Cammino di Santa Barbara

Cammino di Santa Barbara

Il Cammino Minerario di Santa Barbara, nel Sulcis, lungo 400 chilometri è stato considerato dal Ministero dei Beni Culturali e Turismo il percorso itinerario di eccellenza per il Giubileo della Misericordia per l’anno nazionale dei cammini 2016. Si tratta di un viaggio nella storia, lungo gli affascinanti sentieri dei minatori, tra archeologia industriale, paesaggi incantevoli e luoghi di culto. L’Associazione Pozzo Sella ha organizzato lo scorso maggio un pellegrinaggio in 6 tappe per percorrere a piedi 88 chilometri del cammino, partendo dalla Cattedrale Giubilare di Santa Chiara di Iglesias alla Chiesa Santa Barbara, patrona dei minatori a 100 anni dalla sua edificazione, nel villaggio minerario di Ingurtosu, frazione di Arbus.

Il cammino, tra cappelle, antiche mulattiere, siti minerari dismessi, dai monti arriva fino al mare. Ecco le tappe e la descrizione del percorso che potrebbe essere utile come itinerario per gli amanti dei grandi cammini, dei pellegrinaggi, della natura e non solo, anche per una vacanza diversa alla scoperta di incantevoli paesaggi.

Tappa 1 – Da Iglesias a Nebida . Lunghezza: 21,5 km. Tempo percorrenza: 7 ore, dalla città medioevale di Iglesias alle grandi miniere della valle di Iglesias, al villaggio minerario di Nebida. Tutto è segnato dalla presenza di cappelle, chiese e edifici di culto dedicati alla santa patrona dei minatori.

Tappa 2 – Da Nebida a Masua . Lunghezza: 9,8 km. Tempo percorrenza: 3,5 ore. A Masua il colpo d’occhio è sullo splendido faraglione del Pan di Zucchero. Visita alle strutture di archeologia industriale, dalla laveria Lamarmora di Nebida, fino alla grande opera di ingegneria mineraria di Porto Flavia, sulla scogliera dove assieme allo straordinario paesaggio costiero, si possono cogliere i colori e le strutture delle formazioni geologiche che raccontano l’evoluzione della crosta terrestre.

Tappa 3 – Da Masua a Buggerru. Lunghezza: 20,50 km. Tempo percorrenza: 7,5 ore. Ai paesaggi costieri e all’archeologia industriale si aggiunge la ricchezza del patrimonio geologico. In località Canal Grande si possono ammirare nelle rocce più antiche d’Italia i reperti fossili delle prime forme di vita apparse sul nostro pianeta.

Tappa 4 – Da Buggerru a Portixeddu (Fluminimaggiore) . Lunghezza: 11,21 km. Tempo percorrenza: 4 ore. Il monumento ai minatori caduti nell’eccidio del 1904, il museo minerario e la galleria Henry rappresentano le principali attrattive storico sociali di questo itinerario. La tappa è caratterizzata dall’eccezionale paesaggio costiero e dal sistema dunale di Portixeddu.

Tappa 5 – Da Portixeddu a Piscinas (Arbus) . Lunghezza: 16,7 km. Tempo percorrenza: 6 ore. L’immensa bellezza del paesaggio costiero di questa tappa è rappresentata dalle dune di Scivu-Piscinas che appaiono agli escursionisti dopo aver superato la sella della vedetta di Capo Pecora.

Tappa 6 – Da Piscinas a Ingurtosu (Arbus) . Lunghezza: 8,9 km. Tempo percorrenza: 3 ore. Ancora un tuffo nell’epopea mineraria con l’incontro con l’antica ferrovia che per quasi un secolo ha assicurato il trasporto dei minerali mercantili dalla miniera di Ingurtosu ai magazzini di stoccaggio dei minerali di Piscinas. Dalle dune di Piscinas si passa alla fitta macchia mediterranea che contorna il villaggio abbandonato di Ingurtosu. In questo villaggio fantasma 100 anni fa era stata edificata e consacrata al culto di Santa Barbara la bella chiesa in granito con pregevoli lavorazioni eseguite dagli scalpellini locali. (ANSA).

Pubblicato il 10/06/2016

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