivo” sulla spettacolare terrazza affacciata sulla Valle Olona. Seguirà alle h.18.30 un Concerto nel cortile del Castello Visconteo a cura dell‘Associazione “Amici del Bellini”
    Situato al centro del paese, in un punto panoramico sul ciglione che guarda il fiume Olona, il Castello di Fagnano presenta ancora evidenti le sue massicce strutture fortificate e da sempre ha avuto una funzione strategica di rilievo: viene, infatti, considerato l’antemurale di Castelseprio ed è citato nelle lotte tra i Torriani e i Visconti. Le notizie circa le sue origini sono scarse; pare comunque che il maniero già esistesse – proprio come luogo fortificato – in epoca romana.
    Come in ogni maniero che si rispetti, anche tra le mura del Castello di Fagnano Olona si aggirerebbero delle “entità”: diverse, infatti, sono le persone che hanno avvertito una “presenza” al proprio fianco proprio mentre si trovavano all’interno delle sale del Castello.
    La Redazione
    Pubblicato il 10/06/2017
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  • Lodi meta storica
    Lodi meta storica

    Lodi è una piccola città lombarda della bassa Val Padana, di circa 44 mila abitanti situata sulla riva destra del fiume Adda, a sudest di Milano. Il nucleo antico di Lodi si sviluppa intorno a Piazza della Vittoria, che viene considerata una delle più belle piazze d’Italia. E’ caratterizzata da un porticato che riempie i suoi quattro lati e dalla classica pavimentazione a ciottoli di fiume inoltre è circondata da importanti edifici : il Municipio (Palazzo Broletto), del 1284, con i portici e la loggia in stile neoclassico; il Palazzo Vistarini (XIV secolo), nell’angolo ovest, che fu dimora di un’importante famiglia ghibellina; il Duomo (Basilica Cattedrale della Vergine Assunta), del 1160, si tratta di una grande struttura in stile la cui costruzione durò per oltre un secolo. All’interno sono custoditi i tesori del Museo Diocesano di Arte Sacra. Il Tempio Civico della Beata Vergine Incoronata è un altro gioiello di architettura e pittura che vale la pena visitare. Il tempio civico, espressione della pietà popolare, progettato da Giovanni Battagio nel 1448, è completamente decorato da affreschi, tavole, tele realizzate dai maggiori artisti che hanno operato a Lodi tra il Quattrocento e l’Ottocento. Rimanendo sempre in centro potrebbe essere interessante percorrere Corso Roma per uno shopping dal gusto raffinato ed ammirare sulla via parallela, via Marsala, integrata con altri edifici, la preziosa facciata in cotto della chiesa di Sant’Agnese per poi ritornare in piazza della Vittoria. A pochi passi, percorrendo Corso Vittorio Emanuele II si giunge a Piazza Castello dove sorge il Castello Visconteo, che fu originariamente edificato da Federico Barbarossa. Solo il grande Torrione rimane a testimoniare la ricca storia dell’edificio, mentre la parte in rovina è stata ricostruita ed ora vi ha sede la Questura di Lodi.
    Scopri altri itinerari in Lombardia
    La Redazione
    Pubblicato il 15/05/2017
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  • Sant’Efisio e la 361^ festa
    Sant'Efisio e la 361^ festa

    Il 1° maggio 2017 Cagliari e tutta la Sardegna festeggiano la 361ª Festa di Sant’Efisio.
    Un intenso momento di devozione, fede, cultura e tradizioni centenarie che si fondono in una processione che non ha eguali. Carri, cavalieri, devoti e pellegrini accompagna il simulacro del Santo Martire Efisio da Cagliari fino a Nora, luogo ritenuto per tradizione lo stesso dello svolgimento del martirio di Sant’Efisio. Questo evento di straordinaria partecipazione popolare, in equilibrio tra fede e devozione, folklore e tradizione, viene vissuto con grande intensità emotiva.
    Sant’Efisio, nato in una città dell’Asia Minore, visse all’epoca dell’Imperatore Diocleziano nel III sec. d.C.
    Giovanissimo intraprese la carriera militare e, inviato in Italia per contrastare la diffusione del cristianesimo, la tradizione vuole che si convertì in seguito alla visione straordinaria di una croce splendente nel cielo che successivamente si impresse nel palmo della mano e sentendo la voce di Cristo che lo rimproverava per la sua missione sanguinaria.
    Giunto in Sardegna, mentre i suoi soldati combattevano i barbari, Sant’Efisio si convertì al cristianesimo e ne divenne difensore, disobbedendo agli ordini di Diocleziano il quale ne comandò il martirio che avvenne il 15 gennaio del 303 d.C. nella prigione di Nora.
    Il rito ha origine da un Voto del 1652 della Municipalità di Cagliari, oggi custodito presso l’Archivio storico, nel quale s’invoca l’intercessione di Sant’Efisio per far terminare la peste e ci si impegna a celebrare ogni anno e perpetuamente una Festa solenne.
    Dal 1657 si ripete annualmente con una cerimonia solenne la Festa di Sant’Efisio, il Pellegrinaggio da Cagliari al luogo del martirio del Santo e i riti di scioglimento del Voto voluto dalla Municipalità di Cagliari.
    Ogni 1° di maggio, quindi, i fedeli accompagnano il Santo in questa tradizionale processione, ripercorrendo il tragitto che giunge dal carcere in cui venne imprigionato al luogo del martirio a Nora, per poi tornare alla sua Chiesa di Stampace il 4 maggio entro la mezzanotte.
    Tratto da cagliari turismo
    La Redazione
    Pubblicato il 27/04/2017
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  • Levico: Ortinparco
    Levico: Ortinparco

    Torna dal 22 al 25 aprile 2017 nello storico Parco delle Terme di Levico, in Valsugana – Trentino,  Ortinparco la grande manifestazione dedicata all’orto e al giardino, arrivata quest’anno alla sua  quattordicesima edizione . Si tratta della “festa verde” per eccellenza, che apre le porte alla primavera ed alla stagione dei lavori nell’orto e nel giardino.
    Il parco asburgico diventato il simbolo  della città termale di Levico Terme, fu creato agli inizi del ‘900 quando Levico Terme era meta prediletta di vacanze della nobiltà austro-ungarica, copre un’area di 12 ettari e ospita maestosi alberi di specie autoctone ed esotiche.
    Le quattro giornate prevedono laboratori didattico-creativi per bambini, adulti e famiglie, alternati a iniziative seminariali, momenti musicali e teatrali. Non mancheranno mostre didattico espositive che permetteranno di osservare con attenzione le trasformazioni botaniche degli alberi nel corso del susseguirsi delle stagioni e anche interattive sul tema dell’impatto ambientale causato dai cibi che si consumano quotidianamente. Un colorato e vivace mercatino dei contadini, artigiani e antichi mestieri farà da cornice al grande spazio Verde.
    La Redazione
    Pubblicato il 20/04/2017
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  • Pasquetta all’Oasi Zegna
    Pasquetta all'Oasi Zegna

    In occasione della Pasquetta, Oasi Zegna in collaborazione con Grandi Giardini Italiani organizza la divertente Caccia al tesoro botanico per i bambini di età compresa tra i 6 e i 11 anni, insieme alle loro famiglie. Il ritrovo è alle ore 10:30 presso l’Albergo Ristorante “Castagneto”. La caccia al tesoro terminerà verso le ore 13:00.
    MA COS’E’ LA CACCIA AL TESORO BOTANICO?
    Un percorso per giovani esploratori: attraverso l’utilizzo di immagini, quiz e indovinelli, i partecipanti entreranno in contatto con le piante che popolano i meravigliosi boschi intorno al Santuario Nostra Signora della Brughiera (XV e XVII sec).
    Divisi in squadre, si dovranno fronteggiare in una sfida all’ultima “foglia” e, per diventare vincitori, dovranno cimentarsi in un’osservazione molto attenta e particolareggiata della natura e del mondo vegetale. I partecipanti inoltre si avventureranno a raccogliere alcuni reperti vegetali, per preparare un erbario personalizzato che rimarrà loro in ricordo della giornata.
    Ai genitori verrà offerta la cartina per la passeggiata alla scoperta del sito del Santuario. La prenotazione è obbligatoria, massimo 40 bambini.
    Prezzo a bambino 10 €
    Equipe-Arc-en-Ciel
    Tel. +39.015.0990725 – 349.4512088
    E DOPO LA CACCIA AL TESORO QUALCHE CONSIGLIO PER GUSTOSI MENU …
    UNA PASQUETTA DA GUSTARE al Ristorante Il Castagneto con piatti tradizionali, frittate, asparagi, sapori di primavera. Menu 20 € bevande escluse. Menu bimbi 12.00 € bevande escluse. Prenotazione obbligatoria: tel. 015 7158175
    SLOWFAST FOOD DI PASQUETTA alla Cascina il Faggio: hamburgher fantasiosi di qualità di carne piemontese da gustare all’aria aperta. Menu 10 €. hamburgher con contorno (patatine e insalata di tarassaco) e dolce. Proposte alternative anche per i vegetariani. Birre artigianali.
    Prenotazione obbligatoria: tel 015 756613
    E… non resta che augurare buona Pasqua e buona Pasquetta a tutti!
    La Redazione
    Pubblicato il 13/04/2017
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  • Cavallo e Umani
    Cavallo e Umani

    La SEE – Equitazione Etica – Scuola Etica di Relazione Umano-Equino sará tra le province di Mantova e Ferrara DOMENICA 11 GUGNO per una giornata dello Stage teorico/pratico di grande successo sul tema “IL BENESSERE DEL CAVALLO NELLA RELAZIONE CON GLI UMANI”
    Interverranno in qualità di relatori: Andrea Montagnani, formatore nazionale della SEE e autore del libro “da Zero a Cinque – La Formazione Etica del Cavallo” e l’etologa Rachele Malavasi (Etologia Equina con Rachele Malavasi), ricercatrice e consulente in etologia per la SEE, insieme per parlare di equilibrio nella relazione fra uomo e cavallo, e per vivere una giornata in cui ogni attivitá pratica verrá svolta all’insegna dell’approccio cognitivo-relazionale.
    Un’occasione unica per comprendere la direzione etica che sta prendendo il futuro dell’approccio al cavallo, non più coercitivo, non più fatto di dominanza e sottomissione, ma aperto al pieno riconoscimento dell’individuo, delle sue esigenze e motivazioni di specie e di soggetto dotato di pensiero, emozioni, capacità di scelta. Il tutto con il supporto della letteratura scientifica!
    Lo stage alterna momenti teorici a parti pratiche insieme ai cavalli.
    E’ possibile partecipare sia con il cavallo che senza.
    PROGRAMMA DETTAGLIATO:
    • Cos’è l’approccio etico (Andrea)
    • Struttura sociale equina, leadership, dominanza (Rachele)
    • Attività con i cavalli (Andrea) commentata per i partecipanti senza cavallo da Rachele
    • Spazio per domande e risposte
    • Pausa pranzo con chiacchiere zoonatropologiche
    • Destrutturare, desensibilizzare: non solo termini (Rachele)
    • Attività con i cavalli (Andrea) commentata per ipartecipanti senza cavallo da Rachele
    • Commento e condivisione dell’esperienza
    Ti aspettiamo presso:
    Az. Agr. Ai piedi dell’arcobaleno
    via Colombo 8 – Moglia di Sermide – Mantova 46028
    Per informazioni su costi e prenotazioni contattare:
    Doralisa 328.4912554 – vallicelli.elisa@libero.it
    Vuoi organizzare uno stage presso la tua struttura?
    Contatta Laura Ascione al 340.7418244 – info@equitazioneetica.it
    COMUNICATO CONDIVISO
    La Redazione
    Pubblicato il 12/04/2017
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  • Festival dell’aquilone Cervia
    Festival dell'aquilone Cervia

    Grande Kermesse dell’Aquilone quella organizzata da Artevento, per la 37^ edizione del Festival Internazionale dell’Aquilone di Cervia. Dal 21 aprile al 1° maggio la spiaggia e il cielo di Pinarella di Cervia si coloreranno di mille colori volteggianti. Oltre 200 aquilonisti provenienti da tutto il mondo, richiameranno sulla spiaggia più di 300000 persone appassionati e non di aquiloni. Il festival si arricchisce sempre più di nuovi eventi: il colorato Tendone del Circo Paniko terrà banco in spiaggia, mentre negli spazi del Magazzino del sale, sul Porto Canale, il famoso artista del vento Michel Gressier, esporrà le sue opere. Sempre in riva al mare bellissime istallazioni Eoliche accompagneranno la manifestazione, mentre per Sabato 22 Aprile e Sabato 29 Aprile dalle 21.30 affascinanti spettacoli con le luci della sera e in notturna ci faranno restare senza fiato con il naso all’insù. Durante le giornate sempre ricche di appuntamenti si potrà far volare il proprio aquilone, si potranno assistere nella mattinata a prove di volo acrobatico e dimostrazioni di combattimenti realizzate dai maestri del volo acrobatico di precisione. Cosa dire, per giorni centinaia di aquiloni colorati e di qualsiasi forma ci faranno restare a bocca aperta dai più grossi ai più piccoli agli speciali agli enormi, insomma ce n’è per tutti i gusti. Per chi volesse poi costruire il proprio aquilone, laboratori per bambini e adulti vi aiuteranno nell’opera. E allora SII  VOOLA…
    La Redazione
    Pubblicato il 10/04/2017
     
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  • Morcote e Parco Scherrer
    Morcote e Parco Scherrer

    Morcote, il Villaggio più bello della Svizzera Italiana.
    Il pittoresco villaggio che ai tempi del Medioevo era il più grande porto sul lago di Lugano, si trova a pochi km dal nostro confine.
    Il paesello che si affaccia sulle rive del lago di Lugano è unico nel suo genere. Con le facciate decorate, Morcote è famosa per i suoi edifici con porticato posti sulla riva del Lago che risalgono al tardo Medioevo. Si possono ammirare inoltre il palazzo “Torre del Capitano“, le Dimore Gentilizie  e la chiesa di Santa Maria del Sasso risalente al XIII secolo.

    Tappa obbligatoria per chi visita Morcote è Parco Scherrer, caratterizzato dalle sue meraviglie botaniche con oltre 50 varietà di piante tutte catalogate. Nella cornice spettacolare del parco che si estende per circa 15000 mq inserite in un contesto di flora subtropicale composta da cedri, cipressi, canfori, eucalipti, magnolie, azalee, palme, camelie, glicini, oleandri, si possono ammirare svariate collezioni di oggetti d’arte provenienti da altrettanti paesi ed epoche diverse. Uno spettacolo unico che in primavera sprigiona un fascino unico e irripetibile da vedere.
    La Redazione
    Pubblicato il 08/04/2017
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  • Torneo dei castelli
    Torneo dei castelli

    Sabato 17 Giugno 2017 dalle ore 17.00, presso la Cava dei Balestrieri, nella città di San Marino si svolgerà il campionato sammarinese a squadre del tiro con la balestra e la gara dei piccoli balestrieri. La manifestazione vedrà la partecipazione dei Gruppi Sbandieratori, Musici e Figuranti.
    La gara vede sfidarsi i cinque migliori tiratori di ciascun castello della Repubblica , per contendersi il premio: una coppa d’argento sbalzata a mano ; la coppa viene conservata nel castello vincitore ed esposta nella sede della Giunta di Castello, per un anno, fino alla competizione successiva , quando viene rimessa in palio ; solo vincendo per tre anni consecutivi si ottiene il diritto di mantenerla definitivamente, ma ancora nessuna squadra è riuscita nell’impresa.
    Protagonisti della manifestazione saranno i tiratori, sbandieratori, musici e figuranti della Federazione Balestrieri Sammarinesi con i loro splendidi costumi che rievocano la fine del 1400.
    Per la prima volta in Repubblica, nel 2014 si è svolta la “Contesa dei piccoli balestrieri” che vede protagonisti giovani tiratori sammarinesi di età compresa fra i 9 e gli 13 anni che si sfidano ad una reale gara di tiro con l’utilizzo di piccole balestre realizzate dalla Federazione Balestrieri Sammarinesi con tutti crismi delle balestre grandi da banco.
    La Redazione
    Pubblicato il 06/04/2017
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  • Sulle rotte dei cetacei
    Sulle rotte dei cetacei

    SULLE ROTTE DEI CETACEI IN COMPAGNIA DEI BIOLOGI DELL’ACQUARIO DI GENOVA
    Novità 2017: partenze speciali anche al tramonto a luglio e agosto e gita all’alba il 14 agosto.
    Torna dal mese di aprile al 15 ottobre CrocierAcquario, lo speciale percorso che unisce la visita all’Acquario di Genova all’escursione in battello sulle rotte dei Cetacei nell’ambito del progetto di ricerca Delfini Metropolitani. Novità 2017: a luglio e agosto partenze speciali al tramonto e il 14 agosto gita esclusiva di avvistamento all’alba. I visitatori dell’Acquario di Genova potranno cogliere l’opportunità di proseguire la conoscenza dell’ambiente marino acquisita lungo il percorso espositivo, con particolare riferimento al Padiglione Cetacei e agli incontri quotidiani A tu per tu con l’esperto, con un’esperienza diretta in mare aperto: un’escursione di mezza giornata seguendo le rotte dei mammiferi marini tra Genova e Portofino, nel cuore del Santuario dei Cetacei. Ad accompagnare il pubblico in ogni escursione, un biologo marino dell’Acquario di Genova svelerà tutti i segreti degli animali avvistati e illustrerà il codice di comportamento corretto per osservare i Cetacei senza disturbarli. La partenza (condizioni meteo permettendo) è prevista a partire da aprile ogni mercoledì e domenica dal molo Mandraccio alle ore 13. Nei mesi di agosto e settembre, l’escursione partirà anche il venerdì, mentre a ottobre sono previste partenze solo la domenica fino al 15. Novità 2017: a luglio e agosto, alcune partenze speciali consentono di andare alla ricerca dei Cetacei al tramonto (6-13-20-27 luglio, con partenza alle ore 17; 3-10-17-24 agosto, con partenza alle ore 16.30). E per festeggiare ferragosto, il 14 agosto speciale uscita di avvistamento all’alba (partenza alle ore 7). I partecipanti a CrocierAcquario saranno coinvolti nelle attività del progetto di Delfini Metropolitani, una ricerca dell’Acquario di Genova e promossa anche dalla Fondazione Acquario di Genova ONLUS, che dal 2001 studia la presenza di delfini lungo le coste del Santuario Pelagos. I visitatori potranno imparare a riconoscere i Cetacei e, più importante, a rispettare loro e il loro ambiente.
    I contenuti e i risultati del progetto di ricerca vengono divulgati anche lungo il percorso di visita dell’Acquario di Genova nell’area dedicata all’interno del nuovo Padiglione Cetacei: qui il pubblico trova delle video postazioni che illustrano le tratte di mare percorse dai ricercatori negli anni e i pannelli con alcuni dei delfini individuati come semistanziali nelle acque monitorate.
    L’Acquario di Genova negli anni ha steso un “Codice” di avvistamento Cetacei, ad uso di tutti i frequentatori del mare, per una corretta attività di avvistamento che non li danneggi:

    Non intralciare il normale spostamento dei Cetacei, né modificarne il comportamento, né commettere azioni che potenzialmente ne provochino una reazione o un contatto fisico
    Non inseguire i Cetacei, né dirigere la barca direttamente su di loro. Lasciare che siano loro ad avvicinarsi alla barca.
    Nel caso di avvistamento di un branco fermo, avvicinarlo molto lentamente, con massima discrezione, dando loro il tempo di abituarsi alla presenza dell’imbarcazione, fino ad arrivare ad una vicinanza tale da poter documentare l’avvistamento, ma senza avvicinarsi oltre i 50 metri.
    Nel caso di avvistamento di branco in movimento con rotta diversa dalle rotta della barca, manovrare in modo da navigare in parallelo agli animali, o con rotta leggermente convergente (mai dirigersi perpendicolarmente verso di essi).
    Non reagire alla presenza di Cetacei con improvvise variazioni di rotta o di velocità, che potrebbero confonderli o disorientarli.
    Evitare di avvicinare Cetacei con piccoli.

    Il percorso CrocierAcquario (Acquario di Genova + escursione in battello sulle rotte dei Cetacei) ha un costo di 47 Euro per gli adulti, 23 Euro per ragazzi (4-12 anni). L’escursione in battello sulle rotte dei Cetacei è acquistabile anche singolarmente ed è disponibile per le scuole su prenotazione, Continua a leggere

  • Mostri in Mostra Krampus
    Mostri in Mostra Krampus

    Cavalese (TN) – Fino a lunedì 17 Aprile 2017 al Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme a Cavalese (TN), ci si potrà immergere nell’immaginario mondo della paura, creato con grande maestria dall’artista Luca Pojer, nato a Bolzano il 3 marzo 1993 e residente a Salorno (BZ). La mostra “Mostri in mostra” rappresenta la predilezione dell’artista per la lavorazione del legno e quello che fino ad oggi è il suo tema privilegiato, il Krampus, affrontato con spirito estroso e moderno.  I Krampus sono figure mitologiche della tradizione germanica. Sono rappresentati con lunghe corna ricurve, denti aguzzi e volto ricoperto di peli.  La tradizione vuole che essi vaghino per le strade dei paesi nella notte del 5 Dicembre  accompagnando San Nicolò  e spaventando i bambini cattivi per riportarli sulla retta via. Indossano costumi di pelle di capra, corna di pecora e sono armati di frustino. Il loro arrivo è segnalato dal suono di un campanaccio che tengono legato alla vita. Legno, corna animali e pellicce sono elementi poveri, che legano l’artista alla tradizione della sua terra nativa e sono all’origine di un percorso artistico che si concentra sulla rivisitazione della materia dei Krampus, conferendo ad essa nuove forme e significati. La mostra è visitabile con il biglietto di ingresso al Palazzo. 
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    La Redazione
    Pubblicato il 20/03/2017
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  • King of Obereggen
    King of Obereggen

    Grande attesa nel mondo dello snowboard per il «King of Obereggen» in programma domenica 5 febbraio 2017 organizzato da ASV Skateboardproject-Bolzano in collaborazione con la società impianti Obereggen Spa. Qui, cuore del comprensorio altoatesino del Latemar (Obereggen-Pampeago-Predazzo), si affronteranno numerosi specialisti della tavola in uno degli snowpark più attrezzati e spettacolari del Dolomiti Superski. L’evento decreterà il Re e la Regina freestyle, categorie under 16, Senior e Girls, del parco altoatesino, tra i più conosciuti a livello italiano ed internazionale. I partecipanti si esibiranno in numeri acrobatici inediti davanti ad una giuria di esperti tra l’entusiasmo contagioso, come nelle scorse edizioni, di numerosi appassionati. In mattinata si svolgerà la gara principale, ad iscrizione gratuita, nella modalità Slopestyle: in palio uno skipass stagionale Obereggen-Val di Fiemme 2017/18 e numerosi premi in materiale tecnico offerti da Nitro e Neff. «L’iscrizione alla gara sarà gratuita» spiega Stefano Tonini, presidente dell’associazione ASV Skateboardproject-Bolzano «nostro auspicio è che ognuno possa trascorrere una giornata di puro snowboard e competizione in allegria con gli amici». Nel pomeriggio largo al BBQ jam ad offerta libera, la tradizionale ed attesa Grill Battle ovverosia il duello a suon di carne ai ferri alla griglia tra due, autentici specialistici: Alex di Fakieshop il Vikingo contro il Neuroshop. Lo Snowpark Obereggen, che dista appena 20 minuti da Bolzano, è un park per tutti, dotato di 30 strutture, una halfpipe, una pista boardercross e un nightpark illuminato tre sere alla settimana fino alle ore 22. Lo snowpark si trova sulla pista Pampeago, servita dalla veloce seggiovia Obereggen. Anche questa stagione sono all’opera gli shaper di F-tech in stretta collaborazione con la società impianti Obereggen. Manutenzioni giornaliere a forza di mano e gatto delle nevi. Parkhouse con musica stizzosa e chill-area inclusa.
    Obereggen relazioni pubbliche e marketing
    La Redazione
    Pubblicato il 21/01/2017 
     
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  • Cammino di Santa Barbara
    Cammino di Santa Barbara

    Il Cammino Minerario di Santa Barbara, nel Sulcis, lungo 400 chilometri è stato considerato dal Ministero dei Beni Culturali e Turismo il percorso itinerario di eccellenza per il Giubileo della Misericordia per l’anno nazionale dei cammini 2016. Si tratta di un viaggio nella storia, lungo gli affascinanti sentieri dei minatori, tra archeologia industriale, paesaggi incantevoli e luoghi di culto. L’Associazione Pozzo Sella ha organizzato lo scorso maggio un pellegrinaggio in 6 tappe per percorrere a piedi 88 chilometri del cammino, partendo dalla Cattedrale Giubilare di Santa Chiara di Iglesias alla Chiesa Santa Barbara, patrona dei minatori a 100 anni dalla sua edificazione, nel villaggio minerario di Ingurtosu, frazione di Arbus.
    Il cammino, tra cappelle, antiche mulattiere, siti minerari dismessi, dai monti arriva fino al mare. Ecco le tappe e la descrizione del percorso che potrebbe essere utile come itinerario per gli amanti dei grandi cammini, dei pellegrinaggi, della natura e non solo, anche per una vacanza diversa alla scoperta di incantevoli paesaggi.
    Tappa 1 – Da Iglesias a Nebida . Lunghezza: 21,5 km. Tempo percorrenza: 7 ore, dalla città medioevale di Iglesias alle grandi miniere della valle di Iglesias, al villaggio minerario di Nebida. Tutto è segnato dalla presenza di cappelle, chiese e edifici di culto dedicati alla santa patrona dei minatori.
    Tappa 2 – Da Nebida a Masua . Lunghezza: 9,8 km. Tempo percorrenza: 3,5 ore. A Masua il colpo d’occhio è sullo splendido faraglione del Pan di Zucchero. Visita alle strutture di archeologia industriale, dalla laveria Lamarmora di Nebida, fino alla grande opera di ingegneria mineraria di Porto Flavia, sulla scogliera dove assieme allo straordinario paesaggio costiero, si possono cogliere i colori e le strutture delle formazioni geologiche che raccontano l’evoluzione della crosta terrestre.
    Tappa 3 – Da Masua a Buggerru. Lunghezza: 20,50 km. Tempo percorrenza: 7,5 ore. Ai paesaggi costieri e all’archeologia industriale si aggiunge la ricchezza del patrimonio geologico. In località Canal Grande si possono ammirare nelle rocce più antiche d’Italia i reperti fossili delle prime forme di vita apparse sul nostro pianeta.
    Tappa 4 – Da Buggerru a Portixeddu (Fluminimaggiore) . Lunghezza: 11,21 km. Tempo percorrenza: 4 ore. Il monumento ai minatori caduti nell’eccidio del 1904, il museo minerario e la galleria Henry rappresentano le principali attrattive storico sociali di questo itinerario. La tappa è caratterizzata dall’eccezionale paesaggio costiero e dal sistema dunale di Portixeddu.
    Tappa 5 – Da Portixeddu a Piscinas (Arbus) . Lunghezza: 16,7 km. Tempo percorrenza: 6 ore. L’immensa bellezza del paesaggio costiero di questa tappa è rappresentata dalle dune di Scivu-Piscinas che appaiono agli escursionisti dopo aver superato la sella della vedetta di Capo Pecora.
    Tappa 6 – Da Piscinas a Ingurtosu (Arbus) . Lunghezza: 8,9 km. Tempo percorrenza: 3 ore. Ancora un tuffo nell’epopea mineraria con l’incontro con l’antica ferrovia che per quasi un secolo ha assicurato il trasporto dei minerali mercantili dalla miniera di Ingurtosu ai magazzini di stoccaggio dei minerali di Piscinas. Dalle dune di Piscinas si passa alla fitta macchia mediterranea che contorna il villaggio abbandonato di Ingurtosu. In questo villaggio fantasma 100 anni fa era stata edificata e consacrata al culto di Santa Barbara la bella chiesa in granito con pregevoli lavorazioni eseguite dagli scalpellini locali. (ANSA).
    La Redazione
    Pubblicato il 10/06/2016
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  • La Magna Grecia
    La Magna Grecia

    Il mito delle origini. Il grande racconto dei Greci in Occidente. Un grande spettacolo per un grande Teatro. Dal 24 Giugno al 3 Settembre si terranno 25 repliche all’Arena Sinni C. da Massanova – Senise (PZ).
    Teatro, cinema e tecnologie all’avanguardia, insieme per raccontare il passato, tra storia ed epica: sono alcuni degli ingredienti di LA MAGNA GRECIA – IL MITO DELLE ORIGINI, il grande spettacolo multimediale che – con la direzione artistica di Emir Kusturica (tra i più grandi registi internazionali, due volte vincitore della Palma d’Oro) – ha inaugurato il prossimo 24 giugno la nuova  e innovativa Arena Sinni di Senise (Potenza). Gli spettatori potranno rivivere l’epopea di Alexios, l’Ecista, il fondatore di città, e il suo bisogno di compiere tragitti ancora inesplorati grazie al quale la Magna Grecia si è estesa in quelle terre attraversate dal fiume Siris, dove oggi sorge l’Arena che ne ospita il racconto… Un racconto racchiuso nel dialogo magico e mitico tra Alexios e l’oracolo di Delfi, che grazie alla mediazione della Pizia, mostra all’eroe il suo futuro, il viaggio e i pericoli che incombono sulla sua impresa. Cose magnifiche e terribili scorrono davanti ai suoi occhi. Il volto dell’amata Esedra, con cui darà origine alla nuova civiltà, lo spinge oltre nell’affrontare le prove e le difficoltà del viaggio. Scritto e diretto da Lorenzo Miglioli, con la regia teatrale di Nicola Zorzi, accompagnati da Paolo Atzori per la regia tecnologica e le scenografie digitali, con i costumi di Elisabetta Montaldo e le scenografie di Francesco Frigeri, LA MAGNA GRECIA – IL MITO DELLE ORIGINI alterna le azioni sceniche dal vivo alla narrazione per immagini, mettendo a confronto teatro e cinema in un unico grande racconto sostenuto dalla partecipazione di attori come lo stesso Kusturica (nei panni di Zeus), Giancarlo Giannini, Claudio Santamaria, Caterina Murino, Giorgio Colangeli, Christo Jivkov, Giovanni Capalbo, Greta Bellusci, con la partecipazione di Sabrina Impacciatore e, per la prima volta sugli schermi, il giovane Zeno Atzori. Le coreografie sono firmate da Michele Abbondanza e Antonella Bertoni. Le musiche sono di Alessandro Nidi. Teresa De Sio e i Tarantolati di Tricarico hanno invece curato il nuovo arrangiamento di due pezzi presenti all’interno dello show. In programma per 25 repliche fino al 3 settembre, lo spettacolo inaugura un nuovo, ambizioso spazio da 2500 posti dedicato all’intrattenimento dal vivo, l’Arena Sinni di Senise: un grande spazio scenico di 4mila mq, che comprende anche un bacino d’acqua di 3.200 mq, costruito a ridosso dell’invaso di Montecotugno nel rispetto dell’ambiente circostante, in prevalenza con materiali locali come tufo e legno. Lo scenario ideale per uno spettacolo che – attraverso l’utilizzo delle più avanzate tecnologie come laser, waterscreen e ledwall, unito alla grandiosità delle scene che riproducono rovine, flotte e colossi – fa di LA MAGNA GRECIA – IL MITO DELLE ORIGINI un appuntamento unico per suggestione.
    Una produzione A.T.I. MAGNAGRECIA Solares Fondazione delle Arti Impresa Totaro Costruttori S.r.l. Impresa Calderaro Mario Ivo San Giorgio appalti S.r.l. Tib.Studio S.r.l. Ing. Francesco Fucci Arch. Egidio D’Aranno Ing. Giulio Vannucci Ing. Caterina Favero
    Regione Basilicata – Progetto Speciale Senisese Pollino-Coordinamento APT Basilicata Realizzazione Comune di Senise
    Comunicato Stampa
    La Redazione
    Pubblicato il 10/06/2016
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  • Pestum: aperture serali
    paestum 1 Vivilanotizia
    Pestum: aperture serali

    APERTURE SERALI AL PARCO ARCHEOLOGICO DI PAESTUM 
    Da questa sera, venerdì 22 Luglio 2016,  partono le aperture serali al Parco Archeologico di Paestum. Le aperture serali, finanziate grazie a un progetto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e della Regione Campania, andranno avanti fino al 11 settembre. Fino a quella data, ogni giovedì, venerdì, sabato e domenica sarà possibile usufruire di un percorso illuminato fino alle ore 24, ultimo ingresso alle 23. È a disposizione un’ audio guida scaricabile gratuitamente o noleggiabile sul posto. Biglietto acquistabile presso la biglietteria del Museo al costo di € 7,00 (gratuito fino a 18 anni e ridotto del 50% tra i 18 e i 25 anni). E’ possibile anche acquistare un biglietto annuale, abbonamento “Paestum mia”, al costo di 15 euro che consente l’accesso all’area archeologica e al museo.
    PARCO ARCHEOLOGICO DI PAESTUM Via Magna Grecia, 919 – 84063 Capaccio (SA) tel. 0828.811023 email: pae@beniculturali.it
    La Redazione
    Pubblicato il 22/07/2016
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  • Festa del Torrone
    Festa del Torrone

    FIERA DI SANTA LUCIA. LA TRADIZIONALE FESTA DEL TORRONE PER LE RAGAZZE INNAMORATE. Forlì, nel giorno di Santa Lucia, il 13 dicembre, si fa festa con il torrone; la tradizione vuole che questo giorno sia dedicato alle ragazze ed è proprio a loro che si regala il prelibato dolciume. Fin dalla mattina, Corso della Repubblica e Piazza Saffi si riempiono di bancarelle che fanno mostra di croccanti, torroni, golosità varie e giocattoli. Nel giorno di Santa Lucia, devozione popolare e archetipi che provengono dal mondo rurale confluiscono in un medesimo oggetto di culto, connesso al tema della luce, a cui rimanda il nome stesso della Santa. Periodo di svolgimento: l’evento si svolge il 13/12/2016 Orario: dalle ore 7.30 alle 20.00 Ingresso: gratuito Luogo corso della Repubblica e piazza Saffi.
    La Redazione
    Pubblicato il 01/12/2016
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  • Il cucciolo di Tethy
    Acquario Foca Vivilanotizia
    Il cucciolo di Tethy

    FIOCCO AZZURRO ALL’ACQUARIO DI GENOVA: UN NUOVO CUCCIOLO PER LA FOCA TETHY
    Per conoscere tutte le curiosità, al via tutti i giorni la nuova visita guidata per bambini “Alla scoperta dei cuccioli”. E’ nato martedì 5 luglio, alle ore 3.50 del mattino il cucciolo della foca Tethy. È un maschio, pesa 12,7 kg ed è lungo circa 1 metro. È nato in modo naturale, fuori dall’acqua e senza necessità di intervento da parte dello staff.L’arrivo del cucciolo è un motivo di grande festa per l’Acquario di Genova che proprio quest’anno celebra il suo 25° anniversario con un nuovo percorso espositivo e nuove esperienze per grandi e piccini, tra cui il percorso “Alla scoperta dei cuccioli”. Rivolta ai bambini dai 4 ai 10 anni, la nuova esperienza consente di scoprire quotidianamente accompagnati da una guida esperta, come e dove nascono gli animali più amati dell’Acquario e conoscere chi li cura e li alleva. Partenza tutti i giorni alle ore 15:30, a un costo di 8€ per i bambini, 5€ per gli adulti accompagnatori e una tariffa famiglia di 6€ a persona per gruppi di un minimo di 4 persone. Alla scoperta dei cuccioli è acquistabile sul sito dell’acquario.
    Presto l’Acquario di Genova lancerà un’iniziativa che coinvolgerà il pubblico nella scelta del nome.

    Mamma e cucciolo sono in vasca espositiva insieme agli altri esemplari. I visitatori dell’Acquario possono vedere, dal primo piano del percorso, mamma e piccolo mentre nuotano e osservarli nelle prime importanti e tenere fasi della vita del piccolo. Per non recare disturbo alla mamma e al cucciolo e per permettere allo staff veterinario e acquariologico dell’Acquario di svolgere tutti gli accertamenti e il monitoraggio sugli animali, il livello superiore della vasca rimarrà chiuso al pubblico per alcune settimane.Per lo stesso motivo, lo speech A tu per tu con l’esperto previsto quotidianamente alle ore 15 è sospeso per qualche giorno e riprenderà lunedì 11 luglio trasferendosi davanti all’acrilico della vasca al primo piano del percorso.Lo staff dell’Acquario sta seguendo giorno e notte – con videocamera a raggi infrarossi – il cucciolo e la mamma, per controllarne la crescita, l’allattamento, lo sviluppo della relazione madre-piccolo. L’allattamento, che è iniziato dopo circa 24 ore dalla nascita, prosegue quotidianamente ogni due ore circa e continuerà per una trentina di giorni, passati i quali il piccolo avrà raddoppiato il suo peso e potrà iniziare la fase di svezzamento con il primo approccio con il pesce che costituirà la sue dieta adulta.Mamma Tethy per sostenere l’allattamento è passata da una razione giornaliera di 2,5-3 Kg di pesce a 6 Kg.Per Tethy, esemplare di Phoca vitulina di 23 anni, è il sesto cucciolo: nel ’99 Giotto, prima foca nata nella struttura genovese, nel 2003 la piccola Hope, nel 2004 Pallino, Freccia nel 2007 e Luna nel 2010.In questo primo periodo il rapporto mamma-piccolo è molto importante in quanto la madre trasferisce molte informazioni al neonato.
    Come lo staff dell’Acquario ha potuto osservare, ha da subito  trasmesso il suo imprinting, porgendo il suo muso al piccolo, in modo che riconoscesse l’odore. Tethy, con il suo bagaglio di esperienza, è una mamma molto attenta, segue il piccolo e lo aiuta nel nuoto quando necessario.  Il piccolo si è dimostrato fin da subito vivace, curioso, esplora la vasca anche attraverso delle apnee lunghe, vista la sua tenerissima età: quando Tethy ritiene che sia fuori dal suo controllo, gli spruzza acqua addosso aiutandosi con la pinna anteriore e ottenendo l’immediato avvicinamento a lei. Gli sta insegnando a nuotare velocemente, a stare in apnea sempre di più e a dormire sul fondo della Continua a leggere

  • Rimini Afro Festival
    Rimini Afro Festival

    Manca proprio poco a Sabato 23 Luglio 2016 quando a Rimini avrà inizio la 5^ edizione di RIMINI AFRO FESTIVAL. L’evento ospiterà  deejay afro di fama locale, nazionale e internazionale, ma anche concerti live che si susseguiranno  sul palco per tutta la durata del festival. Ben 13 ore non stop, dove spegnere la mente e nutrirsi di sola musica.
    Il RAF non è solo musica, ma anche intrattenimento: in occasione della manifestazione verrà messa a disposizione una grande tela da dipingere con tempere gratuite, dove i presenti potranno lasciare il proprio ricordo della giornata.
    I ricercati spettacoli di percussioni, i bravissimi giocolieri, gli enigmatici funamboli e i leggiadri equilibristi animeranno e coloreranno  il fantastico parco della manifestazione, il tutto incorniciato da stand ed espositori dell’immancabile mercatino Etno-Romagnolo dove artigiani e artisti potranno esporre le proprie opere. Per alcuni sarà come un tuffo nel passato, per altri una fantastica sorpresa e per tutti l’appuntamento è presso l’Ecu Club Rimini.
    Scopri qui tutte le informazioni 
    La Redazione
    Pubblicato il 06/07/2016
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  • Il delta del Po
    Il delta del Po

    ALLA SCOPERTA DEL PARCO REGIONALE DEL DELTA DEL PO. Nel panorama unico del Delta del Po c’è il territorio creato sia dalla sedimentazione del fiume, che dall’opera dell’uomo che nei secoli ne ha regimentato le acque e bonificato i terreni. Nell’area del Delta, natura, storia, tradizione, cultura ed arte si intrecciano, offrendo al visitatore un paesaggio inedito e sorprendente. Nel Delta si distinguono vari ambienti, ognuno con caratteristiche peculiari: la campagna con i paleoalvei, le dune fossili, gli argini, le golene, le valli da pesca, le lagune o sacche e gli scanni. Questi elementi del paesaggio si incontrano arrivando da est, scendendo lungo la corrente del Po. Vediamo allora alcune escursioni adatte a tutta la famiglia per conoscere da vicino luoghi e paesaggi unici.
    A VENEZIA NAVIGANDO IN LAGUNA: tutti i martedì fino al 15 settembre. Imbarco in motonave a Chioggia per attraversare la Laguna Veneta costeggiando Pellestrina ed il Lido di Venezia fino a raggiungere il bacino di San Marco a Venezia.
    NAVIGANDO NEGLI ORTI D’ACQUA: tutti i giovedì fino al 15 settembre. Escursione guidata in battello navigando nella Laguna di Caleri tra gli allevamenti di vongole dove si potrà osservare un paesaggio incantevole e una natura unica.
    APERITIVO AL TRAMONTO: mercoledì 27 luglio- 10 e 24 agosto – 7 settembre. Escursioni in battello in laguna di Caleri per godere dell’atmosfera incantata del tramonto.
    PEDALATA TRA ORTI DI TERRA E PRATI DI MARE: venerdì 5 e 19 agosto – 2 settembre. Escursione guidata in bicicletta e in battello per ammirare i caratteristici orti d’acqua della Laguna di Caleri.
    APPUNTAMENTI AL CHIAR DI LUNA: mercoledì 17 agosto e sabato 17 settembre . Cena a buffet con i prodotti del territorio dove il fiume incontra il mare.
    I PROFUMI DEL BOSCO IN RIVA AL MARE: tutti i martedì e giovedì fino al 15 settembre. Visita guidata lungo i sentieri del giardino botanico di Porto Caleri
    DOVE IL FIUME INCONTRA IL MARE: tutti i martedì fino al 15 settembre. Escursione guidata in motonave lungo il Po di Venezia fino alle foci.
    IL FIUME INCANTATO: ogni sabato fino al 15 settembre. Escursione guidata in battello lungo il Po di Maistra, il ramo più bello e naturale fra tutti i rami che formano il Delta.
    La Redazione
    Pubblicato il 01/05/2016
     
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  • La notte del Liscio
    La notte del Liscio

    Sabato 23 luglio in tutta la Romagna è la Notte del Liscio la grande festa del ballo e della musica con Goran Bregovic Ventuno comuni della Romagna, dalla Riviera all’entroterra, rendono omaggio alla tradizione del ballo liscio con un intero fine settimana di iniziative, dal 20 al 24 luglio, con la presenza delle più famose orchestre tradizionali e di artisti contemporanei, da Frankie Hi-Nrg a Khorakhané, da Lo Stato Sociale a Massimo Bubola, Mirco Mariani, Cisco e Ridillo – Sabato 23 luglio appuntamento a Rimini con Goran Bregovic che reinterpreterà il liscio con il suo stile unico, ed una “Romagna Mia” eseguita assieme dall’Orchestra Mirko Casadei, con ospite il cantautore Cisco, e all’Orchestra di Moreno Il Biondo, Mirco Mariani & Extraliscio – Domenica 24 luglio gran finale a Cesena con le scuole di ballo liscio di tutta Italia – Tutto il calendario e i pacchetti soggiorno sul sito www.notteliscio.it 50 appuntamenti lungo un intero fine settimana, oltre 30 formazioni tra orchestre tradizionali e band giovanili, più di 300 musicisti e tante scuole di ballo da tutta Italia. La Romagna, dalla Riviera all’entroterra, rende omaggio a uno dei suoi elementi più identitari e inconfondibili con La Notte del Liscio, evento corale che dal 20 al 24 luglio vedrà protagonisti, sui palchi allestiti nelle spiagge e nelle piazze di oltre venti comuni, dalle più famose orchestre tradizionali agli artisti contemporanei con le loro reinterpretazioni, con uno special guest d’eccezione, il musicista serbo Goran Bregovic. A dare vita insieme a lui a questa grande festa del ballo e del folklore ci saranno, tra gli altri, Frankie Hi-Nrg, Khorakhané, Lo Stato Sociale, Massimo Bubola, Mirco Mariani, Cisco, Ridillo, l’Orchestra Mirko Casadei e quella di Moreno il Biondo Mirco Mariani & Extraliscio (formazione futuristica che rivisita in chiave contemporanea il folk romagnolo trasformandolo in “punk da balera”), la “Casadei Social Club” (storica reunion dell’Orchestra Spettacolo Raoul Casadei), il polistrumentista Pio Spiriti (celebri le sue collaborazioni con Cocciante, Ennio Morricone, Renato Zero, Laura Pausini, Claudio Baglioni e tanti altri) e il chitarrista Luca Allevi, oltre alle scuole di ballo liscio da tutta Italia. Goran Bregovic salirà sul palco a Rimini sabato 23 luglio, regalando al pubblico la sua personale reinterpretazione del liscio, che culminerà in una “Romagna Mia” eseguita assieme dall’Orchestra Mirko Casadei, con ospite il cantautore Cisco, e all’Orchestra di Moreno Il Biondo, Mirco Mariani & Extraliscio. Ma sono tanti gli appuntamenti che, già da mercoledì 20 luglio, diffonderanno la coinvolgente atmosfera della Notte del Liscio, tra concerti all’alba in acustica come quello di Mirko Casadei e Moreno Il Biondo a Bellaria la mattina del 23 luglio, incontri culturali sulla storia del liscio, come quello del 20 luglio a Savignano sul Rubicone con Raoul e Ufficio Stampa Apt Servizi – Tel. 0541-430190 – www.aptservizi.com Riccarda Casadei, da Carlo Brighi (detto “Zaclèn”) a Secondo Casadei, e quello del 21 luglio a San Mauro Pascoli, dal tema “La musica popolare romagnola di fine ‘800”, e ancora balli in spiaggia e il gran finale di domenica 24 luglio, a Cesena, con le Orchestre La Storia di Romagna e Dal Vangelo Secondo che daranno vita ad una serata unica dedicata al ballo liscio con la partecipazione di scuole di ballo provenienti da tutta Italia. Il programma dettagliato con tutti gli eventi, e i pacchetti soggiorno proposti dagli operatori turistici per godersi al meglio questo fine settimana interamente dedicato al liscio, sono consultabili sul sito ufficiale www.notteliscio.it.
    In occasione dell’evento, è stato anche lanciato il Concorso Romagna Mia 2.0, rivolto a tutti gli artisti “under 35” Continua a leggere

  • Obereggen: le novità
    Obereggen: le novità

    OBEREGGEN SKI CENTER LATEMAR: UNA STAGIONE RICCA DI NOVITA’

    Sabato 26 novembre, a Obereggen e Pampeago è stata inaugurata la stagione invernale 2016-2017. Da subito con il collegamento piste tra Obereggen e Pampeago aperto. Sabato 3 dicembre sarà la volta di Predazzo, altra perla dello Ski Center Latemar. Grandi novità per Obereggen, cuore del comprensorio sciistico dello Ski Center Latemar di cui fanno parte Pampeago e Predazzo. La località altoatesina della società impianti Obereggen Spa, distante mezz’ora d’auto dal casello autostradale di Bolzano Nord sull’Autobrennero e 45 minuti in autobus da Bolzano, ha aperto i battenti venerdì 25 novembre in notturna sull’omonima pista con inediti elementi. A partire dal nuovo, avveniristico rifugio con terrazza panoramica alla stazione monte della seggiovia della storica pista Oberholz.
    Il rifugio, su progetto degli architetti Peter Pichler e Pavol Mikolajcak, è realizzato con materiali eco-sostenibili all’inizio della pista Oberholz, integrandosi perfettamente nella Natura che lo circonda. Altra novità è costituita dalla seggiovia fissa a 4 posti Laner , sostituita da uno moderno impianto telemix seggio-cabinovia. Questo cambio permetterà agli amanti della neve di slittare su una nuova pista slittini lunga 750 metri. La neve sarà garantita da un sistema di innevamento di prim’ordine continuamente potenziato. Non a caso Obereggen e lo Ski Center Latemar hanno ricevuto da Skiresort.de,  il più importante portale dello sci a livello mondiale, ben 17 riconoscimenti nel 2015 e nel 2016 confermando il titolo “Comprensorio Sci – Top 2016”. Un riconoscimento che si fonda sulla presenza, sulle piste blu, rosse e nere del Latemar, di oltre 200 cannoni. Il sistema d’innevamento, riconosciuto tra i migliori dell’arco alpino, garantisce piste innevate per tutta la stagione invernale, da dicembre ad aprile. La neve è prodotta nel rispetto dell’ambiente, grazie all’impiego di fonti idroelettriche. Di giorno, ma anche di notte (martedì, giovedì e venerdì sera) il divertimento continua nel nuovo nightpark sulla pista Obereggen: vari obstacles e oasi Jib aspettano gli appassionati della tavola e del freestyle. Senza dimenticare lo Snowpark di Obereggen, annoverato tra i migliori d’Italia, dove sono presenti strutture per il freestyle sempre all’avanguardia per permettere agli appassionati di sbizzarrirsi in numeri spettacolari. Confermata un’altra apprezzata novità della scorsa stagione, il Performance Check Terminal, ubicato alla stazione valle di Obereggen: permette di visualizzare i chilometri di piste, il dislivello e gli impianti utilizzati durante la giornata sciistica e nel contempo stampare il resoconto gratuitamente. Non solo: attraverso il nuovo sistema hot spot WIFI internet gratuito, dislocato in diversi punti del comprensorio, si potranno condividere online subito le più belle impressioni sugli sci! 
    La Redazione
    Pubblicato il 15/11/2016
     
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  • Ski Center Latemar
    Ski Center Latemar

    APERTURA IMPIANTI E PISTE allo Ski Center Latemar. Stagione invernale 2016/2017. Dopo l’ottimo inizio di stagione dello scorso fine settimana, ecco gli aggiornamenti sulle prossime aperture di impianti e piste allo Ski Center Latemar. Da sabato 3 dicembre 2016 aperture a Pampeago  della seggiovia Tresca e seggiovia Residenza, piste Tresca e Residenza; a Predazzo apertura della cabinovia Predazzo Gardonè, seggiovia Gardonè. Passo Feudo e Campo Scuola, piste Cinque Nazioni, Variante Slalom; apertura del collegamento Pampeago-Predazzo. Da venerdì 2 dicembre 2016 apertura a Obereggen  pista Maieri. Da sabato 3 dicembre 2016 apertura a Obereggen sciovia e pista Campo Scuola Eben e pista slittini Laner. Oltre a ciò, se le condizioni meteo rimarranno favorevoli, nel corso del fine settimana potrebbero essere aperte anche le piste Naturale Agnello e Variante Muro Agnello di Pampeago. Si sta lavorando molto bene anche sul versante della Pala Santa, per le cui piste esistono buone possibilità di apertura per il ponte dell’Immacolata. Come si può considerare, si tratta di un’ottima situazione che già per questo fine settimana potrà contare su circa metà delle piste aperte, collegamenti compresi Obereggen – Pampeago – Predazzo, e che per il Ponte dell’Immacolata avrà un sicuro implemento. Da non perdere inoltre i festeggiamenti per il 50° anniversario degli impianti di Pampeago dal 9 all’11 di dicembre 2016 che prevedono una serie di eventi davvero interessanti e suggestivi tra cui il Fifty Challenge di sabato 10 dicembre 2016, slalom gigante non competitivo che darà a tutti, ma proprio a tutti, la possibilità di aggiudicarsi uno skipass stagionale Val di Fiemme/Obereggen. La formula è semplice, concludere regolarmente la prova e sperare di far registrare 50 nei centesi del proprio tempo. Sì proprio 50 come gli anni degli impianti di Pampeago e 50 come i centesimi che potrebbero farvi vincere uno stagionale! E allora… buona fortuna e buon compleanno Pampeago! 
    La Redazione
    Pubblicato il 01/12/2016
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  • Autunno in Val di Fiemme
    Autunno in Val di Fiemme

    GRANDI EVENTI IN VAL DI FIEMME… ANCHE IN AUTUNNO. Una MAGNATONDA con mosto e castagne, 7 gazebi per 7 Km da gustare. Bavaglini al posto dei pettorali. Vince questa curiosa “maratona podistica” chi procede con lentezza, dandosi il tempo di assaporare il territorio.La nuova proloco di Capriana Dal’Aves al Corn, in collaborazione con tutte le associazioni del paese, ne ha inventata un’altra. Dopo l’evento “L’Incanto del vino”, che lo scorso 29 agosto ha attratto circa 200 visitatori, ora mette sul piatto la “Magnatonda de Caoriana”. Domenica 9 ottobre 2016, il paese si trasforma in un girone di golosi che non devono “espiare” i loro peccati di gola, visto che le calorie si bruciano lungo il cammino. Infatti, fra un gazebo e l’altro c’è un chilometro da percorrere. Sette punti di ristoro sono collocati lungo un percorso di sette chilometri, fra il centro del paese, Pra nel Manz e Carbonare. Al prezzo di 20 euro a persona (10 per i bambini fino a 10 anni), si degustano piatti d’autunno e vini Cembrani Doc, fra scorci di paese, l’incantevole lariceto di Pra del Manz e la suggestiva frazione di Carbonare con i suoi avvolti e  stretti passaggi. Si parte alle 9.30 da piazza Roma, dove c’è la biglietteria. Il primo gazebo offre una colazione di montagna: pane latte, miele e marmellata. La seconda tappa è un trionfo di frutta e succhi genuini. Si avvistano poi i secchielli lucenti del ghiaccio con i prestigiosi vini Cembrani Doc per un aperitivo accompagnato da salumi. Tappa, quindi, nel gazebo del pranzo alpino. C’è tempo per un’escursione con gli asini o una passeggiata botanica, partono entrambe da Pra del Manz. Inoltre la chiesetta di Carbonare e il mulino della Beata Meneghina sono aperti ai visitatori. Al ritorno c’è una sosta per il dolce tipico e un’altra per un buon caffè. Si può procedere con calma, l’importante è ritrovarsi alle 16.30 in piazza Roma a Capriana per il törggelen, una merenda contadina a base di mosto e castagne da gustare in compagnia. La piazza a questo punto si anima con un intrattenimento musicale. Per maggiori informazioni Pro Loco Capriana 3475310039 info@isolsistem.net
    La Redazione
    Pubblicato il 01/10/2016
     
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  • Gravity Game Colossus
    Gravity Game Colossus

    GRAVITY GAME 2016. Il Parco Avventura Veglio festeggia i 20 anni dell’attività di Bungee Jumping sul Ponte Colossus. Immaginate un grande viadotto, uno dei più alti d’Europa, chiuso al traffico per l’occasione e trasformato in un grande palco sospeso per una festa indimenticabile. Sul mitico ponte che collega i Comuni di Veglio e Mosso, in provincia di Biella, ormai noto come “Colossus”, e parte integrante del Parco Avventura biellese, si celebrano i 20 anni di attività del 1° Bungee Center permanente italiano, inaugurato nella primavera del ’96 con una spettacolare esibizione del grande Patrick De Gayardon, oggi considerato un “cult” da appassionati di tutta Italia e stranieri che lo scelgono ogni anno per superare le proprie paure e godersi la carica di adrenalina che un salto con l’elastico può dare. Il 17 luglio, dalle 10 alle 18, si terrà la prima edizione dei Gravity Games: un’occasione di divertimento ed emozioni con musica, performance estreme, attività gratuite per grandi e bambini, punti ristoro e grill, per un’appassionante giornata di festa aperta a tutti. Ricco il programma della manifestazione che vanta il patrocinio dei Comuni di Veglio e Mosso, della Provincia e dell’Atl di Biella e dell’Oasi Zegna, la vasta area protetta proprio a ridosso del viadotto. Protagonista sarà ovviamente il Bungee Jumping, con esibizioni di salti spettacolari che culmineranno alle 15.30 con il primo salto mai realizzato con un monociclo elettrico. Alle 16.00 è previsto un altro grande spettacolo con i paracadutisti che si lanceranno da un elicottero in volo a quota 3.000 metri per atterrare proprio al centro del viadotto. Alle 16.30, infine, sarà la volta del Moto Bungee, un’incredibile salto che Alessio Ponta, del team freestyle Daboot, farà dai 152 metri di altezza del ponte con una moto, gentilmente fornita dalla Scuola internazionale di Trial Valsesia di Mario Alesina.
    Durante tutta la giornata invece, disponibili gratuitamente per tutti una postazione AcroJump, per salti e acrobazie fino a 7 metri di altezza, una Climbstation per l’arrampicata sportiva, una struttura Bungee Run per esilaranti corse frenati da un elastico e la possibilità di provare gratuitamente Solopattino, il monociclo elettrico autostabile concepito da una start-up torinese. Per gli amanti delle emozioni, infine, la possibilità di prenotare un suggestivo giro turistico della zona in elicottero, con partenza dalla vicina pista di fuoristrada dove, grazie alla collaborazione con il Veglio Offroad Academy, sarà possibile provare l’adrenalina unica di un giro su uno dei tracciati più impegnativi del circuito nazionale.
    A cura dell’Ufficio Stampa Exploring Outdoor
    Per info e prenotazioni e-mail: bungee@bungee.it – tel. 015 702488
    Media Partner: Radio Viva FM – La radio in movimento
    Speaker Ufficiale e DJ-set: Luca Lanza
    La Redazione
    Pubblicato il 02/07/2016
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  • Giro delle Dolomiti
    Giro delle Dolomiti

    40^ EDIZIONE DEL GIRO DELLE DOLOMITI. I tedeschi Philipp Schaddel e Janine Meyer su tutti nella cronometro di 6 chilometri dal bivio Ega/Lavazè a Obereggen, cuore del comprensorio del Latemar, quarta tappa della 40esima edizione del Giro ciclistico delle Dolomiti. Nella tappa breve ma con una salita dura i vincitori, che hanno alzato al cielo al traguardo di Obereggen il trofeo del 40° anno del Giro delle Dolomiti, hanno sbaragliato la concorrenza di 440 avversari. Schaddel del Team Alpecine ha vinto la cronometro col tempo di 23 minuti e 6 secondi mentre Meyer ha impiegato 30 minuti e 4 secondi, capeggiando la classifica femminile. «E’ stata una tappa breve ma intensa e spettacolare» ha commentato prosegue il Generale Bosin, capo dell’organizzazione». Con questi successi i vincitori sono entrati a far parte come 7° tempo della classifica individuale, e contribuirà alla formazione della classifica a squadre. «anche quest’anno al Giro la partecipazione è straordinaria, segno del prestigio che questa manifestazione si è conquistata in 40 anni di successi». Il giro delle Dolomiti, iniziato con la tappa nell’altipiano di Renon, si concluderà sabato 30 luglio con un’altra cronometro Pineta di Laives-Colle Prati di 10,7 chilometri. «L’avere conferito qui ad Obereggen il trofeo della 40esima edizione del Giro delle Dolomiti ci riempie d’orgoglio» ha spiegato Siegfried Pichler, amministratore delegato della Obereggen Spa che gestisce gli impianti di risalita della località cuore del comprensorio del Latemar (con Pampeago e Predazzo). Il Giro delle Dolomiti costituisce un ulteriore fiore all’occhiello per Obereggen diventato anche in estate col massiccio del Latemar, nell’omonimo Ski Center Latemar (Obereggen, Predazzo, Pampeago), un regno di emozioni, proponendo agli appassionati della montagna, inediti percorsi alla scoperta delle Dolomiti, decretate dall’Unesco patrimonio dell’Umanità.
    Il gioiello naturale del massiccio del Latemar fa da meravigliosa cornice al Latemarium – un contesto capace di regalare momenti ed emozioni indimenticabili. Straordinariamente prezioso dal punto di vista geologico, botanico e paesaggistico, questo suggestivo massiccio montano, circondato da un fitto reticolo di sentieri escursionistici, è stato inserito dall’UNESCO fra i contesti naturali più belli ed inestimabili al mondo. I percorsi escursionistici di nuova realizzazione sul Latemar nelle Dolomiti si snodano fra ombrosi boschi secolari e prati verdi fino a baite e rifugi. Da non sottovalutare la facile accessibilità ai percorsi che rende un soggiorno ad Obereggen, Pampeago o Predazzo un’esperienza montana adatta all’intera famiglia. Latemarium: Le escursioni più incantevoli sul Latemar. Partecipare a delle escursioni sul Latemar nelle Dolomiti, patrimonio mondiale dell’UNESCO, sarà un vero e proprio piacere per tutta la famiglia. I caleidoscopici percorsi tematici sul Latemar entusiasmeranno ogni visitatore del Latemarium.
    La Redazione
    Pubblicato il 30/06/2016
     
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  • Sport, natura e…
    Sport, natura e...

    SPORT, NATURA E… TANTO DIVERTIMENTO. Chi ama lo sport e la natura non potrà di certo perdersi l’appuntamento di Sabato 9 e Domenica 10 Luglio 2016 con Bielmonte Outdoor Festival nell’Oasi Zegna in provincia di Biella in Piemonte.Non solo sport per super competitivi, ma tante opportunità per tutta la famiglia con momenti legati alla mountain bike, al nordic- walking, alle prove di equitazione e alla meditazione con lo yoga. Il programma è fittissimo di eventi e non manca il divertimento, in particolare la particolarissima pista di bob su rotelle che con partenza dal rifugio Monte Marca raggiunge l’oasi con 10 tornanti da affrontare con la massima prudenza oppure senza toccare i freni … a voi la scelta!
    E per i più piccoli corsi gratuiti di avvicinamento alla MTB nel campetto allestito sul Parterre di Bielmonte. Qui i maestri di Valle Elvo Bike, insegneranno ai principianti i fondamentali di questa disciplina e ai più esperti le tecniche di miglioramento. La MBK potrà essere noleggiata sul posto.
    Guardare il cielo è sempre una grande emozione e lo è ancora di più quando si guarda volare il proprio aquilone. Al #Bof16 grandi e piccini potranno sperimentare questa emozione, ma non solo, potranno anche partecipare ad un laboratorio di costruzione di aquiloni a cura di ADS Free Vola Biella. Durante il Festival prederanno vita dei veri e propri spettacoli a cielo aperto con dimostrazioni e voli liberi di aquiloni statici, acrobatici e gonfiabili o  ancora dimostrazioni di vele da trazione con Moumtainboad.
    La Redazione
    Pubblicato il 30/06/2016
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  • Sport e Natura
    Sport e Natura

    SPORT E NATURA: UN CONNUBIO VINCENTE Val di Fiemme – Tesero Domenica 26 Giugno 2016 si svolgerà l’11^ Stava Mountain Race, la gara di corsa in montagna. Il percorso si inerpica dal paese di Tesero alle pendici del monte Carnon, fino al monte Agnello per un totale di 24,9 km. andata e ritorno e un dislivello positivo di 2125 metri e negativo della stessa quota, per un totale di oltre 4200 metri. La competizione, organizzata dalla polisportiva della Val di Fiemme Unione Sportiva Cornacci, fa parte del circuito “La Sportiva Mountain Running Cup”.Per tutti gli appassionati che vorranno seguire la gara in quota sarà aperta la seggiovia Agnello- Pampeago dalle ore 7.30 alle 11.30 Invece per i più piccoli a Tesero si svolgerà il concorso “Disegna la tua Stava Mountain Race”. Dalle 9.30 alle 13.00 i bambini che vorranno potranno realizzare un disegno sul tema. L’opera più bella, scelta da una giuria formata per l’occasione, comparirà all’interno della brochure edizione 2017 e vincerà un premio messo in palio dal calzaturificio “La Sportiva”.
    La Redazione
    Pubblicato il 20/06/2016
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  • Cascate del Serio
    Cascate del Serio

    DOMENICA 19 GIUGNO 2016 PRIMA APERTURA DELLE CASCATE DEL SERIO Le Cascate del Serio sono formate dall’omonimo fiume pochi chilometri dopo la sua nascita, nelle Alpi Orobie, in provincia di Bergamo. Sono situate ad una quota di circa 1.750 metri di altitudine (testa della cascata). Si trovano nel territorio di Valbondione, in alta Valle Seriana. Sono alte complessivamente 315 metri e sono formate da tre salti principali di 106, 74 e 75 metri. Nel 1931, nel luogo in cui sorgeva un piccolo lago naturale, venne edificata una diga per la produzione di energia elettrica che interruppe il corso del fiume. Nel 1969  la diga aprì le barriere per far rivivere la bellezza delle cascate. Da allora, in accordo con ENEL, l’evento è ripetuto diverse volte lungo ogni stagione estiva regalando a curiosi e appassionati della natura uno spettacolo mozzafiato. Domenica 19 Giugno ci sarà la prima apertura della Cascata del Serio dalle ore 11.00 alle ore 11.30 Ticket parcheggio auto € 5,00, si consiglia abbigliamento da montagna. Possibilità di andare alla scoperta delle Cascate del Serio accompagnati da guide alpine. Partenza dal Palazzetto dello Sport alle ore 8.30, si percorre una comoda mulattiera seguendo il percorso  n.305 con soste didattiche e culturali  a seguire sosta all’osservatorio per godere dello spettacolo.
    Per info: Ufficio Turistico Valbondione 
    La Redazione
    Pubblicato il 10/06/2016
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  • San Michele
    San Michele

    SABATO 28 MAGGIO 2016 SUI SENTIERI DELLA SACRA DI SAN MICHELE Vivere la #natura, arrivare alla meta in cima alla #montagna e scoprire una splendida abbazia che domina su un panorama mozzafiato, sono gli ingredienti giusti per organizzare una bella gita primaverile con la famiglia e gli amici. La Sacra di San Michele è infatti un’antica abbazia fondata tra il 983 e il 987 sullo sperone roccioso del monte Pirchiriano appartenente al gruppo del Rocciavré nelle Alpi Cozie (alt. 962 metri s.l.m.), nel comune di Sant’Ambrogio di Torino a circa venti chilometri dal capoluogo. Si trova al centro di una via di pellegrinaggio di oltre duemila chilometri che unisce quasi tutta l’Europa occidentale da Mont-Saint-Michel a Monte Sant’Angelo. E’ proprio qui che sabato 28 Maggio 2016 si svolgerà una giornata di sport, natura, gusti e cultura con partenze dai diversi comuni situati ai piedi del monte e arrivo alla Sacra dalle ore 12,00. Servizio prenotabile per disabili.  Si potrà salire a piedi, in #MTB,con gli asini o attraverso la via ferrata con attrezzatura alpinistica, la partecipazione è libera. All’arrivo sul piazzale della Sacra i partecipanti saranno accolti con un programma di eventi per tutti i gusti: degustazioni di prodotti tipici del territorio, intrattenimenti musicali e racconti di storie geologiche e naturalistiche. Sarebbe un peccato mancare! 
     
    La Redazione
    Pubblicato il 20/05/2016
     
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  • Il Palio antico
    Il Palio antico

    Domenica 29 maggio 2016 appuntamento con la storia a Ferrara in Corso Ercole I d’Este alle ore 15.00 e in p.zza Ariosto alle ore 16.00
    E’ la Storia stessa che consegna al Palio di Ferrara il primato di palio più antico del Mondo: nel 1259, infatti, per festeggiare Azzo VII “Novello d’Este”, marchese della città, vittorioso su Ezzelino da Romano a Cassano d’Adda, si corse il primo Palio della storia di Ferrara. Nel 1279 – 20 anni più tardi – fu deciso di inserire il Palio fra le attività ufficiali della comunità, dettandone le regole negli Statuti della città. Nel documento si dispose, dunque, che il Palio venisse corso due volte l’anno: il 23 aprile in onore di San Giorgio, patrono di Ferrara, e il 15 agosto in onore della Vergine Assunta. Le corse si disputarono ininterrottamente fino al 1600 e si tenevano per sottolineare avvenimenti particolari come nascite, matrimoni, visite di personaggi importanti e nemmeno le disastrose rotte del Po potevano fermare la festa, che veniva semplicemente rinviata.
    Ad oggi i palii sono contesi in Piazza Ariostea l’ultima domenica di maggio in memoria del palio straordinario indetto per festeggiare l’incoronazione a Roma di Borso d’Este a Duca di Ferrara. Le gare, precedute dal corteo storico, sono quattro, così come tramandate dalle cronache e dagli statuti: quello verde dedicato a San Paolo per la corsa delle putte, quello rosso di San Romano per la corsa dei putti, quello bianco dedicato a San Maurelio per la corsa delle asine ed infine quello giallo (o dorato) di San Giorgio per la corsa dei cavalli.
    E allora l’appuntamento con la storia è per domenica 29 maggio in Corso Ercole I d’Este alle ore 15.00 per il corteo e alle 16.00 in piazza Ariosto per le animate e coinvolgenti gare.
     
    La Redazione
    Pubblicato il 18/05/2016
     
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  • Maggio di Accettura
    Il Maggio di Accettura-Vivilanotizia
    Maggio di Accettura

    IL MAGGIO DI ACCETTURA… DAL 14 AL 17 MAGGIO 2016. UNA TRA LE PIU’ BELLE FESTE DEL MEDITERRANEO.
    Ad Accettura le festività in onore di San Giuliano hanno un carattere particolare e di antica tradizione. Ogni anno si celebra il matrimonio arboreo tra il Maggio e la Cima. La Cima è un agrifoglio della foresta di Gallipoli trasportato a spalla per 15 Km fino in paese dove incontra il Maggio, cerro di quasi 30 metri di lunghezza trascinato da dei buoi dal bosco di Montepiano. L’innesto, l‘innalzamento e la scalata del Maggio caratterizzano i giorni successivi al matrimonio. Il rito ha un significato propiziatorio per la fertilità della terra.Tutto inizia la prima domenica dopo Pasqua, quando un gruppo di volontari si reca nel vicino bosco di Montepiano per scegliere il cerro più alto, dritto e sano che diventerà il Maggio; la domenica successiva viene scelta, nella foresta di Gallipoli, la Cima, un agrifoglio che sarà innestato in un simbolico matrimonio sopra il Maggio nelle settimane a venire. Il giovedì dell’Ascensione il Maggio viene abbattuto; otto giorni dopo viene trascinato da coppie di buoi fino alle  “chiapparedd”, un’area a circa 4 km da Accettura, da cui, l’indomani, ripartirà verso il paese.Si arriva così alla domenica di Pentecoste, probabilmente il giorno più affascinante dell’intera festa. Mentre il Maggio riprende il suo cammino, la cima viene abbattuta e, con passione e devozione, è portata, per un tragitto di circa 15 km, sino ad Accettura. Durante il trasporto, che dura l’intera giornata, sono frequenti le soste: gli spiazzi erbosi si trasformano in una tavolata collettiva piena di salsicce, formaggi, frittate, biscotti e bottiglie di buon vino. Solo nel tardo pomeriggio, verso le 19, i due alberi si incontrano e inizia la vera festa di popolo con il compimento del matrimonio. Quella della domenica sera la si potrebbe definire una sorta di ‘promessa’ di matrimonio fra Maggio e Cima, perché la vera congiunzione – un incastro perfetto fra le due piante – ha luogo il lunedì mattina dopo una adeguata lavorazione a colpi di accetta. Il lunedì, infatti è una giornata di riposo e di preparativi. Si prepara l’occorrente per il congiungimento e l’innalzamento dei due alberi.Il martedì ha inizio la processione di San Giuliano. Con grande accompagnamento di fedeli, il corteo percorre le strade principali, per poi raggiungere il centro dell’abitato, dove il Maggio sta lentamente innalzandosi. Migliaia di persone seguono in silenzio le delicate e difficili operazioni condotte con grande abilità, a cui sovrintendono i più anziani, custodi di tecniche arcaiche. Sotto lo sguardo del Santo, il Maggio è innalzato.La cerimonia sta per concludersi.
    Manca ormai poco all’appuntamento finale del pomeriggio, quando giovani coraggiosi si cimenteranno nell’ardua scalata dell’albero alto quasi quaranta metri.
     
    La Redazione
    Pubblicato il 03/05/2016
     
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