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  • Festa dello Sport
    Festa dello Sport

    Milano – Dopo il successo degli scorsi anni torna a Milano sabato 9 giugno 2018 la Festa dello Sport-lo sport per tutti. Si tratta di un grande evento di sensibilizzazione e promozione sportiva rivolta a tutti, ma in particolar modo alle persone con disabilità. L’evento si svolgerà all’interno dell’ASST Grande Ospedale Metropolitano di Niguarda. Questa grande festa dello sport è promossa da ASD AUSportiva e AUS Niguarda Onlus, in collaborazione con Spazio Vita Niguarda Onlus, l’ASST Grande Ospedale Metropolitano di Niguarda e numerose Federazioni Sportive, col Patrocinio del Municipio 9 Comune di Milano, CONI, CIP Lombardia e tanti altri, oltre a quello di numerose Federazioni Sportive Nazionali. Come afferma il Presidente dell’ASD AUSportiva, Francesco Mondini, la Festa dello Sport sarà una giornata per condividere momenti di gioia e divertimento con lo scopo di far conoscere, divulgare e promuovere nel territorio le attività sportive per le persone con disabilità. Sarà l’occasione giusta per tutti coloro che volessero cimentarsi in attività sportive mai praticate.
    IL PROGRAMMA
    Il programma delle numerose iniziative prenderà il via con Workshop – “Sport terapia idee ed esperienze a confronto” e proseguirà con le dimostrazioni delle discipline sportive.
    Alle ore 11.00 avrà luogo il 2° Gran Premio di Niguarda in ricordo del grande pilota di Formula 1 Clay Regazzoni con la partecipazione del Club Clay Regazzoni e la Scuderia Ferrari Club di Como che allestiranno una vetrina di auto da sogno. Il grande pilota di Formula 1 Clay Regazzoni diventato paraplegico dal 1980 in seguito ad un incidente, si è dedicato con passione alla solidarietà fondando l’Associazione “Aiutiamo la Paraplegia” – Fans Club Clay Regazzoni. Il Club negli anni ha fornito un costante sostegno a numerose strutture, tra cui l’Unità Spinale Unipolare di Niguarda. Dopo la scomparsa di Clay avvenuta nel 2006, la famiglia Regazzoni continua a sostenere le attività di raccolta fondi del Club, ma non solo, sensibilizza anche molti ragazzi delle scuole con le attività organizzate presso il Clay Regazzoni Memorial Room a Lugano.
    Nel pomeriggio, a partire dalle 14.00 nelle strutture sportive al II piano dell’Unità Spinale, e all’esterno della stessa, si alterneranno le diverse dimostrazioni sportive adattate.
    Durante tutta la giornata saranno allestiti i vari stand delle associazioni sportive e società di ausili che faranno da contorno all’intera manifestazione.
    La Redazione
    Pubblicato il 22/05/2018
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  • Insegnanti educatori si a 360°.
    Insegnanti educatori si a 360°.

    Cari Professori, chi vi scrive è una psicologa che spesso e volentieri si trova a lavorare con i vostri studenti. Non tutti. In particolare quelli che per scelta o per merito affiancano all’attività scolastica la pratica sportiva, anche a livello agonistico. Quelli che al lunedì, dopo un week end di gare, vi pregano di non interrogarli ma di rimandare la verifica al martedì. Quelli a cui alcuni di voi negano questa possibilità, assumendosi il rischio di apparire un tantino sadici. Mi rendo conto che il nostro sistema scolastico non è costruito per dare spazio a una sostenibile e codificata convivenza tra agonismo e formazione, ma la svalutazione e, in alcuni casi la demonizzazione, dell’attività agonistica la facciamo noi. Tutti voi avrete un collega insegnante di educazione fisica che è il primo a svalutare la sua stessa materia, considerandola di serie B e concedendo agli allievi assenze dalla palestra che non sono in alcun modo giustificabili. Creando così una cultura che scredita tutto ciò che è attività motoria.

    Vi sto quindi scrivendo non per chiedervi di cambiare il vostro metro di giudizio, di trattare questi ragazzi in maniera diversa o di fare loro dei favoritismi. Anzi. Loro stessi non lo vorrebbero, d’altra parte sono allenati a tenere duro. Vi sto invece invitando a un piccolo cambio di prospettiva. Non immaginate che i vostri studenti-atleti imparino nei rispettivi contesti sportivi solamente a far andare gambe e braccia, senza alcun pensiero. Sarebbe molto riduttivo oltre a negare l’evidenza. Nell’ambiente sportivo-agonistico i vostri allievi imparano valori come l’impegno, la perseveranza, imparano a tollerare il dolore, la fatica e il disagio, imparano a relazionarsi agli altri, a rispettare se stessi e l’avversario, con tutta probabilità conosceranno nuove culture e nuove lingue, perché la spinta alla relazione è più forte di ogni barriera linguistica. Aspetti motivazionali e relazionali non da poco, quindi. Qualcosa che, saremo tutti d’accordo, non si acquisisce in un pomeriggio chiusi in stanza in compagnia del libro di storia. Qualcosa che è, cari professori, molto simile all’imparare a stare al mondo. Ecco allora che il 6 che questi studenti si trovano sul registro assume tutto un altro significato. Non è un 6 che significa che non c’è stata la volontà di arrivare all’8 (tanto lo so che il 10 non lo date mai!), è un 6 che è frutto di un impegno diversamente distribuito su molteplici attività. E’ il faticoso frutto del voler tenere insieme tutti i pezzi, consapevoli che la scuola è importante ma non si può rinunciare a una vocazione o, se volete, chiamatela passione o ancora talento.
    Dovremmo forse andare oltre al pregiudizio che chi trascorre il pomeriggio a fare sport e i compiti li fa di sera sia un lavativo che non ha voglia di studiare, trattandoli al pari di quei ragazzi che trascorrono la propria esistenza davanti alla playstation o a far nulla nel parchetto sotto casa. E’ un atto di rispetto nei confronti non solo dei ragazzi, ma anche dei genitori che si sobbarcano trasferte e importanti esborsi economici. Non perdete quindi l’occasione di essere educatori a 360°. Va bene, ci sono i programmi ministeriali che devono essere portati avanti, ma lasciate spazio ad educare i vostri ragazzi a tirare fuori il meglio da sé e se questo coincide con un talento agonistico e non con l’algebra va benissimo, ciascuno ha il proprio e va rispettato. E quando sarete davanti alla tv a fare un tifo sfegatato per la vostra squadra o atleta del cuore pensate che dietro a quei campioni potreste esserci anche voi.
    Valentina Penati
    Psicologa e mental coach, si occupa di mental training e della Continua a leggere

  • Laveno Torneo calcio Balilla
    Laveno Torneo calcio Balilla

    L’Istituto Tecnico Economico Paritario “Galileo Galilei” di Laveno Mombello, situato nella splendida cornice del Lago Maggiore, immerso nel verde e nella tranquillità di un luogo da sempre destinato al culto dello studio, ospiterà un importante progetto no-profit a fini sociali, sportivi ed educativi diretto a tutti coloro che amano socializzare, stare bene assieme e confrontarsi divertendosi.

    Un programma ideato perché lo sport diventi un diritto di tutti e alleni i ragazzi a crescere più sani e felici, con l’obiettivo di incoraggiarli a svolgere attività fisica, facilitando il loro processo di maturazione e aiutandoli ad acquistare la consapevolezza delle proprie potenzialità.
    Il progetto si propone di offrire supporto alle famiglie che non possono sostenere i costi dell’attività sportiva extrascolastica, promuovendo stili di vita corretti e salutari, insieme ai valori educativi dello sport, come lo spirito di gruppo e l’integrazione sociale.
    Come primo evento in programma, in data 28 maggio 2017 si terrà dunque, con il patrocinio della “Federazione Paralimpica Italiana Calcio Balilla” e dei suoi campioni, un torneo giornaliero di Calcio Balilla con squadre da 7 contro 7 disputato su un fantastico super tavolo da 7,2 metri.
    L’iscrizione al torneo è aperta a persone che abbiano compiuto almeno 14 anni di età, indifferentemente da sesso o disabilità.
    La partecipazione per gli studenti regolarmente iscritti ad una scuola superiore è completamente gratuita, mentre a tutti gli altri partecipanti verrà richiesto un contributo spese di euro 10,00 a giocatore ed il ricavato sarà devoluto in beneficenza.
    A tutti i giocatori verrà fornita una divisa da gioco (t-shirt), la quale riporterà stampato il nome della propria scuola o quello della propria squadra, da indossare obbligatoriamente durante la gara.
    Il torneo verrà diretto da 2 arbitri federali i quali spiegheranno le regole basilari, la modalità di composizione delle squadre e lo sviluppo del tabellone.
    A fine torneo verranno consegnati i rispettivi trofei alle prime 3 squadre classificate e medaglie ricordo a tutti i partecipanti.
    Il Bando di partecipazione, il Regolamento del Torneo, le Squadre partecipanti, il Tabellone, le Partite, e le Immagini del torneo saranno pubblicate on line; sulla pagina Facebook dell’evento “Torneo Calcio Balilla – ITEP Galileo Galilei Laveno” .
    Comunicato Stampa
    Pubblicato il 08/04/2017
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  • Vittoria nella famiglia unita
    Vittoria nella famiglia unita

    BENEFICI E RISCHI DELLO SPORT
    Mio figlio è un campione, ma non vince se vince solo la gara.
    Bambini campioni: ma la vera vittoria è nella famiglia unita. Praticare uno sport nel periodo dell’infanzia e dell’adolescenza, ma anche in età adulta comporta benefici fisici, psicologi e relazionali. Lo sport, infatti, può svolgere un ruolo importante nella costruzione di una positiva immagine di sé, di una disposizione ottimistica verso il futuro, favorendo la socializzazione e facilitando le relazioni amicali e quelle con adulti capaci di offrire dialogo, comprensione, aiuto. Inoltre, può rendere capaci le persone di rispetto di codici e norme, di scambi efficaci con gli altri e di reciproco aiuto. Perché le potenzialità dello sport si realizzino è necessario che gli allenatori, i genitori, i dirigenti sportivi e gli atleti stessi si impegnino a fare della pratica sportiva un insieme di esperienze positive, felici, edificanti. I bambini ed i ragazzi hanno bisogno di persone adulte che consentano loro di prendere consapevolezza delle proprie caratteristiche e capacità, di costruirsi un concetto di sé positivo e duraturo e di interagire in modo efficace con i coetanei. Una vittoria non deve incrementare l’aspettativa narcisistica di essere sempre vincenti, così come una sconfitta non deve generare un senso di fallimento personale ma bisogna riconoscere ed apprezzare un buon risultato anche se il figlio non è salito sul podio ma ha dato il meglio di sé.
    Nella pratica sportiva agonistica la vittoria è certamente un evento esaltante che gratifica l’atleta e la squadra, che infonde entusiasmo e gioia, che ripaga i sacrifici e l’impegno dell’allenamento, che rinforza l’autostima del singolo e del gruppo. Il bisogno di vincere però non è un bisogno spontaneo del bambino o dell’adolescente: in genere essi hanno la necessità di sentirsi riconosciuti e valorizzati in quanto individui capaci di conseguire dei risultati. Per loro il successo non è collegato con la vittoria in sé poiché, anche il solo fatto di aver superato un limite personale, offre una grande soddisfazione. La vittoria pertanto non è un obiettivo prioritario dei giovani atleti almeno fino a quando qualcuno non dice loro che devono vincere. I ragazzi che hanno alle spalle genitori ed allenatori che desiderano la vittoria a tutti i costi sono costretti a perseguirla per trovare risposta ai loro bisogni di sicurezza, di stima e di approvazione. Se essa sfuggirà loro, subiranno una ferita sul piano personale cominciando a temere di essere atleti, e poi persone, di scarso valore.
     
    DECALOGO PER GENITORI CON FIGLI CHE PRATICANO SPORT
    • Non imporre le tue aspirazioni a tuo figlio: ricorda che ogni bambino migliora e progredisce seguendo i suoi tempi, quindi non giudicare i progressi di tuo figlio confrontandolo con le prestazioni di altri atleti o con le tue aspettative.
    • Sii di supporto a tuo figlio: c’è solo una domanda che devi porre a tuo figlio a fine allenamento o a fine gara: “Ti sei divertito?”; poiché se non si diverte non sarà motivato a partecipare.
    • Non cercare di sostituirti all’allenatore: il tuo lavoro è quello di dare amore incondizionato e supporto. Dì a tuo figlio quanto sei fiero di lui e lascia la parte tecnica all’allenatore.
    • Stima l’allenatore di tuo figlio: il legame fra l’allenatore e l’atleta è speciale e contribuisce al successo e al divertimento del tuo bambino, quindi non criticare l’allenatore in sua presenza, perché lo ferirà.
    • Non criticare gli accompagnatori: se non sei interessato o non hai il tempo per aiutare lo staff come volontario, non criticare chi sta facendo tutto il possibile per dare una mano.
    • Dì solo cose positive durante le gare: devi essere incoraggiante Continua a leggere

  • Partita in Rosa
    Partita in Rosa

    Partita in Rosa… Domenica 26 Marzo 2017
    E’ l’iniziativa del Comune di Buscate a scopo benefico solidale in collaborazione con l’associazione Cuore di Donna impegnata nella prevenzione e a sostegno della lotta contro i tumori femminili.
    Domenica 26 Marzo, a partire dalle ore 9.30, presso il Campo Sportivo Thomas Laricchiuta, mini torneo di calcio al femminile.
    Le squadre saranno composte da 6 giocatrici dai 18 anni in su.
    Iscrizioni entro il 19 Marzo.
    Per modalità di iscrizione, costi e altre informazioni clicca sul volantino.
    Il ricavato sarà devoluto per la prevenzione dei tumori femminili.
    Pubblicato il 15/03/2017
     
     
     
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  • Stage giovani portieri
    Stage giovani portieri

    STAGE DI ALTO LIVELLO PER GIOVANI PORTIERI. La scuola calcio A.S.D. Olgiatese, si ripropone dopo il successo e riscontro lo scorso anno con un nuovo corso di inizio estate organizzando uno stage per portieri per le annate dal 2000 al 2008. Finalmente… ora che la voce comincia a circolare, una vera scuola calcio per portieri, ruolo ormai quasi dimenticato come preparazione nelle categorie dei più piccoli dalla maggior parte delle società calcistiche e non solo dilettantistiche. Chi di fatto purtroppo gira per i campi, ha avuto modo di notare che proprio per questo ruolo in particolare, l’approssimazione fa da padrona. L’ A.S.D. Olgiatese per questo vuole essere il fiore all’occhiello e punto di riferimento di questo progetto con una vera ‘Scuola Calcio Portieri’, in un bacino con un’alta concentrazione di società calcistiche ubicate a poca distanza l’una dall’altra. Lo stage per portieri avrà durata settimanale, sarà tenuto presso lo stadio comunale ‘S. Gambini’ in Via Diaz 88 ad Olgiate Olona in un’ampia struttura moderna e corredata con un’attrezzatura ottimale, con a seguito istruttori altamente specializzati e qualificati, capitanati da Paolo Pacciarotti e Andrea Brigandì, entrambi con un bagaglio tecnico di prim’ordine avendo frequentato corsi per la preparazione portieri Apport (Associazione Sportiva Italiana Preparazione Portieri di calcio), ed essendo stati per anni preparatori di portieri di prima squadra di alcune squadre dilettantistiche e con esperienze maturate da alcuni anni allenando il settore giovanile di Varese e dell’Aurora Pro Patria. I due coordinatori Pacciarotti e Brigandì, supportati dal proprio staff, utilizzeranno un metodo di lavoro innovativo e specifico in modo che possa gettare le basi per una crescita ben specifica dell’individuo bambino. Ai partecipanti verrà insegnato quello che una volta veniva definito il “mestiere del portiere“, correggendo gli errori, migliorando le prestazioni, le posture, suggerendo tanti trucchi del mestiere, in modo da farlo diventare un numero molto importante all’interno della propria squadra di appartenenza. Spiega Andrea Brigandì, uno dei fautori del progetto ed Istruttore qualificato di livello: “La scuola sarà improntata alla crescita sia tecnica che personale dei giovani per un sicuro miglioramento.

    Nulla sarà lasciato al caso i ragazzini saranno seguiti da personale con qualifica ed esperienze attive nel settore professionistico, avranno collaboratori qualificati ed utilizzeranno per gli allenamenti attrezzature professionali di supporto”. La scuola portieri infatti nasce dall’esigenza sempre più sentita nel calcio dilettantistico di una preparazione specifica per il giovane portiere. Sia le società di calcio che soprattutto i ragazzi, in questi anni di attività hanno dimostrato una grande richiesta di queste figure specifiche di riferimento che nella maggior parte delle società calcistiche mancano ma che a mio parere già a livello di settore giovanile a partire dai più piccoli Pulcini devono essere ben presenti. Il corso settimanale si svolgerà dal 06 al 10 Giugno dalle 17.30 alle 19.00 presso lo stadio comunale “S Gambini ” di Olgiate Olona ed è rivolto a tutti bambini e ragazzini che si vogliono sicuramente migliorare provando a diventare dei veri portieroni. Cosa aspettate, prendete la palla al balzo “ne vale veramente la pena”.
    Per ulteriori Info e iscrizioni rivolgersi a:
    Segreteria A.S.D Olgiatese 0331.1850371 mail: segreteria@asdolgiatese.it
    D.S. Orazio Carnelli 337.387465
    La Redazione
    Pubblicato il 10/05/2016
     
     
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  • Clinic di Horst Wein
    Clinic di Horst Wein

    Clinic di formazione che si terrà a Borgomanero il 10 Giugno 2016 dalle ore 18 alle 23 , è rivolto ad allenatori e formatori di calcio. Il corso di Teoria e pratica sul campo sarà tenuto in qualità di relatore dal Prof. Marcello Nardini, presidente Associazione Horst Wein Italia ed ex portiere di Bundesliga..
    Il corso organizzato dalla HORST WEIN ACADEMY si svolgerà presso il Collegio Don Bosco di BORGOMANERO
    Pubblicato il 05/05/2016
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